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mercoledì 17 dicembre 2014

Ballando con PiPPo / seconda puntata

Prima di dare inizio alle danze, lo staff posa.
Ci siamo lasciati, lunedì, con una invocazione a Santa Lupigna, protettrice degli stortignaccoli, e da lì riprendiamo il nostro report. Che, lo ricordiamo, riguarda la giornata di sabato, 13 dicembre, in cui si è svolta la grande asta Le scarpe di PiPPo, in cui sono stati appese alle pareti di Spazio A ben 675 opere a tema 'scarpe nella storia dell'arte', grazie alle quali, fino a ora, sono stati raccolti 1341,50 euro che andranno suddivisi in tre buoni acquisto per libri destinati a tre scuole primarie milanesi.

Informiamo chi volesse ancora prendere parte a questa iniziativa che non tutte le Scarpe di PiPPo sono state vendute: quelle rimaste, sono tuttora in vendita da ieri presso Spazio B**K (via Porro Lambertenghi 20, Milano) e lo saranno fino alla Befana. Quindi potete correre ad acquistarle per sostenere un progetto importante.

E invita agli acquisti con una convincente performance
fra Brodway e surrealismo, degna di Peggy Guggenheim.

Ciò detto, riprendiamo da dove eravamo rimasti, per raccontarvi come si sia conclusa questa lunga giornata.
La novità di oggi è che nel corso della lettura potrete dilettarvi con alcuni intermezzi musicali tratti dalla deliziosa compilation a tema 'scarpe' creata da Germana Soldano in occasione dell'evento.

I primi visitatori affluiscono. Sono le 17.
Non è facile scegliere fra 675 scarpe artistiche.
Ma per decidere quali saranno le tue, è necessario guardarle tutte.




Sarà, ma a me le scarpe piacciono alla griglia.
A me invece piacciono in brodo, con la pastina all'uovo.



In attesa che scocchi l'ora X,
gli umani, invece, chiacchierano, occhieggiando le pareti.



Ci sono star dell'illustrazione in incognito. A proposito, grazie a tutte quelle
che hanno partecipato a "Le scarpe di PiPPo" sapendo che un loro disegno
sarebbe stato venduto a un prezzo simbolico e in modo anonimo.
E c'è chi semplicemente ha deciso di farsi un giretto dopo
la spesa. Così, per vedere che succede.



Va bene, i cappellini potevamo anche non metterli.
Ma è stato un espediente per essere riconoscibili,
e poter aiutare i genitori che cercavano di trovare il PiPPo
dei loro figli, per acquistarlo. E sono stati tantissimi.
Li ringraziamo tutti, loro e i loro bambini!
Alle 17.30 si aprono le danze. Primi acquisti!


Lo staff pacchetti entra in azione.
Professionalità innanzitutto.



Alle 18.00 il casino è indescrivibile.
E si protrae fino alle 19.30. Un miracolo!
Ma ci sono esseri fortunati che su efficienti
mezzi di trasporto possono osservare tutto
da posizioni di privilegio.


Alla fine lo staff non è più tanto fresco. In compenso le pareti
sono saccheggiate. Beh, insomma, è andata così. Avremmo
potuto fare molte altre foto, ma eravamo tutti piuttosto impegnati
a fare in modo che tutto filasse liscio. E con questo vi salutiamo,
ringraziandovi ancora. Arrivederci al prossimo anno!

lunedì 15 dicembre 2014

Le scarpe di PiPPo / prima puntata

La segnaletica è a cura di Francesca Bazzurro.
La nostra mattina di sabato 13 dicembre comincia così: guardando le pareti bianche di Spazio A. E pensando che per le ore 17, devono essere coperte dalle oltre 600 scarpe di PiPPo realizzate e inviate da centinaia di persone, fra bambini piccoli e piccolissimi, adulti creativi ma non professionisti, e illustratori professionisti, italiani e non.

