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lunedì 15 dicembre 2014

Le scarpe di PiPPo / prima puntata

La segnaletica è a cura di Francesca Bazzurro.
La nostra mattina di sabato 13 dicembre comincia così: guardando le pareti bianche di Spazio A. E pensando che per le ore 17, devono essere coperte dalle oltre 600 scarpe di PiPPo realizzate e inviate da centinaia di persone, fra bambini piccoli e piccolissimi, adulti creativi ma non professionisti, e illustratori professionisti, italiani e non.

Siccome tutti questi entusiasti e generosi partecipanti hanno creduto e confidato nel nostro lavoro e nella promessa che il loro PiPPo serva a una buona causa (fare sì che un bambino e un libro si incontrino e facciano conoscenza), ci mettiamo subito al lavoro perché il maggior numero di scarpe di PiPPo siano ben esposte e, se possibile, vendute per la modica cifra di euro 5.


L'idea di tutti, infatti, è quella di raccogliere fondi per l'acquisto di libri illustrati per tre biblioteche scolastiche per tre scuole milanesi

Quando dico ci mettiamo al lavoro intendo Germana Soldano di Spazio A, Ada Colombi, insegnante di scuola primaria, Francesca Bazzurro, illustratrice,  Paolo Canton, editore, Cinzia Ruggeri artista e illustratrice, e io, Giovanna Zoboli. Ma va ricordato che per organizzare questa edizione di asta PiPPo a tema 'scarpe nella storia dell'arte', si sono infaticabilmente adoperati Diletta Colombo e Chiara Bottani della libreria Spazio B**K che insieme a Topipittori sono le ideatrici dell'iniziativa, e Marta Sironi, colonna portante della nostra collana d'arte Piccola Pinacoteca Portatile. E un grande grazie va infine a Sara Annoni, ufficio stampa di Spazio A, impareggiabile membro dello staff pacchetti.

E naturalmente c'è stato anche chi ha disegnato un Pippo con grosse scarpe.

Vi potremmo dare i numeri di questa seconda edizione di PiPPo, ma in realtà i numeri definitivi non li abbiamo ancora. Sappiamo per certo che, quest'anno, i partecipanti sono stati più dello scorso. E che quanto al risultato economico, è stato ottimo. Ma i dati sicuri li comunicheremo su questo blog quando la vendita sarà terminata. Non tutte le Scarpe di PiPPo esposte, infatti, sono state vendute: quelle rimaste, sono tuttora in vendita da ieri presso Spazio B**K e lo saranno fino alla Befana. Quindi potete correre ad acquistarle e partecipare in questo modo a un progetto importante. Ciò detto, come sia andata questa lunga giornata di Le scarpe di PiPPo, ve lo raccontiamo così.

Cinzia affronta impavida i muri vuoti.
Germana e Paolo preparano le pareti.



















Ed eccole, le scarpe di PiPPo.
Minacciosamente numerose.


















E vanno appese tutte.
Da qualche parte bisogna pur cominciare.



















Mollettine Made in China: provvidenziali.
Ma quanti Degas ci sono?



















Come le accostiamo?
Creativamente, ovvio. Come fa Ada.






















Vanno fortissimo le scarpe pop.
E ci sono piedi ovunque.















Pian piano si prende il ritmo.
Le pause sono necessarie per capire
i giusti accostamenti.



















Francesca mostra opere...
...mentre Paolo fischietta.




















E dài e dài.
E appendi e guarda. E guarda e appendi.


















Alla fine tutto è pronto.
Piccole Pinacoteche Portatili...
pendono artisticamente...




















dal soffitto.
Una mazzetta di PiPPi rimasti è nella scatola.




















E quel misterioso zoccolo giallo?
È lo splendido PiPPo 3D...
...di Francesca Bazzurro.




















E c'è un PiPPo magic box by Germana Soldano e
Anna Resmini. Giri la manopola e le scarpe...




















cambiano. Chissà se Mantegna...
lo avrebbe apprezzato. Noi, moltissimo.


















Adesso al pubblico non resta che seguire le indicazioni.
Scegliere il proprio PiPPo e acquistarlo. Si comincia!

