mercoledì 27 luglio 2011

Grazie Macerata!

Vista da Palazzo Buonaccorsi
Tornando da Ars in fabula, a Macerata, dopo il corso speciale di una settimana che ho tenuto insieme a Luigi Raffaelli, mi sono detta che avrei dedicato un post a quest'esperienza.
Ci penso da domenica, a cosa scrivere.
Ma ho l'impressione che le cose da dire siano troppe, e ancora così vive e caotiche, che la sintesi tarda ad arrivare. Mi verrebbe da iniziare dicendo che Macerata è un posto bellissimo, che quando cammini per le strade ogni tanto si apre in squarci di paesaggi di colline da togliere il fiato.
Continuerei dicendo che l'accoglienza è stata meravigliosa: per quanto conoscessi già lo staff della scuola, questi giorni mi hanno permesso di scoprire persone di rara qualità umana.



Vista da Palazzo Buonaccorsi
Direi poi che ho trovato in Luigi, che conosco bene da tempo, come amico e professionista, un insegnante che non esito a definire eccezionale: in questa settimana ho imparato da lui una quantità pazzesca di cose sull'illustrazione, le tecniche, i libri, la grafica.
Proseguirei dicendo che con le persone che hanno seguito il corso si è creata un'immediata sintonia.
E che il clima di partecipazione e coinvolgimento è stato importante per instaurare una relazione di reciproca fiducia e rispetto, che ha permesso di lavorare insieme con entusiasmo, concentrazione, attenzione, passione, ottenendo quelli che sia a Luigi sia a me sono sembrati sorprendenti risultati.

Roberta e i suoi alberi

Finirei dicendo che i momenti non dedicati alle lezioni, durante gli intervalli trascorsi con gli altri insegnanti o lo staff della scuola, Eva Montanari, Javier Zabala, Pablo Auladell, Mauro Evangelista, Eleonora Sarti, Alessandra Sconosciuto e tutti gli altri che ho incontrato in questi giorni, sono stati impagabili.
Lo so: non è che abbiate poi capito molto da questo elenco di disordinati elogi. Ma ve l'avevo detto: una sintesi appropriata ora è lontana. Rimandata a settembre? Per adesso, eccovi una cronaca fotografica che forse già dice molto (foto mie e di Luigi). Un'ultima cosa, però, ci tengo a dirla: l'esperienza dell'insegnamento mi piace, lo so da che l'ho provata per la prima volta all'Accademia Drosselmeier di Bologna, qualche anno fa.

Serena e Alice al lavoro
Quello che fa di questa pratica un'esperienza autentica, quando riesce al meglio, è la quantità di cose che chi insegna impara dalle persone che lo ascoltano, attraverso la loro attenzione, i loro dubbi, le loro osservazioni, le loro domande, le loro curiosità, il loro pensiero, la loro personalità, la loro cultura, la loro umanità, il loro lavoro. Perciò, grazie a Luigi, Alice, Cristina, Estella, Federica, Giulia, Laura, Michele, Paola, Roberta, Sarah, Serena, di quello che mi avete permesso di capire in questi giorni. È stato un insegnamento prezioso che oggi mi fa guardare al mio lavoro di autrice, editrice, insegnante in  modo un po' diverso. Certamente più intenso, profondo e significativo.

In classe, in fase creativa

Il progetto di Alice prende forma

Serena alle prese con le memorie di famiglia

Sarah dà la caccia su internet a noti malfattori

Giulia silenziosamente dà corpo alle sue visioni
La classe, infaticabile, al lavoro
Cristina riflette su Eustachio
Estella disegna...

... e Luigi commenta
Con Laura, scopriamo che si possono avere due cuori
Luigi si accanisce sul portfolio di Laura
Indefesse: ecco il termine giusto per Paola e Federica
Ogni mattina si legge e si discute insieme di libri illustrati
Gita alla classe di Javier Zabala
Disegni degli zabalisti
Gita alla classe di Eva Montanari
In gita...
... verso palazzo Buonaccorsi...
... a vedere la mostra di Javier

Michele medita nella Sala dell'Eneide

L'immancabile foto di classe con autoscatto
The end

10 commenti:

laura paoletti ha detto...

