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lunedì 12 maggio 2014

10 libri ( + 1) per 10 anni: votate votate votate!

Per festeggiare il nostro decennale, in collaborazione con Tribù dei Lettori abbiamo concertato una iniziativa che prende oggi il via, con questo post, e avrà il suo apice il 31 maggio, a Roma, presso Casina di Raffaello.

Di che si tratta?
Di stabilire qual è libro più rappresentativo del nostro catalogo. Questo libro andrà scelto fra i 10 (+ 1) che vi qui vi andiamo a proporre.
Potete quindi votare il vostro libro preferito fra questi 10 (+ 1). La votazione inizia adesso e avrà termine il 30 maggio, alle ore 18, giorno in cui sarà data notizia del libro vincitore.

La selezione
Scegliere 10 (+ 1) libri su 112 pubblicati sinora, è stata un'impresa difficile. Dopo aver letto questo elenco, alcuni di voi saranno delusi per non aver trovato il prediletto, e anche con ottime ragioni. La scelta dei 10 libri, però, non va intesa come una classifica: si tratta di una selezione di quelli che, a nostro giudizio sono i libri più rappresentativi del catalogo, quelli che per ragioni precise e riconoscibili costituiscono valori originari, orientamenti, punti fermi, cambi di direzione, nuove tendenze. E cosa significa quel (+ 1)? Si tratta del libro scelto dallo staff di Tribù dei Lettori, associato a quella che ritiene la caratteristica più rappresentativa della nostra casa editrice.

Come si vota

Se guardate nella colonna in alto a destra della home page del blog, noterete una finestra dove i 10 (+ 1) titoli selezionati sono accompagnati da un numero. Per votare (una sola volta!) non dovete fare altro che cliccare sull'icona accanto al titolo del libro da voi scelto.

Due mostre a Casina
A partire da domani, 13 maggio, i 10 libri (+ 1) saranno in mostra, disponibili a tutti, a Casina di Raffaello, dove il 29 maggio, sarà inaugurata anche la mostra delle tavole originali di Cristina Sitja Rubio realizzate per l'albo illustrato Gli altri, con testo di Susanna Mattiangeli (aperta fino al 22 luglio). Partecipano ai festeggiamenti romani per il decennale, alcune librerie e biblioteche romane che da oggi fino alla conclusione dell'evento organizzeranno letture dei loro libri preferiti fra i 10 (+ 1) da noi selezionati. Daremo notizia di tutti questi eventi e dei nomi di librerie e biblioteche partecipanti, sulla nostra pagina fb, in prossimità degli eventi.

Tre Topi a Casina
Il 31 maggio, nelle librerie e biblioteche romane di cui sopra verrà data lettura del libro vincitore. E, sempre il 31 maggio, alle ore 17, a Casina di Raffaello, vi sarà un incontro con lo staff di Topipittori al completo in cui il pubblico, ci auguriamo numeroso, potrà sapere (e sentirci chiacchierare di) tutto quello che abbiamo combinato in questi 10 anni e non ha mai osato chiedere.
Ai partecipanti sarà regalato il Cataloghissimo, lussuosa edizione del nostro catalogo per questo decennale che cade appunto in questo 2014.

I 10 libri (+ 1)
Nell'elenco che segue, troverete la copertina del libro, due immagini dell'interno e la ragione per cui lo consideriamo importante. L'ordine in cui vi proponiamo i libri è cronologico, dal più antico al più recente, senza alcuna intenzione di indicare un ordine di preferenza da parte nostra. Ed eccovi i libri fra cui potete votare, accompagnati dalla motivazione per cui sono stati scelti.

1) Zoo segreto di Giovanna Zoboli e Francesca Bazzurro, 2004.

