Visualizzazione post con etichetta Alle nove da Babar. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alle nove da Babar. Mostra tutti i post

giovedì 7 marzo 2013

Babar e i coccolibri

Alle 9 da Babar riunito a Spazio B**K, a discutere di coccodrilli.

A cosa serve un gruppo di lettura? Per prima cosa, a sentir parlare persone interessanti di cose che ti interessano, come nel caso di Alle 9 da Babar, il gruppo di lettura sui libri illustrati che frequentiamo dal 2009. Un gruppo longevo, il che signfica che sta in piedi e, fra alti e bassi, come in tutte le cose della vita, funziona, e di questo siamo fieri.

Ilaria Cairoli mostra Animali, Orecchio acerbo.
Lo scorso novembre, in occasione di Bookcity, ci hanno persino invitato a tenere un incontro aperto (e affollato), ai milanesi, a Villa Necchi Campiglio (grazie FAI). Il gruppo è numericamente in espansione: al nucleo storico, direi molto fedele, in cui si sono create belle relazioni e amicizie, si sono aggiunte negli anni tante nuove presenze. Chi lo frequenta? Una variegata comunità: editori, illustratori, editor, grafici, architetti, lettori, librai, scrittori, bibliotecari, studiosi, genitori, giornalisti eccetera. E non pensiate che si vada sempre d'accordo: a volte ci sono discussioni al coltello. Ma questo fa parte della vitalità del gruppo e a noi così piace, perché significa che il confronto è autentico.

Quale sia il senso e l'utilità, nella totale e sacrosanta gratuità, di questi incontri mensili, ce l'ha inaspettatamente spiegato nell'ultimo incontro, questo lunedì, Gabriella Marinaccio, bibliotecaria per ragazzi e responsabile del Fondo Storico Ragazzi della Biblioteca Sant'Ambrogio di Milano, quando ha tirato fuori dalla sua borsa una singolare Guida alla lettura. Piccola raccolta di libri, figure e racconti sui coccodrilli di biblioteca

Alessandra Mastrangelo mostra Cesare di Grégoire Solotareff, Babalibri.

Giuseppe Bartorilla mostra Cocconilo di Roy Gerrard, Mondadori.

Una bibliografia deliziosamente curata e approfondita che Gabriella ha compilato a partire proprio e sulla base di uno dei nostri ultimi incontri (che sono sempre a tema), dedicato ai libri che ospitano  coccodrilli. Ecco, questo ci ha fatto capire che il gruppo è una mente collettiva che nutre il lavoro di tutti noi che lo frequentiamo, e quindi di conseguenza anche delle persone con cui ognuno di noi ha a che fare e/o per cui lavora: come per esempio i bambini che frequentano la biblioteca Sant'Ambrogio.

E da oggi anche quelli di voi lettori, visto che il pdf di questa pubblicazione lo scaricate qui, grazie alla generosità della Biblioteca  Sant'Ambrogio e di Gabriella, che lo mettono a disposizione di tutti. A noi sembra un bel risultato. Quella che vi proponiamo, è l'introduzione alla bibliografia dei coccolibri. E se siete a Milano, non dimenticate di partecipare il 9 marzo alla giornata che la Biblioteca Sant'Ambrogio dedica ai coccodrilli. 

André François, Les larmes de crocodile, Delpire éditeur,

Una serie di fortunati ringraziamenti

[di Gabriella Marinaccio]

Giovanna Zoboli mostra Cornelio di Leo Lionni, Babalibri.
Il 17 dicembre 2012, un gruppo di lettura sui libri illustrati, composto da professionisti del settore e da appassionati del genere, denominato Alle 9 da Babar, si è incontrato per parlare di libri illustrati che avessero per soggetto i coccodrilli. 
Lo spunto è arrivato da Giovanna Zoboli (autrice ed editor di Topipittori) che scriveva:  «Il tema coccodrilli mi è stato suggerito da una cosa che ha scritto una volta Leo Lionni, molto molto carina: "Ci si sveglia a volte con una irresistibile desiderio di disegnare un coccodrillo..." E in effetti, se ci pensate, il coccodrillo è un personaggio molto amato nei libri per l'infanzia e dai bambini.

Ce ne sono a bizzeffe, anche in libri famosissimi che hanno fatto la storia dell'albo illustrato. Eppure, nella realtà, il coccodrillo è uno degli animali più aggressivi e sanguinari al mondo. Perché questa contraddizione? Perché è bello da disegnare? Perché ha una forma fiabesca, da drago? Forse. Ma forse se ci mettiamo a riflettere su che forme assume questo animale nei libri, come estetica e come personaggio, potremo avvicinarci a capire quella irresistibile tendenza umana e soprattutto infantile a fare delle belve personaggi adorabili, in cui è facile immedesimarsi.»


Ho avuto una serie di fortune. La prima, di partecipare e di potermi arricchire con le riflessioni di persone che fanno, pubblicano o conoscono molto bene le figure e i libri (e anche i coccodrilli?).

