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martedì 3 dicembre 2013

I Topi vi aspettano a Roma

Terminato il mercatino dei Topi, a Milano, comincia, dal 5 all'8 dicembre, Più libri più liberi a Roma, una fiera di cui abbiamo scritto fin dagli albori di questo blog.

Se siete romani, non potete mancare perché è un'occasione che merita. Lo dico da lettrice, dato che torno sempre a casa da Palazzo dei Congressi con le sporte piene di libri: titoli che non trovo altrove, oppure che trovo, ma con difficoltà. E poi è l'occasione per guardare tutto il catalogo dei miei editori preferiti.

Noi ci saremo, come sempre, al solito posto. Segnatevi che lo stand dei Topi è H 08, o in mezzo a quella folla rischierete di cercarci a vuoto. Non sia mai!



Saremo presenti con il catalogo al completo e, ovviamente, con tutte le novità autunnali in bella mostra (a corredo alcune copertine dei libri da poco usciti).

Che appuntamenti vi segnaliamo coi nostri autori o libri? Tre, da non mancare.



7 dicembre, ore 12.00,  Spazio Ragazzi - presso Sala Incontri: Facciamo le facce!

Presentazione di Facce e Facciamo!, un libro e una app che stanno ricevendo attenzione e gradimento da parte di molti genitori. Antonella Abbatiello, Stefano Baldassarre e Lorenzo de Tomasi racconteranno come è nato e si è sviluppato il progetto che ha visto nascere e crescere insieme un libro e una app, e come è possibile salvaguardare cura e qualità anche progettando prodotti tecnologici. L'incontro è per tutti.





















7 dicembre, ore 16.30, Spazio Ragazzi - presso Sala Incontri: Bambine a fumetti

Laboratorio di fumetto a cura di Lorenza Natarella e Giulia Sagramola, autrici di La Cìtila e di Bacio a cinque, entrambi editi nella collana Anni in Tasca Graphic. Le due fumettiste racconteranno ai bambini in che modo si sono divertite a raccontare la propria infanzia per immagini e spiegheranno come, attraverso carta, penna, e matite è possibile farlo, costruendo un piccolo libro autobiografico con le proprie mani. Età: 7/12

Lorenza Natarella, La Cìtila.

Giulia Sagramola, Bacio a cinque.

8 dicembre, ore 15.00,  Spazio Ragazzi - laboratorio: Vivi la natura morta

Un laboratorio a cura di Scaffale d'arte, di Palazzo delle Esposizioni, condotto a partire dall'ultimo volume della Collana Piccola Pinacoteca Portatile, la PiPPo, Viva la natura morta con illustrazioni di Francesca Bazzurro e testi di Marta Sironi. Disegnare, colorare, osservare prendendo spunto dai grandi artisti del passato.





Francesca bazzurro, Viva la natura morta!

venerdì 27 settembre 2013

Fare, disfare, rifare

Come si fa a parlare di arte ai bambini?
Se sto alla mia esperienza, per i miei genitori era sufficiente lasciarci libero accesso ai libri d'arte di casa, che erano fra i nostri preferiti, essendo pieni di figure. Il sabato e la domenica, poi, ci portavano con loro a mostre, musei, gallerie, a vedere cose che gli interessavano, ritenendo, giustamente, che a un bambino curioso sarebbero piaciuti posti nuovi e cose nuove, spesso entrambi molto belli e inusuali, da vedere e scoprire. E così era. Tornate a casa, poi, noi ci mettevamo a fare, disfare e rifare Baj, Raffaello, Fontana, a modo nostro, giocando, senza complessi di inferiorità.
Lo spirito della collana PiPPo (che poi è la Piccola Pinacoteca Portatile di cui abbiamo già parlato in una serie di post), non è troppo lontano da questa idea. Intrattenere fin da bambini un rapporto personale e quotidiano con l'arte, crea una relazione familiare che fa sì che in età adulta non si provi soggezione visitando i sacrari della bellezza (un po' come racconta Alan Bennett nei suoi deliziosi librini sull'arte), col risultato di finire col disertarli, pensando che si tratti di esperienze fuori dalla propria portata.