È il nostro primo libro, quello che regge sulle spalle l'intero catalogo. Un libro, anzi un picture book, con caratteristiche sicuramente poco conformi alla produzione corrente del 2004: copertina con sfondo bianco, illustrazioni bicolori (nero e rosso), un'iconografia, un immaginario e un segno decisamente alieni. Inoltre non racconta una 'storia', né è incentrato su un tema individuabile e definibile, ma si fonda su una precisa di idea di scrittura e di interazione con l'immagine. Il nostro distributore, quando lo vide, rimase perplesso: “Un libro con la copertina bianca? Illustrazioni a due colori? Non lo venderete mai.” Rispondemmo con spavalderia, ma in verità eravamo un po' preoccupati. Questo libro ha, in nuce, tante caratteristiche che poi hanno contrassegnato i nostri libri, venuti dopo. Libri molto diversi fra loro, ma indubbiamente, ci dicono i nostri lettori, con un'aria di famiglia che li lega. Oggi, libri per bambini con la copertina bianca e illustrazioni di due colori non sembrano più un'eresia.


2) Il signor Nessuno di Joanna Concejo, 2006.

Questo libro rappresenta tutte le opere prime che costellano il nostro catalogo, fin dagli esordi: libri con cui autori e illustratori sconosciuti hanno fatto il loro esordio sulla scena editoriale. Con noi, infatti, hanno mosso i primi passi molti autori e illustratori che nel tempo si sono affermati fra i migliori del panorama internazionale, come Joanna Concejo, appunto, che oggi pubblica libri in tutto il mondo. Il suo stile ha fatto scuola e vanta numerosissime imitazioni. La ricerca di nuovi autori e nuovi illustratori è una delle caratteristiche del nostro lavoro: un lavoro che costa tempo, risorse, impegno, e comporta rischi, perché ogni esordiente è una scommessa, e rappresenta uno stile, un modo di vedere le cose a cui il pubblico non è abituato. Ogni volta, perciò, è come ricominciare da capo. Ma la ricerca è la parte più vitale del lavoro di un editore. Oggi, molti lettori ci seguono anche nelle scelte meno facili.


3) Che cos'è un bambino di Beatrice Alemagna, 2008.

Oggi, questo libro, sommate tutte le edizioni realizzate in diversi paesi (Italia, Francia, Corea, Brasile, Spagna, Svezia, Grecia, Olanda, Cina), ha venduto oltre centomila copie. Beatrice ci si presentò con questo progetto e ci disse: “Vorrei pubblicarlo con voi.” Bastò un'occhiata per decidersi. Noi esistevamo da soli due anni, e ci sembrò incredibile che lei, già notissima, ci avesse scelti. Per noi questo libro è particolarmente importante perché rappresenta una riflessione molto precisa sull'infanzia, sui rapporti fra bambini e adulti, e sui libri per l'infanzia. Pensiamo non si possa fare l'editore di libri per ragazzi se su questi temi manca un pensiero. Questo libro è il capostipite della collana I grandi e i piccoli: “libri da leggere insieme per ridere, giocare, pensare, per capirsi un po’ di più, dai mondi lontani di età diverse. Per fare della lettura un incontro fra grandi e piccoli.”


4) E sulle case il cielo di Giusi Quarenghi e Chiara Carrer, 2007.

Questo libro rappresenta bene il lavoro di ricerca che fin dagli esordi abbiamo fatto sulla poesia a cui nel 2004 abbiamo dedicato la collana Parola magica: “Poesie da recitare insieme ai bambini come formule magiche per superare gli ostacoli lungo il cammino delle giornate.” Giusi Quarenghi fu molto onesta quando ci propose il suo progetto: “Ci tengo molto. Ma è poesia”, disse come confessandoci una tara. Autrice notissima e pubblicata dai più importanti editori, l'aveva, naturalmente, già proposto ad altri con esiti negativi: “È poesia” le veniva risposto. A noi invece sembrò una bellissima notizia, e il progetto era così avvincente, per qualità di testi e immagini che non lasciava dubbi. Il libro è stato ed è ancora, dopo quattro ristampe, un successo. La poesia è un linguaggio, un punto di vista sulle cose, che non può mancare sugli scaffali di bambini e ragazzi. Lo sappiamo anche per esperienza autobiografica e per questo abbiamo sempre dato alla poesia un posto importante nel catalogo.