Però per sapere come è andata, vi toccherà aspettare mercoledì 17, quando pubblicheremo la seconda e ultima puntata del report Le scarpe di PiPPO, 13 dicembre 2014! Ce la farete a sopportare l'attesa? Certo che sì: con tutte le cose che ci sono da fare in questo periodo, fra alberi, pacchetti, decorazioni e altre fantastiche incombenze natalizie, sicuramente sì. Farete persino in tempo a dimenticarvene. Ma noi, fiduciosamente, vi aspettiamo.

Oh, santa lupigna, ma dove mi hanno portato?

mercoledì 10 dicembre 2014

Impippatevi!

Una ballerina di Degas si allaccia la scarpetta.


Insomma, ci siamo: sabato 13 dicembre, alle 18 presso Spazio A! (via Pollaiuolo 3, appena entrati sulla destra, primo piano), saranno in mostra tutti i PiPPi pervenuti e che (molti di) voi avete disegnato, imbustato e spedito per la grande asta LE SCARPE DI PIPPO, ovvero PiPPo non lo sa 2, lanciata su questo blog il 31 ottobre scorso.
Dalle 17 di sabato 13, quattro intere pareti di PiPPi artistico-calzaturieri vi aspettano. Alle 18 potrete cominciare ad acquistarli per la modica cifra di 5 euro cadauno: un prezzo stracciato per un'opera d'arte, soprattutto se pensate che in questo modo sosterrete ben tre scuole pubbliche dell'infanzia di Milano nell'acquisto di libri illustrati per le loro biblioteche scolastiche.

Tutto il ricavato, infatti, lo ricordiamo per i distratti e gli obliosi, si trasformerà in un buono-libri a favore di:
- Scuola comunale dell'infanzia, via Toce 7
- Scuola primaria Duca degli Abruzzi, via Cesari 38
- Alcune classi dell'Istituto Comprensivo 5 Giornate, viale Mugello.

Conclusasi trionfalmente l'asta benefico libraria, lunedì 15 dicembre verrà pubblicata la galleria on line di tutte le opere. In questo modo scoprirete se le vostre scarpe pippesche sono state disegnate da piccolini di cinque, sei o sette anni, dalla loro mamma, dal loro papà o nonno, oppure da Giulia Mirandola, per dirne una, o da Marta Iorio, Marina Marcolin o Mariachiara Di Giorgio...

Vi ricordiamo che Le scarpe di PiPPo è un progetto di Topipittori e Spazio bk.

E qui potete farvi un'idea delle bellssime cose che troverete esposte...

Invece questi sono i piedi dei Magi di Masaccio.
Ohibò, un'altra ballerina di Degas si allaccia un'altra scarpetta.
Temiamo che anche questa sia una ballerina di Degas...
e ovviamente anche questi sono piedi ballerini di Degas.
Questi, invece, appartengono a "Bambini che giocano sulla spiaggia" di Mary Cassatt.
E queste sono scarpe di Chiharu Shiota: Breath of the Spirit.
La creatività si esprime anche nelle buste...
...oltre che nelle scarpe della Fanciulla in bianco di J. McNeill-Whistler.
E queste sono le scarpe volanti di Christian Boltanski.
Idea innovativa! Riprodurre fotografie...
in quanto opere d'arte: queste sono di Elliot Erwitt.
E c'è chi ha puntato molto, molto in alto.
Almeno due gli interni di scarpe per signora di Domenico Gnoli.
Scarpe ultra grafiche ispirate a Gerd Arntz.
Classicissimi piedi alla Toulouse-Lautrec.
La riconoscete?
Degas la fa da padrone...
Ma ci sono raffinatissimi che hanno fatto scelte inattese.
Come queste scarpe metropolitane ispirate a Otto Dix.
E c'è chi ha scarpette naturali in morbido cuoio.
Accanto all'Olympia di Manet, a Le scarpe di PiPPo, potrete trovare anche...
...l'impronta del primo uomo sulla luna!
E accanto alla modella di Ernst Ludwig Kirchner...
...i piedi trasvolanti delle donne di Chagall.
Poi c'è Mattotti...
accanto a Andrew Wyeth.
E finiamo in bellezza con un gran Can-can.