Deve essere in omaggio alla mia esperienza infantile che il terzo volume della PiPPo, Viva la natura morta! è dedicato a un genere pittorico a me prediletto, da piccola. Tutte quelle magnifiche tavole imbandite e quegli strepitosi vasi di fiori intorno a cui ronzano insetti mi sembravano insuperabili, per splendore. E mi chiedevo come facessero i pittori a riprodurre con una tale perfezione la forma e la materia delle cose. Era davvero un mistero che non finiva, e non finisce, di stupirmi.


Fin dall'inizio, abbiamo pensato che per questo tema sarebbe stata perfetta Francesca Bazzurro (che con noi è al quarto libro), illustratrice particolarmente versata in oggetti e architetture (non per niente si è aggiudicata una menzione d'onore a Bologna con una collana dedicata alle città). Francesca è una di quelle persone in grado di disegnare qualsiasi cosa. Un'autrice indisciplinatissima che raggiunge il massimo dei risultati nei taccuini: pagine in cui liberamente appunta forme, cose, ritratti di persone e situazioni, frasi, ritagli, scontrini, biglietti, profili di strade, case, sedie, scarpe... ne ha una collezione, e si possono trascorrere giornate, a sfogliarli. Quindi, una illustratrice ideale per la PiPPo, coi suoi disegni rapidi e al tratto.


Francesca ha accettato la nostra proposta e ha costruito il libro velocemente, con mano sicura, muovendosi fra le nature morte di ogni tempo senza impaccio, sbaragliando cronologie, mescolando autori notissimi a sconosciuti, accostando opere immortali a piccoli gioielli nascosti. Insomma, ha pensato a divertirsi, divertire e suscitare curiosità, perché per gli approcci filologici e accademici c'è tempo.


Accompagnano questa galleria non convenzionale i testi di Marta Sironi, storica dell'arte e dell'illustrazione, che ha firmato tutti i volumi della collana. Quando le proponemmo di occuparsi dei testi della PiPPo, gli mostrammo le maquette dei primi due volumi. Da parte nostra, aveva carta bianca e completa fiducia, solo ci sarebbe piaciuto che la strada fosse quella indicata da Munari, in Disegnare un albero, quando di Leonardo scrive:

Un mio vecchissimo amico di provincia, un certo Leonardo, nato in un paese vicino a Firenze (codice postale 50059) era un uomo molto curioso. Stava delle ore a osservare le  piante e poi le disegnava e si annotava tutto quello che poteva capire sul come ramificano...


I testi di Marta sono venuti come li avevamo immaginati: seri e brillanti, divertenti e colti, imprevedibili e misurati. Dei quadri raccontano, in grande libertà, un sacco di cose, ci fanno ragionare sopra e soprattutto, li fanno guardare da punti di vista nuovi. Che poi è quello che amano e sanno fare i bambini, da soli, davanti alle immagini; una capacità che gli adulti dovrebbero aiutare a non perdere, con la crescita, educandola, sviluppandola, considerandola una risorsa, una cosa importante che serve a vivere meglio nella vita di tutti i giorni. Come sapeva Munari e come sa Marta, che non solo è stata all'altezza della richiesta, ma ha fatto molto di più, e oggi è un pilastro della PiPPo.


Sai perché i pittori di tutti i tempi hanno dipinto tanti quadri di frutta, fiori, vasi e vasetti? Perché dai loro atelier, dove i pittori trascorrono la maggior parte del tempo, non è sempre facile dipingere sanguinose battaglie o inventare chissà quali storie: allora si esercitano, descrivendo la vista dalla finestra, la stanza da letto, la mamma al balcone e soprattutto tavole apparecchiate, splendidi fiori, bottiglie, vasi e vasetti. Al momento opportuno possono chiedere al cane fedele, se ce l’hanno, di stare immobile come una tazzina. Basterebbe che muovesse le orecchie per dire la sua: tu capisci gli animali dalla posizione delle orecchie?

P.S.
Gli amanti di PiPPo noteranno un cambiamento nell'edizione: la copertina di Viva la natura morta è con alette e in cartoncino e non in cartone abbigliato; inoltre, le pagine non sono più fustellate. Chi le vuole staccare, deve ritagliarle lungo la linea tratteggiata. Due modifiche per irrobustire il fascicolo, rese necessarie dalla fragilità della precedente edizione, facilmente danneggiabile.