5) Il giorno che cambiò la mia vita di Cesare Moisè Finzi, 2009.

Nel 2008, ascoltando Radio 3 Rai, nella Giornata della Memoria, sentimmo Cesare Moisè Finzi che raccontava la sua infanzia sotto le leggi razziali, a Ferrara. Da qualche tempo pensavamo a una collana di narrativa e, ascoltando quella voce, capimmo che era quel modo di raccontare che ci interessava. Ci mettemmo in contatto con il professor Finzi e gli chiedemmo di raccontare in un libro la sua storia. Così, un anno dopo, nel 2009, inaugurammo Gli anni in tasca, collana dedicata a narrazioni autobiografiche di infanzia e adolescenza, che vinse il premio Andersen come migliore proposta di narrativa. Insieme a Finzi, i racconti di Roberto Denti, Antonio Faeti e Diego Malaspina. La grafica dei volumi fu affidata a Luigi Raffaelli. È una collana complessa che propone linguaggi e punti di vista molto poco conformi a tendenze e mode editoriali correnti. Non ci siamo arresi, però, e oggi la collana conta 19 titoli: quello del professor Finzi rimane uno dei più amati.

6) Vorrei avere di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani, 2010.

Fin dall'inizio abbiamo pensato che per poter fare i libri illustrati che avevamo in mente il solo mercato italiano non sarebbe stato sufficiente a reggere l'impresa. Per questo, fin da subito, abbiamo pensato di rivolgerci ai mercati internazionali, e di conseguenza abbiamo cominciato a lavorare alla costruzione di una rete di relazioni con l'editoria straniera: un lavoro complesso e difficile, ma che nel tempo ha portato i suoi frutti. Il 60% del nostro catalogo, oggi, è pubblicato in tutto il mondo. Il nostro primo vero successo internazionale è stato Vorrei avere che ha incontrato immediato favore in molti paesi diversi ed è stato acquistato contemporaneamente in Francia, Germania, Spagna, Messico, Corea. Successivamente è stato venduto anche in Brasile e Stati Uniti. Questo è il titolo che ci ha aperto le porte del mercato americano, anche grazie alla Silver Medal della Society of Illustrators. 


7) Gli uccelli di Germano Zullo e Albertine, 2010.

Uno dei nostri interlocutori storici, fra gli editori stranieri, è la casa editrice svizzera La Joie de Lire: è stata la per prima ad acquisire i diritti dei nostri libri, e alla sua fondatrice. Francine Bouchet, ci lega un rapporto di stima e amicizia. Quando Francine, scopritrice ed editrice storica della coppia Albertine e Zullo, ci mostrò Les oiseaux, rimanemmo folgorati e decidemmo subito di acquisirne i diritti e di pubblicarlo. Con il titolo Gli uccelli, è diventato uno dei nostri best seller, a tutt'oggi amatissimo. È l'esempio perfetto di una serie di libri colpo-di-fulmine che, così come hanno conquistato noi al primo istante, altrettanto hanno fatto con i nostri lettori. Sono libri che per la prima volta hanno portato in Italia il lavoro imperdibile di autori, illustratori ed editori, stranieri (come Planeta Tangerina e Kitty Crowther) facendoli conoscere al pubblico italiano.


8) Favole di Esopo e Simone Rea, 2011.

