Visualizzazione post con etichetta Più libri più liberi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Più libri più liberi. Mostra tutti i post

giovedì 6 dicembre 2012

Alla fiera con Pippo

Le fiere sono un po' come le festività religiose: con regolarità implacabile, anno dopo anno si abbattono sul calendario reclamando, a gran voce, attenzioni e presenza. La romana Più libri più liberi, fiera della media e piccola editoria, di cui più volte abbiamo scritto, è

Lo stand dei Topi, H08.
fra questi appuntamenti uno dei più gradevoli. Sarà perché Palazzo dei Congressi ha il suo fascino, sarà perché Roma è una città da perdere gli occhi, sarà perché l'atmosfera natalizia in questi giorni permea ogni cosa, sarà perché qui si salutano tanti editori che come noi lavorano come pazzi tutto l'anno e di cui si apprezza il lavoro (e si approfitta per comprare i loro libri), sarà perché il pubblico ci premia con tanti acquisti facendoci il miglior regalo di Natale che si può sperare. Insomma, oggi 6 dicembre, si comincia.

E fino a domenica 9, lo stand dei Topi, H08, al solito posto, vi aspetta: che sia per un acquisto, una chiacchiera, un consiglio, un saluto: fate voi.

È diventato un po' un rito ritrovarsi, in questa occasione: ci fa piacere rivedere i tanti lettori ormai affezionati - nonni, genitori, insegnanti, educatori, bibliotecari, illustratori, autori e librai - che ci vengono a trovare per sfogliare le novità e nel frattempo ci raccontano come bambini vari, figli, cuginetti, nipoti, hanno letto quel tal libro comprato l'anno scorso, se gli è piaciuto, e se abbiamo qualcosa di speciale da consigliare loro (certo che sì).

E fa un po' impressione vedere come i bambini che spesso li accompagnano nel frattempo siano fulmineamente cresciuti sconvolgendo a velocità supersonica quel rassicurante processo che l'invenzione delle fasce per età di lettura (inventate per gli adulti) suggerisce sia la crescita di un bambino.

Detto questo, la nostra presenza, quest'anno, in fiera e fuori, avrà la nuova collana PIPPO, ovvero la Piccola Pinacoteca Portatile, al centro dell'attenzione. I primi due appuntamenti, ça va sans dire imperdibili, sono sabato 8. Il pomeriggio, aspiranti piccoli creativi e scatenati artisti in erba avranno a disposizione nientemeno che gli illustratori dei primi due volumi ovvero Guido Scarabottolo e Francesca Zoboli.

Il primo laboratorio, tenuto da Francesca avrà inizio alle 15: partendo dal libro Dame e cavalieri, con l'ausilio delle sue magnifiche carte colorate insegnerà a bambini e bambine a creare sfolgoranti costumi per i più celebri personaggi del Rinascimento italiano: principi e principesse, re e regine, duchi e duchesse.



I duchi di Montefeltro, di Piero della Francesca, ridisegnati da Francesca Zoboli.
  

Alle 16 sarà, poi, la volta di Guido che, a partire da Quadri, quadretti e animali, che ha per tema gli animali nella storia della pittura, i bambini saranno avviati sornionamente e rilassatamente, secondo la tipica modalità scarabottolesca, a originali elaborazioni creative a base di segni, disegni e colori.

Domenica 9, invece, alle 16, spostandoci verso il cuore della cità, saremo a Palazzo delle Esposizioni, ospiti di Scaffale d'arte, biblioteca specializzata in editoria internazionale d'arte per ragazzi, che quest'anno in collaborazione con Più Libri più liberi organizza alcuni interessanti incontri pensati per il grande pubblico, le famiglie e gli educatori.
Anche in questa occasione, parleremo della nostra PIPPO, con il desiderio di far conoscere l'idea che sta alla base di questa collana d'arte davvero sui generis, nata da un'idea di Guido Scarabottolo. 

La dama con l'ermellino, di Leonardo da Vinci, ridisegnata da Guido Scarabottolo.

Il rinoceronte, di Pietro Longhi, ridisegnato da Guido Scarabottolo.



Adamo ed Eva, di Wiligelmo, ridisegnati da Guido Scarabottolo.
L'incontro, aperto a bambini, ragazzi e adulti, e condotto, speriamo, in modo che nessuno si annoi troppo, procederà attraverso proiezioni di immagini, dialoghi, letture, riflessioni, ricerche di immagini sul web in tempo reale e un laboratorio realizzato dagli esperti di Scaffale d'arte a partire dai due volumi presentati: il tutto alla presenza di Guido, Francesca e mia, ovvero metà editore cioè, Giovanna Zoboli.
È superfluo dire che NON potete assolutamente mancare?

martedì 6 dicembre 2011

A Roma! A Roma!

Domani, 7 dicembre, e fino a domenica 11, a Roma, a Palazzo dei Congressi, all'Eur, apre Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria, a cui, da che siamo nati, partecipiamo e che ci piace moltissimo. Quest'anno, poi, ci sembra ancora più bello essere presenti, dato che la fiera ha rischiato di chiudere, a causa del taglio dei finanziamenti da parte del Comune. Gli organizzatori hanno deciso di proporla ugualmente, forti comunque del sostegno di Provincia e Regione, Ministero Beni Culturali, Camera di Commercio Roma Capitale.