Grazie a te Giovanna, e a Luigi, per questa settimana meravigliosa. Sono tornata a casa piena di idee e di voglia di lavorare e di mettermi alla prova, e sopratutto, con tanta voglia di crescere, come illustratrice e come persona. Il mio approccio al lavoro sta cambiando, e inizio la mia giornata dedicandola ad un autore, ogni giorno diverso. un pò come facevamo in classe.
dedico perciò a te, Luigi, e alla classe intera questo frammento di lettura che ho fatto oggi:

"Chi sei tu?"
"Io... io non lo so, signore, ora come ora... almeno so chi ero quando mi sono alzata stamattina, ma penso di essere cambiata parecchie volte da allora"
"Che cosa intendi dire con questo?"
"Non posso spiegarmi, temo, signore, perchè vedete, io non sono me"
"Non vedo affatto"
"Mi dispiace ma non posso essere più chiara, perchè non lo capisco io stessa, ed essere di così tante misure diverse in un giorno solo fa confondere parecchio"
"Niente affatto"
"Beh, forse voi ancora non la pensate così, ma quando vi dovrete trasformare in una crisalide, sapete, e poi in una farfalla, penso che vi sembrerà un pò strano, non trovate?"
"Proprio per niente"
"Io so solo che, sembrerebbe strano a me"
"A te!... chi sei tu?" (...)

(L. Carroll, Alice's Adventures Under Ground)

CRISTINA ha detto...

Grazie Giovanna e grazie Luigi (detto Sergio detto anche Miaghi....)
Sto cercando delle parole rosa per ringraziare .
Le parole dette durante il corso erano rosa
non ho trovato la parola uffa e tantomeno la parola arrangiati!
le parole rosa sono state molteplici
come :
Partecipazione
Entusiasmo
Scoperta
Impegno
Costanza
Sacrificio
E parole rosse:
Amicizia
Emozione (nel leggere e commentare i libri la prima volta sopratutto)
Emozione di mettersi a nudo nel esporre un proprio progetto.
Dopo questo sforzo sovrumano nello scrivere questo vi lascio con una parola verde come speranza e vi dico arrivederci a presto .
Cristina

mara ha detto...

L'aria che si respira a Macerata secondo me c'è solo lì.. ho frequentato due corsi a distanza di tempo e tra i luoghi, i docenti e la fantastica organizzazione (e Mauro ovviamente sempre presente e dedicatissimo) ho dei ricordi molto belli.
Meraviglioso reportage.. grazie per averlo condiviso!

Giulia Canevari ha detto...

mi avete fatto venire tantissima voglia di andare a macerata la prossima volta!!! si cresce sempre molto dopo questi incontri... :)

ale riccio ha detto...

ma quando farete corsi anche per bibliotecari che non sanno tenere una matita in mano? Non è giusto! Complimenti comunque per mostrare la bellezza dovunque essa si annida. ale riccio

Topipittori ha detto...

Brava Laura che si è messa subito a leggere Alice!

Cristina: ci vuoi strappare una lacrima!

Giulia e Mara: grazie dei commenti

Ale: sai che non sarebbe mica una cattiva idea allargare il tutto a chi come bibliotecari, insegnanti ecc.vorrebbe saperne di più sulle narrazioni per immagini e parole? andrebbe studiata una formula adatta...

Alice ha detto...

Grazie Giovanna e grazie Luigi, perchè a volte farsi scombussolare i progetti e i piani può essere un'esperienza fantastica e inaspettata. Siate stati grandi non solo dal punto di vista professionale,ma anche da quello umano.
Grazie
Alice

serena ha detto...

mi accodo anch'io ai ringraziamenti con tante parole rosa, ora che tornata a casa mi trovo a dire più che altro la parola uffa.....(e altre parole lunghe così che non si possono ripetere)
macerata è un luogo magico dove si incontrano insegnanti speciali....
dove si imparano la semplicità e la fantasia.
grazie grazie
serena

Federica ha detto...

Ci sono situazioni, parole, azioni che entrano,che mettono caos un un ordine apparente, ed è quando ci si mette in discussione che si fanno nuove scoperte a volte dure, a volte bellissime,rivelazioni che portano oltre, che aiutano a non perdere la strada verso i nostri sogni e che ci permettono di percorrerla con nuove energie ed una diversa consapevolezza.Grazie davvero grazie a Giovanna e Luigi
Un abbraccio al gruppo che ha condiviso questa avventura.
Federica

isabel archer ha detto...

MI associo a ale riccio. un bel corso per bibliotecari...lo aspettiamo