Insieme ai picture book e alla poesia, la fiaba è uno dei punti fermi del nostro lavoro e ha orientato la nostra ricerca fin dalle prime battute. A questo scopo abbiamo creato la collana Fiabe quasi classiche: “...racconti del passato illustrati dai talenti più visionari del presente.” Tutti i testi di questa collana, di diverse tradizioni e provenienze, spesso poco conosciuti o editati in Italia, sono stati proposti in versioni originali, tradotti ex novo da traduttori scelti fra i migliori per competenze letterarie e linguistiche, come esige la ricchezza simbolica, letteraria, fantastica di queste storie potentissime, di importanza fondamentale per i bambini. Con la stessa cura sono stati scelti gli illustratori, scelti per maturità espressiva, misura e capacità visionaria. Le Favole di Esopo illustrate da Simone Rea e tradotte da Bianca Mariano, sono l'esempio di questo lavoro: un libro che ha ricevuto molti premi internazionali e ha avuto grande successo di pubblico.


9) Quadri quadretti animali di Marta Sironi e Guido Scarabottolo, 2012.

Nel 2012, è nata la Piccola Pinacoteca Portatile, detta PiPPO, collana di libri attività dedicati all'arte. Da tempo pensavamo a una collana di questo tipo, ma l'idea giusta ci è venuta da un lavoro di Guido Scarabottolo, la PiPo, Pinacoteca Portatile, che proponeva un'idea di approccio all'arte insieme ultra democratico e ultra classico: tutti possiamo esercitarci nel disegno osservando, confrontandoci e giocando senza mediazioni con i grandi capolavori della storia dell'arte. In questo modo sono nati questi libri che hanno ottenuto una menzione del Bologna Ragazzi Award nel 2013. Ogni volume della collana affronta un tema: gli animali, il paesaggio, un pittore, il ritratto... Lo fa attraverso gli occhi di diversi illustratori che reinterpretano quadri più o meno famosi di pittori celebri. I testi sono di Marta Sironi che accompagna i bambini in un innovativo percorso che si potrebbe definire una scuola di creatività e di attenzione.


10) La Cìtila di Lorenza Natarella, 2013.

Nel 2011, da una costola della collana Gli anni in tasca è nata Gli anni in tasca graphic: una raccolta di narrazioni autobiografiche di infanzia e adolescenza raccontate a fumetti. Perché il linguaggio dei fumetti, amatissimo dalla giovani generazioni, negli ultimi decenni si è rivelato ideale per elaborare narrazioni personali, attraverso registri complessi che mescolano, passato, presente, visioni, riflessioni, memoria e ironia. Anche in questo caso, abbiamo puntato su autori e soprattutto autrici emergenti e molto giovani, come Giulia Sagramola, Marta Iorio e Lorenza Natarella, a cui ne seguiranno altre, impegnate in progetti futuri. Come in altri paesi, in Italia ci sono talenti femminili di rilievo, che faticano tuttavia a essere riconosciuti, forse perché il fumetto è considerato un linguaggio più maschile.  


11) Gli altri di Susanna Mattiangeli e Cristina Sitja Rubio, 2014.

È questo il libro scelto da Tribù dei lettori come più rappresentativo del nostro lavoro. Il perché lo lasciamo dire a loro: “Perché Topipittori fin dagli inizi ha mostrato una vocazione alla diffusione dei saperi e alla costruzione di una comunità forte di lettori e operatori capace di scambiarsi liberamente esperienze, competenze e conoscenze: un approccio nuovo al lavoro editoriale e alla comunicazione che si avvale di nuovi media e social network. Esempi di questa volontà di contatto e apertura verso “gli altri”, sono il blog, attivo dal 2010, a cura della redazione di Topipittori, ma anche di un numero di collaboratori in costante crescita, diventato un punto di riferimento per il settore, per l'informazione, la divulgazione e l'approfondimento di temi inerenti alla cultura rivolta ai bambini e ai ragazzi. Nel 2007, è nato il Catalogone, una pubblicazione didattica curata da Giulia Mirandola, rivolta a tutti gli operatori di settore, uno dei primi strumenti critici mirati ad analisi approfondite del rapporto fra testo e immagine negli albi illustrati. Diffusa gratuitamente, attraverso i librai specializzati di tutta Italia e offerta agli abbonati della rivista Hamelin, nel tempo la pubblicazione è stata aperta ad altri editori e realizzata con la loro collaborazione.

