mercoledì 20 luglio 2011

Crazy little things

[di Valentina Colombo]
Lo scorso week end sono stata presa da una frenesia maniaco-ossessiva. Me ne andavo in giro vorticosamente per casa sistemando tutto. Vi risparmio i dettagli, ma un paio di giorni sono stati sufficienti. Ho fatto ordine e pulizia anche nei miei telefoni, computer e macchine fotografiche. Oltre ad aver trovato residuati bellici, cose risalenti all’anno domini 1992 e cose che non ricordo nemmeno di aver fatto, ho anche messo in ordine tutte le foto della Corea. E mi è sembrato un peccato non condividere con voi alcune chicche. Per la verità, di molte non ho informazioni: sia perché le persone allo stand non parlavano inglese, sia perché i depliant che mi hanno passato sono tutti in coreano (e anche le pagine web). Quello che so, lo condivido con voi.


Questo bellissimo stand mi aveva colpito soprattutto per le tazze e i bloc notes. Disegno minimal, colorato, ma non appariscente. C’era però qualcosa che non mi tornava, soprattutto nei bigliettini, che, ho scoperto, erano anche in inglese. Si trattava infatti di uno stand dedicato a Gesù. Tazze con frasi dal Vangelo, biglietti con benedizioni di vario tipo e, per ricordarci ogni mattina dell’amore verso il prossimo, persino i sottotazza con preghiera incorporata.


Interessantisismi gli stands delle varie scuola di grafica e illustrazione di Seoul, e quelli di artisti che hanno deciso di esporre collettivamente. Il lavoro dei ragazzi va dalla cartotecnica alla progettazione, e i risultati sono a volte soprendenti. Il mio preferito: un libro a fisarmonica che racconta la storia di un seme (ultima immagine qui sotto). Meraviglioso, introvabile, non acquistabile. Uffa!

Jenny Book Style: http://www.jbookstyle.com/, altre foto su http://blog.naver.com/youwrapping
http://portfolio.colum.edu/heyjinoh/work/476/2485
http://www.bookartkorea.org/

Infine, ultima curiosità: da lontano, sembrava la Odriozola; da vicino, continuava a sembrare la Odriozola; ma non era la Odriozola. Era, invece, una ragazza coreana, recentemente diventata mamma, che ha una peculiare passione: copiare le illustrazioni di Elena Odriozola. Mi sono fermata a fare quattro chiacchiere con lei: con sguardo sognante mi ha raccontato di quanto la Odriozola sia la sua musa e la sua ispirazione. «Voglio disegnare come lei!» mi ha detto, con i pugnetti chiusi come una bimba. Diciamo che riesce a imitarla abbastanza bene, e che il libro con il filo rosso che vedete qui sotto fa la sua scena. Peccato, perché i progetti fatti senza intento di emulazione sono molto carini.

http://www.cyworld.com/minsuyeon_book

3 commenti:

isabel archer ha detto...

bellissimo post!

lastanzettainglese.com ha detto...

Grazie per queste belle immagini. Per caso ti ricordi qualcosa in più di quel libro con occhi, naso e bocca mobili? Ne conosci altri simili in inglese o in italiano? - Graziana

Topipittori ha detto...

Ciao Graziana, allora quel libretto era un progetto di un allievo di una scuola di design. Non era in vendita ed esisteva solo quella copia. Nonostante abbia insistito per avere almeno il nome del genietto che l'aveva fatto, non c'è stato verso, quindi quella foto è tutto quello che mi rimane. Per quanto riguarda libri sul genere, poco tempo fa ho parlato di questo, che ha le faccine, anche se non componibili come il misterioso libro coreano, ma personalizzabili con le etichette: http://topipittori.blogspot.com/2011/05/i-libri-in-stile-muji.html
Spero ti sia utile! A presto, valentina