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mercoledì 22 luglio 2015

La rete dei libri / 10: Seminare briciole

Nome del blog: BRICIOLE DI POLLICINO

Url:  http://www.bricioledipollicino.blogspot.com

Di cosa si occupa?
Di libri da 0 a 14 anni, con qualche incursione anche nei libri per adulti, recensioni di novità (e non solo) editoriali, resoconti delle nostre attività di promozione della lettura in scuole e biblioteche trentine.

Chi lo fa? 
Barbara&Ilaria, Ilaria&Barbara: siamo interscambiabili. Lavoriamo insieme da qualche anno con biblioteche e scuole del Trentino nel campo della promozione della lettura e della vendita di libri per bambini e ragazzi. Siamo accomunate principalmente dalla passione per i libri; lettrici onnivore, ci “rubiamo” i libri e ne discutiamo insieme. Ci piace il nostro lavoro, molto. Ci riteniamo fortunate di poterlo fare, anche se la nostra è una figura ancora tutta da definire a livello professionale. Tra i nostri collaboratori vantiamo un paio di lettori che vanno dai 3 ai 13 anni, molto preziosi per il nostro blog perché raccontano i libri “a misura di bambino-lettore”.

Quando e perché è nato? 
Il blog è nato il 10 gennaio 2012 dalla necessità di dare conto della nostra attività, ma anche per aiutare insegnanti e bibliotecari a districarsi nel panorama editoriale odierno, e soprattutto per entrare in rete con altri blog che si occupano di letteratura per l’infanzia.

Con quale frequenza viene aggiornato?
Quotidianamente, dal lunedì al venerdì.

Il primo post
Si intitola Eccoci. In realtà non è un vero e proprio post, ma di un inizio di post. Ilaria fece un disegno del nostro simbolo, uno scoiattolo che lasciava briciole dietro di sé, per spiegare quale sarebbe stato l’obiettivo del nostro blog: seminare “briciole” di libri, illustrazioni, letture, proposte di attività. Abbiamo iniziato a piccoli passi insomma.

L’ultimo post 
Una recensione de La principessa salvata dai libri di Wendi Meddour e Rebecca Ashdown (Stampatello, 2014)

Il post più letto
Novembre negli asili, del 2014. I post che raccontano le nostre attività sono piuttosto seguiti, segno forse che tra i nostri utenti silenziosi ci sono molti insegnanti.

Il nostro post preferito
Una notte da principesse 1 e 2. Ma, più che il post, ci è piaciuta molto l'attività che questo racconta. Dormire in un castello vista lago con quaranta bambini, un temporale notturno (neanche l'avessimo prenotato), un ghiro che è sbucato all'improvviso e che ci ha fatto prendere paura, il bagno esterno, le armature, gli scalini in granito alti e ripidi. Facciamo le notti in biblioteca e ci divertiamo un mondo, ma questa esperienza è stata forse una delle più emozionanti fatte fino adesso.

1000 battute per raccontare il blog
Il blog rispecchia esattamente il nostro modo di lavorare, con i libri e con i bambini. Un libro e un sorriso non mancano mai nella valigia e nel blog. Le nostre non sono probabilmente recensioni di professioniste esperte, ma ci riflettono, sono oneste e puntano soprattutto a far vedere quante cose si possano ottenere con un buon libro. È nato soprattutto per aiutare gli adulti (genitori, bibliotecari, insegnanti) a muoversi nel vasto panorama editoriale italiano, e utilizza un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori, ai quali cerchiamo di fornire possibili spunti e strumenti di lavoro attraverso i libri di cui parliamo.
È inoltre una importante finestra sugli altri blog che si occupano di promozione della lettura, perché crediamo nell’importanza del confronto e nella necessità di diversi punti di vista. In quest’ottica lo scorso anno abbiamo avviato con altri due blog la rubrica Mercoledì al cubo, a cadenza mensile, per parlare dello stesso libro da tre punti di vista differenti.