lunedì 14 aprile 2014

Avventure /14: Il nostro modo di giocare


[di Roberta Martinucci]

C’era una volta,
anzi, no! C’è, questa volta, Calembour.
Calembour è la nostra storia. Da piccola sognavo che un giorno avrei progettato giocattoli. Pensavo però che sarebbe rimasto un bel sogno, e lo coltivavo, lì nel cassetto, protetto dalle parole dei grandi che mi avrebbero messo in guardia sulla stramberia di questo lavoro. Tutte le scelte che ho fatto crescendo hanno, però, lasciato aperta la porta in questa direzione, finché a maggio dell’anno scorso mi sono iscritta al corso di alta formazione in Design del Giocattolo del Politecnico di Milano.
E lì che ho incontrato Alessandra Falconi - mamma stupenda e ragazza curiosa che quando parla crea l’attesa e l’attenzione di chi sta per raccontare una nuova favola -, Emanuela Stocco - timida e gentile, di quelle che non ti abbandonano - e Marta Garaventa - critica e attenta, che guarda il mondo a testa in giù per poter porre le migliori domande da nuovi punti di vista.
Abbiamo progettato per Hape e partecipato al concorso VivaWood con buoni risultati. Guardandoci negli occhi, ci siamo prese per mano, abbiamo deciso di crederci con forza e di puntare a partecipare alla fiera internazionale del giocattolo di Norimberga, vera prova del nove per capire se il nostro modo di giocare e di far giocare sarebbe stato apprezzato anche fuori dai confini italiani. Così, abbiamo fondato la cooperativa Calembour design.

Il nostro stand a Norimberga: c’è stato tutto, anche noi.

Amiamo le storie. Ce ne raccontiamo tante, a turno siamo il cantastorie le une delle altre. I nostri giochi nascono lenti, tra un confronto e una poesia, una chiacchierata e un'immagine suggestiva.
Otto occhi e otto mani: suggerimenti, perplessità, critiche entrano in circolo per fare di ogni gioco un seme da affidare a piccole mani.
Crediamo nei bambini, nella voglia di crescere, e di svolgere la loro attività più seria: giocare. Crediamo che i giochi debbano essere strumenti a loro disposizione. Crediamo nell’intelligenza del gesto, che conosce se stesso solo facendo. Crediamo nei racconti, quelli conosciuti, quelli dei nonni, quelli di paesi vicini e di paesi lontani, quelli che narrano di eroi e quelli che rendono le cose più semplici sorprendenti e meravigliose.
Crediamo in una sfida difficile: che una buona preparazione accademica, delle buone idee continuamente alimentate, un sogno autentico condiviso in quattro, la progettazione e la produzione in Italia possano attraversare i confini della crisi, del consumismo, della distribuzione di massa.

Ecco i cinque giochi che abbiamo presentato a Norimberga con marchio Italiantoy by Calembour design.
Pablo Pi, gioco per xilografare e riconoscere le emozioni.


Gregor Sa, creatore di insetti con texture scientifiche per il frottage e spunti per fare interagire le creature in un libro; un poster, un teatro: spazi della fantasia.




Francis Di, veliero d’ombre colorate che salpa dalla parete della camera verso il destino più remoto dell’immaginazione.


Bruno Emme, galleria d’arte per esporre le proprie opere, giocare con le geometrie e valorizzare le collezioni di sassi, foglie, rametti e altri piccoli oggetti, veri tesori.


Münchhausen Bi, teatro, favoliere; quinte rotanti che appaiono, scompaiono, si ribaltano e assumono ruoli diversi per tutte le storie che ancora non sono state raccontate: perseverare a non raccontarle sarebbe un peccato.