Perché Più libri più liberi deve assolutamente continuare a esistere?
Perché è una fiera vivacissima, frequentatissima, interessantissima per i numerosi eventi, molto ben organizzata, ottima per gli editori che qui vendono tanto, ottima per i lettori che qui hanno la possibilità di trovare qualche milione di ottimi titoli, tutti insieme: evenienza abbastanza straordinaria. Insomma, Più libri più liberi è un evento culturale popolare e quanto mai vitale, che merita lunga vita. E, detto fra parentesi, noi editori di Milano, presunta capitale dell'editoria, in proposito ci chiediamo come sia possibile che qui da noi non sia riuscito a nascere, a svilupparsi e a imporsi un evento analogo. Chissà mai che alla nuova giunta e al nuovo sindaco non venga il desiderio di prendersi un impegno in questo senso, prima che Milano si trasformi definitivamente nella capitale del golfino e della mutanda firmata.
Come al solito chi vorrà passare a salutarci e ad acquistare i nostri libri, potrà trovarci allo stand H08. Lo aspettiamo, ça va sans dire! Anzi, vi aspettiamo tutti.



Vi aspettiamo anche il giorno di apertura, il 7, dalle 15 alle 17, allo Spazio Ragazzi, per la presentazione del volume Alfabeto delle fiabe. Insieme a noi, Antonella Abbatiello, Bruno Tognolini e Andrea Angiolino. Interverranno anche il presidente delle Biblioteche di Roma, Francesco Antonelli, e l'assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, Gianluigi De Palo.
Alfabeto delle fiabe è un libro a cui teniamo molto. Del progetto abbiamo cominciato a parlare un anno fa, proprio a Palazzo dei Congressi, in occasione di questa fiera, con Anna Maria Di Giovanni delle Biblioteche di Roma. L'idea di questo libro è nata come ultima tappa di un importante percorso formativo sulle fiabe intrapreso da insegnanti ed educatrici nell’ambito del progetto romano di aggiornamento Leggere Che Piacere, legato al progetto Nati per leggere, realizzato per riportare la pratica della lettura fra gli obiettivi educativi della scuola dell'infanzia. Lo spessore del progetto, la sua forma e gli autori che vi erano coinvolti, Bruno e Antonella, ci hanno immediatamente conquistati e ci hanno fatto decidere di collaborare, come editori e supervisori, alla realizzazione del volume. Del risultato finale siamo davvero molto fieri.



Il libro che presentiamo domani pomeriggio è l'edizione speciale di Alfabeto delle Fiabe, realizzata per Biblioteche di Roma, che sarà donata a tutte le scuole che hanno partecipato al progetto Leggere Che Piacere. Nell'edizione Topipittori, il volume sarà eccezionalmente in vendita in fiera, mentre in libreria sarà presente a partire dal marzo 2012.

Subito dopo questa presentazione, sempre allo Spazio Ragazzi, e dalle ore 17, segnaliamo un interessante incontro a cura di Laura Anfuso sul tema Quali libri per la prima adolescenza? Un'originale selezione di titoli proposta dalla studiosa ed esperta di letteratura per ragazzi, decisa sostenitrice dell'importanza dei libri illustrati e dell'immagine anche nei percorsi formativi dedicati ai ragazzi più grandi. Fra i libri proposti, anche numerosi nostri titoli. E noi saremo presenti in sala a dialogare con Laura in merito a libri, parole, immagini, ragazzi.



Qui sotto trovate la scheda relativa ad Alfabeto delle fiabe.