Franco Matticchio, Libretto postale, Vanvere edizioni.

Per l’occasione, mi ero preparata una piccola bibliografia con i coccodrilli di biblioteca e altri rettili di mia conoscenza (non che li frequenti abitualmente!), che cercherò qui di ampliare con alcuni titoli raccolti durante l’incontro e successive ricerche per cercare di trasmettere un po’ di quella passione per le belle storie, le belle immagini: insomma, per i libri belli che tanto ha contagiato il gruppo di Babar (il tutto reso fragrante dai biscotti-coccodrillo portati da Alessandra Mastrangelo).





































La seconda, che voglio condividere con i lettori di questa guida si chiama Ilaria Curti, detta “Nancy”: illustratrice-bibliotecaria che disegna anche coccodrilli e per l’occasione ci regala la copertina di questa guida e tante altre immagini, presenti alla mostra presso la Biblioteca S. Ambrogio, dal 23 febbraio al 9 marzo 2013.

Ilaria Curti, Coccodrilli.
Come se non bastasse, il giorno dell’inaugurazione terrà dei laboratori creativi per bambini.
Il terzo evento fortunato è la partecipazione dei miei colleghi “narratecari” - Nadia Antoci, Mirella Castano, Guido Rosci - , alla sperimentazione di un gruppo di lettura genitore-bambino: una girandola di letture di storie di coccodrilli per tutte le età e per tutti i gusti, e con degustazioni, che si terrà il giorno 9 marzo.
Quarto evento fortunato: ho scoperto per caso che un nostro utente, Romano Grolli, ha scritto un piccolo racconto intitolato Elogio del coccodrillo e ho pensato che forse non era un caso. Così lo troverete nella sezione dei coccodrilli “da grandi”, perché in maniera ironica ci descrive il coccodrillo reale, avvicinandoci al mondo della divulgazione sul tema.

Antonio Catalano, Diario di un coccodrillo, Titivillus.

Eduard Uspensky, Gena the Crocodile.

Infine, le fortune non sono fortuite: la Biblioteca Sant'Ambrogio, che ospiterà i coccodrilli e i loro lettori, è un habitat  accuratamente coltivato e curato da un gruppo di bibliotecari bravi e competenti: Eleonora Forti, Maria Guerriero, Domenico Luisi, Grazia Repuzzi, Elena Sommariva e Antonio Tarsitano. In particolare, ringrazio Emanuela Semenzato, una persona intelligente e curiosa, che sopporta me e le iniziative folli che le propongo.

Francesca Bazzurro, Zoo segreto, Topipittori, 2004.

Chiara Armellini, Ti faccio a pezzetti, Topipittori, 2012.

martedì 14 dicembre 2010

Un gatto molto famoso (e un bel gruppo di amici)

Avevamo intenzione di fare un post sulla nostra piccola collezione di libri di Kveta Pacovska (che, secondo l'informatissima Ninamasina si deve pronunciare "Quieta Pazzosca", senza che con questo le si manchi di rispetto), ma nell'incontro del gruppo di lettura di novembre, dedicato alle copertine, abbiamo presentato le copertine di questi libri come esempio dell'evoluzione dello stile di un'artista dell'illustrazione, passata da esordi molto "nella tradizione" a un presente molto d'avanguardia che noi personalmente amiamo meno.
Così, tutto è finito nel blog Alle nove da Babar, dove si raccolgono gli atti di questi incontri tanto informali quanto appassionanti, nei quali editori, librai, bibliotecari, illustratori e rappresentanti di altre e più esotiche professioni si scambiano idee, analisi e opinioni sui libri con le figure, coordinati e tenuti nei ranghi dal pugno di ferro di Diletta Colombo, genio della lampada di questo bel gruppo di amici.
L'ultima riunione ieri sera, qui dai Topi. Argomento: i libri illustrati che parlano di Dio. Prossimamente anche sul blog.
Ma di parlare della Pacovska ci era rimasta voglia. Ci ha soccorso la nostra postina (presto un post su di lei), che ci ha recapitato un nuovo acquisto: Jednicka z Provàzku, pubblicato da Albatros nel 1984.


Libretto tanto perfetto quanto celebre, per la copertina con il gatto a quadretti, suonatore di flauto, che ha fatto il giro del mondo sulla copertina del catalogo, ormai introvabile, della mostra che il Chihiro Iwasaki Art Museum di Tokyo ha dedicato all'illustratrice boema nel 1990.


La perfezione, oltre che alle illustrazioni, è da far risalire anche alle caratteristiche grafiche del libro, di formato maneggevole, ma realizzato con un equilibrio straordinario, senza mai perdere di vista il destinatario del libro, cioè, un bambino. Qui di seguito, alcune immagini.
Ulteriori commenti ci sembrano abbastanza superflui. Basta osservare ammirati.




Per saperne di più sulla bibliografia di Kveta Pacovska, questo è un buon inizio.