A marzo 2014, in seguito alla selezione di Calembour tra le prime 12 proposte su 451, abbiamo iniziato, presso i Frigoriferi Milanesi, il percorso di incubazione per start up di innovazione culturale gestito da Avanzi-Make a Cube insieme a Fondazione Cariplo.
Completare le competenze e ridurre i fattori di rischio sono le nostre mete per essere sempre più pronte a progettare nuovi giochi, progettare e gestire laboratori e installazioni per bambini e mettere in commercio prodotti finiti.
A chi desidererà seguire Calembour design, segnalo la nostra pagina Fb e il sito.
Ringrazio di cuore i Topi per avermi offerto di parlarne su questo blog.

Nella stessa rubrica, abbiamo pubblicato:
Tre cose che mi hanno molto colpito;
Le illustrazioni nascono anche così;
Quadernini;
Sono una fabbrica di illustrazioni;
e tanti altri, che trovate qui.



mercoledì 20 marzo 2013

Il pigiama dei sogni: i vincitori (e qualche vinto)

Lunedì mattina, di buon'ora, abbiamo messo mano ai 407 messaggi che avete inviato per scegliere i tre pigiami dei vostri sogni.
Fiato alle trombe, Turchetti! Rullino i tamburi.
Le tre immagini più votate, dichiarate vincitrici dalla giuria popolare sono state realizzate da (in ordine alfabetico): Silvia BaroncelliLaura Campadelli; e Oran Going (dalla Malaysia). Chi dei tre ha preso più voti non lo riveleremo mai. Ma sappiate che, se non è esattamente un ex-aequo, pochissimo ci manca.

PREMIO "PIGIAMA DEI SOGNI": SILVIA BARONCELLI

PREMIO "PIGIAMA DEI SOGNI": LAURA CAMPADELLI







PREMIO "PIGIAMA DEI SOGNI": ORAN GOING (Thailandia)
Passando in rassegna tutte le email arrivate, abbiamo anche notato alcuni fatti interessanti.

1) Molti illustratori con opere selezionate in gioco hanno votato l'immagine realizzata da un altro. Bell'esempio di spirito ludico e di altruismo. Un doppio grazie a voi.

2) Qualcuno, preso dall'entusiasmo, ha votato due immagini o dato una scaletta di preferenze. Abbiamo tenuto conto solo della prima preferenza espressa e del primo messaggio arrivato.

3) Molti (ma proprio molti) si sono lasciati commuovere da una bambina di otto anni e mezzo, Livia Ghiglia, che sogna un pigiama con sopra stampato un gatto. Ma dato che i voti non sono bastati a Livia per entrare fra i vincitori, a lei conferiamo il Premio Speciale della Giuria.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: LIVIA GHIGLIA
4) Ci sono un sacco di persone che si chiamano con lo stesso nome (ma proprio uguale uguale) e decidono, misteriosamente, senza conoscersi e senza alcun coordinamento, di votare per la stessa immagine e nello stesso momento. Un solo esempio: ci sono ben cinque signore o signorine XY che, da account diversi, sabato intorno alle 14 hanno deciso di votare per una delle immagini in gioco. Jung l'avrebbe chiamata sincronicità. Ma forse ha un altro nome. Ed è un nome che ci mette molta tristezza.

5) Alcuni concorrenti hanno un numero impressionante di fratelli, cugini, zii e parenti vari, molto, molto, molto affettuosi. È bello saperlo.

6) Ci sono dei buontemponi che hanno degli account email dai nomi significativi. Citiamo fra gli altri: falso.falsi, email.falsa1; email.falsa2; e email.falsa3. Ci domandiamo se le usano tutti i giorni, per la normale corrispondenza, o se le hanno creata apposta per sostenere la loro illustrazione preferita in questo bel gioco.