lunedì 13 dicembre 2010

Fidiamoci di loro

Alle nove del mattino,
il mondo è ancora in ordine. 
Una fiera commerciale, come la romana "Più libri più liberi" da cui siamo appena tornati, è un osservatorio ideale per l'editore che abbia voglia di prestare occhio, orecchio e pensiero ai suoi lettori e ai criteri, agli impulsi a cui questi si affidano nell'addentrarsi nella foresta dei suoi titoli. L'editore, infatti, si è costruito nel tempo un'idea molto precisa del proprio catalogo. Lavorare per anni sui singoli libri, la lunga consuetudine con le loro specifiche problematiche autoriali, produttive, editoriali, gli permette di instaurare con ognuno di essi un rapporto unico, intenso, approfondito. È stupefacente, dunque, per lui rendersi conto di come il contatto casuale, fra libro e lettore, l'incontro fra le loro diverse identità, sia in grado di far scoccare una sorta di scintilla magica, creatrice, in grado di spazzare via ogni pregressa esperienza, conoscenza, azzerandole completamente, per porlo, indifeso, davanti a una creatura del tutto irriconoscibile e sconosciuta, nuova, su cui poter posare uno sguardo carico di inquietudine, e perciò acceso, attento. E con ciò di poter vedere di essa cose mai viste, sapute, intese. Se poi il lettore di cui sopra, è un bambino, l'esperienza è tanto più interessante, destabilizzante. 
Un editore considerabile nel novero di coloro che editano i famigerati libri per i “figli degli architetti”, per esempio, può scoprire improvvisamente di fare libri per bambini normalissimi, chissà poi figli di chi. Libri che i bambini leggono, guardano, toccano, capiscono, desiderano e, infine, vogliono che siano acquistati, così come fanno con una normalissima cosa che gli piace, come il gelato, la pizza, la macchinina, l'orso. Libri che in seguito si faranno leggere per mesi, tutte le sere, da nonne, zie, mamme, papà. E scoprire che un sacco di gente normale, senza laurea in architettura, ma delle più disparate esperienze, culture e provenienze, quel libro, il più delle volte, è disposta a comprarlo se il suo bambino dice che sarà bello, che gli piacerà, anche se magari ha un testo che si potrebbe giudicare troppo “lungo” o “complicato”, o troppo "corto" e sintetico, o dominanti cromatiche inusuali, o tematiche “difficili”, improprie in quanto non specifiche alla fascia d'età, o è manchevole di una fine chiara o addirittura di un lieto fine, o non è scritto in caratteri ritenuti adatti, o ha illustrazioni eccessivamente complesse, “da adulti”, o è dotato di una copertina non sufficientemente sgargiante, magari troppo nera, troppo bianca... 
Dopo un'esperienza così, un editore può tornare fiduciosamente al proprio lavoro, con nuove energie e nuove speranze. E riflettere sul fatto che oggi molti equivoci a proposito di quel che nei libri piace o non piace ai bambini, quel che si deve o non si deve dar loro sotto forma di libro, non si fonda sulle reali capacità e potenzialità dei bambini lettori, ma su un prodotto medio basso che nel pensiero degli adulti ha preso il posto dei bambini, e su codici visivi e linguistici che una lunga, perversa consuetudine commerciale, editoriale e non, ha imposto al nostro immaginario di adulti come adatti o adeguati ai bambini. 
Poco, in verità, questi hanno a che vedere con loro e con la loro acuta intelligenza, sensibilità, capacità di vedere e riconoscere la bellezza, con la loro voglia di crescere, cioè di sentire tutta la gioia avventurosa di affrontare cose nuove e difficili. 
Piuttosto questi codici hanno a che vedere con noi, con le nostre scelte, il nostro gusto degradato e conformista, la nostra incompetenza, faciloneria, superficialità, ottusità, ridotta spinta vitale, pigrizia, mancanza di coraggio e incultura.
Torniamo ai lettori. Torniamo ai bambini. 

Viva i bambini! Fidiamoci di loro.

giovedì 2 dicembre 2010

Più libri più liberi

Più libri più liberi, la fiera romana della piccola e media editoria, che ogni anno si tiene a Palazzo dei Congressi, è un appuntamento che ci piace molto: buona organizzazione, gentilezza, disponibilità, un pubblico numerosissimo, affettuoso, vivace, curioso. Insomma, è un piacere stare cinque giorni via da Milano, ospitati dalla nostra amica Annamaria, e in una città che amiamo molto, e che ogni anno ci accoglie nelle metafisiche atmosfere dell'Eur, con i voli di storni al tramonto. Per intenderci, quelli su cui Italo Calvino ha scritto, in Palomar, un racconto che comincia: «C'è una cosa straordinaria da vedere a Roma in questa fine di autunno ed è il cielo gremito di uccelli.»

Se siete romani o siete a Roma o nelle vicinanze, passateci a trovare, dal 4 all'8 dicembre. Il nostro stand è quello degli scorsi anni: H08. Vi segnaliamo anche tre incontri che ci riguardano.


Domenica, 5 dicembre, alla Sala Turchese, alle 13, Ugo Cornia, insieme a Tommaso Giartosio di Fahrenheit, presenta e legge i suoi libri da poco in libreria: Autobiografia della mia infanzia, e Operette ipotetiche.

Martedì, 7 dicembre, allo Spazio Ragazzi, alle ore 17, Giulia Mirandola e Ilaria Tontardini, presentano Catalogone 4. Le parole e le immagini del 2010, da noi edito, insieme a Babalibri e la Margherita edizioni. Le autrici del volume proporranno alcuni esercizi di lettura sugli albi illustrati presenti nel volume. L'incontro è per adulti, in particolare per insegnanti, bibliotecari e operatori del settore. In questa pagina, trovate notizia su questa nostra pubblicazione che editiamo e distribuiamo gratuitamente dal 2007.


Mercoledì, 8 dicembre, al Digital Café, Tavola rotonda, ore 11.30.
Nascere internazionali e distribuire in h24
L’editore – anche se continua a pubblicare libri tradizionali – ha di fronte a sé mercati e pubblici internazionali, e lettori ad «accesso istantaneo», che vogliono essere connessi tutto l’arco della giornata, interagire e generare contenuti. I mercati sono pensati fin dall’inizio come internazionali, come i personaggi, le storie e i character. Come cambia in questo contesto il lavoro dell'editore?
Modera: Gianni Peresson. Partecipano: Emanuele De Giorgi (Tuné), Paolo Ongaro (Meta) e Paolo Canton (Topipittori).