Siccome tutti questi entusiasti e generosi partecipanti hanno creduto e confidato nel nostro lavoro e nella promessa che il loro PiPPo serva a una buona causa (fare sì che un bambino e un libro si incontrino e facciano conoscenza), ci mettiamo subito al lavoro perché il maggior numero di scarpe di PiPPo siano ben esposte e, se possibile, vendute per la modica cifra di euro 5.


L'idea di tutti, infatti, è quella di raccogliere fondi per l'acquisto di libri illustrati per tre biblioteche scolastiche per tre scuole milanesi

Quando dico ci mettiamo al lavoro intendo Germana Soldano di Spazio A, Ada Colombi, insegnante di scuola primaria, Francesca Bazzurro, illustratrice,  Paolo Canton, editore, Cinzia Ruggeri artista e illustratrice, e io, Giovanna Zoboli. Ma va ricordato che per organizzare questa edizione di asta PiPPo a tema 'scarpe nella storia dell'arte', si sono infaticabilmente adoperati Diletta Colombo e Chiara Bottani della libreria Spazio B**K che insieme a Topipittori sono le ideatrici dell'iniziativa, e Marta Sironi, colonna portante della nostra collana d'arte Piccola Pinacoteca Portatile. E un grande grazie va infine a Sara Annoni, ufficio stampa di Spazio A, impareggiabile membro dello staff pacchetti.

E naturalmente c'è stato anche chi ha disegnato un Pippo con grosse scarpe.

Vi potremmo dare i numeri di questa seconda edizione di PiPPo, ma in realtà i numeri definitivi non li abbiamo ancora. Sappiamo per certo che, quest'anno, i partecipanti sono stati più dello scorso. E che quanto al risultato economico, è stato ottimo. Ma i dati sicuri li comunicheremo su questo blog quando la vendita sarà terminata. Non tutte le Scarpe di PiPPo esposte, infatti, sono state vendute: quelle rimaste, sono tuttora in vendita da ieri presso Spazio B**K e lo saranno fino alla Befana. Quindi potete correre ad acquistarle e partecipare in questo modo a un progetto importante. Ciò detto, come sia andata questa lunga giornata di Le scarpe di PiPPo, ve lo raccontiamo così.

Cinzia affronta impavida i muri vuoti.
Germana e Paolo preparano le pareti.



















Ed eccole, le scarpe di PiPPo.
Minacciosamente numerose.


















E vanno appese tutte.
Da qualche parte bisogna pur cominciare.



















Mollettine Made in China: provvidenziali.
Ma quanti Degas ci sono?



















Come le accostiamo?
Creativamente, ovvio. Come fa Ada.






















Vanno fortissimo le scarpe pop.
E ci sono piedi ovunque.















Pian piano si prende il ritmo.
Le pause sono necessarie per capire
i giusti accostamenti.



















Francesca mostra opere...
...mentre Paolo fischietta.




















E dài e dài.
E appendi e guarda. E guarda e appendi.


















Alla fine tutto è pronto.
Piccole Pinacoteche Portatili...
pendono artisticamente...




















dal soffitto.
Una mazzetta di PiPPi rimasti è nella scatola.




















E quel misterioso zoccolo giallo?
È lo splendido PiPPo 3D...
...di Francesca Bazzurro.




















E c'è un PiPPo magic box by Germana Soldano e
Anna Resmini. Giri la manopola e le scarpe...




















cambiano. Chissà se Mantegna...
lo avrebbe apprezzato. Noi, moltissimo.


















Adesso al pubblico non resta che seguire le indicazioni.
Scegliere il proprio PiPPo e acquistarlo. Si comincia!

Però per sapere come è andata, vi toccherà aspettare mercoledì 17, quando pubblicheremo la seconda e ultima puntata del report Le scarpe di PiPPO, 13 dicembre 2014! Ce la farete a sopportare l'attesa? Certo che sì: con tutte le cose che ci sono da fare in questo periodo, fra alberi, pacchetti, decorazioni e altre fantastiche incombenze natalizie, sicuramente sì. Farete persino in tempo a dimenticarvene. Ma noi, fiduciosamente, vi aspettiamo.

Oh, santa lupigna, ma dove mi hanno portato?