Si sa che "per un punto Martin perse la cappa" e, visto quanto sopra ai punti 4 e 6, vi segnaliamo che il primo dei non vincitori è Giulia Bacchini.
PREMIO SPECIALE "PER UN PUNTO MARTIN PERSE LA CAPPA":
GIULIA BACCHINI

Il premio di consolazione per l'immagine cha ha ricevuto meno voti va a Francesca Zoboli (proprio lei, la sorella dell'editore). Il premio di consolazione consiste nella partecipazione al programma "A cena coi Topi". Quindi, Francesca, puoi preparare zuppa di lenticchie, polpette con purea di patate e formaggi assortiti. Arriviamo alle otto e mezza.

PREMIO DI CONSOLAZIONE "UNA LACRIMA SUL VISO":
FRANCESCA ZOBOLI

Grazie a chi ha disegnato. Grazie a chi ha guardato. Grazie a chi ha scelto. Grazie a chi ha votato.
(Se volete rivedere tutte le immagini selezionate per il gioco e scoprire a chi le ha realizzate per il gioco, potete cliccare qui: abbiamo aggiornato il post aggiungendo i nomi e i link dei tutti gli illustratori)

mercoledì 13 marzo 2013

Votate! Votate! Votate!

Cari illustratori, eccoci finalmente giunti al redde rationem: la seconda fase de Il pigiama dei vostri sogni. Il primo gioco dei Topipittori per illustratori. A seguito di un'attenta analisi e di una discussione quasi degenerata in rissa, la giuria, composta da Valentina Colombo, Giovanna Zoboli, Marco Piunti e Paolo Canton, riunitasi lunedì 11 marzo alle ore 15:00 ha insindacabilmente selezionate le venti immagini da sottoporre al giudizio dell'inclito pubblico.  Ci saranno giubilo per il sorprendente successo, lacrime per esclusioni inaspettate, polemiche per le scelte della giuria. Ma ricordatevi che è un gioco. Un bel gioco al quale hanno partecipato settantotto illustratori, provenienti da cinque nazioni in tre continenti, nonostante fosse stato esplicitamente dichiarato che non si vince niente, neanche la visibilità. 
A tutti gli illustratori, grandi e piccoli, celebri e ignoti, selezionati e non, che hanno dedicato il loro tempo a giocare, il più vivo ringraziamento topesco. A chi guarderà le immagini, sceglierà la preferita e voterà, un grazie altrettanto sentito.

VOTARE È SEMPLICE
1) guardate con attenzione tutte le immagini:
2) decidete quale preferite
3) inviate una email indicando in oggetto la vostra immagine preferita all'indirizzo email pigiamitopi@gmail.com entro le 23:59 del 17 marzo 2013
4) NON saranno conteggiati i voti espressi come commento a questo post, o al tamburino sulla nostra pagina Facebook o inviati ad altri indirizzi della casa editrice.

Le tre immagini più votate saranno dichiarate vincitrici. Non vinceranno niente, ma saranno pubblicate in gran pompa, con accompagnamento di fanfare, in un post sul blog dei Topipittori il giorno 20 marzo 2013, con commosse dichiarazioni degli autori, motivazione della giuria e qualcos'altro che ci faremo venire in mente.

E, adesso, la parola alle immagini. L'ordine nel quale sono presentate è casuale e non indicativo di preferenze della giuria (che le sue preferenze le ha, ma ci tiene a non manifestarle).

Immagine A - Simone Rea

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Immagine B - Cristina Berardi

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Immagine C - Ignazio Fulghesu

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Immagine D - Anna Castagnoli

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Immagine E - Alicja Jagoda Paluch

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Immagine F - Livia Ghiglia

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Immagine G - Gioia Marchegiani

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Immagine H - Francesca Zoboli

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Immagine I - Donatella Crippa

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Immagine L - Marina Marcolin


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Immagine M - Sara Tassan Mazzocco

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Immagine N - Luisa Nascosto
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Immagine O - Barbara Baldi


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Immagine P - Laura Campadelli

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Immagine Q - Rossana Bossù

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Immagine R - Oran Going

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Immagine S - Silvia Baroncelli

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Immagine T - Marco Viale

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Immagine U - Antonina Pulvirenti

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Immagine V - Giulia Bacchini