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Abbiamo già parlato di:
9 - Le letture di Biblioragazzi
8 - La coda dei libri
7 - Seren sarà
6 - Lacasadifra
5 - Scaffale Basso
4 - Milkbook
3 - Atlantide Kids
2 - GiGi il giornale dei giovani lettori
1 - Libri e marmellata
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Non abbiamo la pretesa di sapere tutto. Quindi, se  avete un blog che si occupa con continuità di libri per ragazzi, segnalatecelo scrivendo a info[at] topipittori [punto] it indicando come soggetto del messaggio La rete dei libri. Abbiamo già pronti parecchi post pronti, quindi non saremo celeri, né a rispondere né a pubblicare. Ma cercheremo di non dimenticarci niente.
Grazie.





venerdì 8 maggio 2015

Un lupo distinto ed elegante

[di Ilaria Antonini e Barbara Balduzzi]

Da qualche anno un gruppo di biblioteche ci chiede di organizzare letture annuali per sette scuole materne. È il pacchetto che forse ci piace di più perché ha in sé molte caratteristiche favorevoli alla lettura. Incontriamo i bambini a cadenza mensile, se possibile in biblioteca, e in un paio di casi andiamo noi a scuola dai bambini; se la scuola è piccola il gruppo che ci attende va dai 3 ai 5 anni, mentre se la scuola è più grande solitamente incontriamo solo i grandi. Le maestre a volte ci danno alcune indicazioni generiche, oppure chiedono qualcosa di legato a quanto stanno facendo a scuola, ma solitamente ci lasciano libere di organizzare l’incontro come vogliamo, considerando quell’ora legata esclusivamente al piacere di ascoltare. I bambini hanno l’opportunità di sfogliare e toccare molti libri durante l’anno, si crea un’atmosfera amichevole e quasi intima, e i livelli di attenzione e di ascolto aumentano ad ogni incontro.


Ogni anno cerchiamo un filo conduttore tra un incontro e l’altro per aiutare i bambini, in particolare quelli più piccoli, ad avere memoria di ogni singolo incontro, e soprattutto per creare aspettativa sull’incontro successivo. Costruiamo una specie di “contavolte” con materiale di recupero, oppure diamo indicazioni perché lo costruiscano i bambini con l’aiuto delle maestre, in modo da trasformare l'incontro con la biblioteca in un appuntamento mensile atteso, un momento che fa parte della loro vita, come la musica, la merenda, il gioco o il riposino.


Quest’anno si tratta di una striscia di panno da appendere alla parete, sulla quale di volta in volta portiamo la sagoma di un animale che è presente nelle storie che leggeremo. Il mese di dicembre è toccato ai lupi.

In una bellissima biblioteca di montagna abbiamo scovato, appoggiato al davanzale in legno di una grande finestra, Al lupo! Al lupo! di Tony Ross, pubblicato dalla Emme Edizioni nel 1992. Il libro ha un formato extra size e questo già contribuisce a una buona accoglienza tra i bambini.

È la storia di Luigi, un bambino sempre pronto a gridare «Al lupo!» per evitare di fare cose che non gli piacciono (ad esempio fare gli esercizi con il violino) o, al contrario, per fare ciò che più gli piace (tuffarsi nella vasca da bagno). A forza di chiamarlo, il lupo, un giorno, arriva davvero e cattura Luigi. Un lupo distinto ed elegante (certo, per essere un lupo), di cui nessuno conosce il nome, che prima decide di mangiarsi tutte le persone adulte che richiamavano Luigi per le sue bugie e solo alla fine si mangia anche il bambino per dessert.


Pagine enormi, illustrazioni colorate e divertenti, Tony Ross rimane un maestro indiscusso: la bocca spalancata di Luigi fino a vederne chiaramente le tonsille richiama la famosa principessina arrivata in seguito, e crea un senso di timore per ciò che sta per arrivare ma senza portarlo all’eccesso, così che i bambini possano avvertire la paura del lupo, ma sorriderne anche.












 

«Che ci volete fare? Così è la vita…»
Finale spiazzante per buona pace di alcuni adulti che vorrebbero sempre un finale a lieto fine negli albi illustrati: le maestre sono rimaste a bocca aperta, incerte se commentare o meno; controllavano con lo sguardo i volti dei loro bambini per cercare di intuirne i pensieri, alcune preoccupate che potessero essere rimasti sconvolti dalla ferocia del lupo.


I bambini non hanno afferrato completamente la conclusione amara, hanno solo inteso che il piccolo bugiardo è stato divorato, insieme anche a tutti i grandi, senza tuttavia dare un significato troppo drammatico alla conclusione.


Molto interessante è stato ciò che è seguito alla lettura ascoltata dai bambini, quando noi ce ne siamo andate. In parecchi asili le maestre propongono ai piccoli ascoltatori di fare un disegno di una delle storie ascoltate durante l’incontro. La scelta è libera, ogni bambino può fare ciò che vuole, anche disegnare tutt'altro rispetto a quanto ascoltato. Una maestra si è mostrata molto sensibile e ci ha fatto pervenire i disegni del suo gruppo (bambini da 3 a 5 anni): praticamente tutti hanno disegnato il lupo senza nome che mangiava Luigi. Potenza delle storie!