mercoledì 19 giugno 2013

Un’illustratrice fra i musicisti

Illustrazione di Marcella Brancaforte per Castelli in aria.
[di Marcella Brancaforte]

Quando Silvana Sola, nel 2010, recensì il mio libro illustrato per Sinnos A pescar canzoni, scrisse: “Conoscevo il lavoro di illustratrice di Marcella, mi è sempre piaciuto il suo segno forte e deciso, ma non pensavo di rincontrarla in una band tascabile, non pensavo, ascoltando il cd allegato al libro A pescar canzoni, viaggio per terra e per mare nella canzone popolare, di scoprirla cantante.”
In effetti, le contaminazioni tra le arti mi piacciono. Come illustratrice, il mio percorso a fianco di progetti che narrano la musica non inizia oggi: la musica è sempre stata una mia grande passione, insieme ai libri illustrati, al teatro e al circo (dove, bambina, sognavo sempre di scappare per fare la trapezista: fortuna che, crescendo, mi sono ridimensionata!).

Ho iniziato a camminare cantando, e cantare mi faceva sentire più sicura sulle mie gambine: da sempre la musica è  il mio mondo felice. La musica in tutte le sue forme, ma soprattutto il canto e le voci.
Ho sempre cantato, e ogni volta che ho cambiato città, appena mollate le valigie, prendevo il telefono e cercavo un coro in cui cantare. Se c’era un coro, ero a casa. È sempre stato così.


Molti miei libri illustrano la musica o nascono dopo avere ascoltato un pezzo particolarmente suggestivo; un mio libro è diventato anche uno spettacolo di canzoni e cantare è, ancora oggi, la mia gioia, insieme al disegno.

Immagine da A pescar canzoni.
La musica, in tutte le sue forme, è una delle principali ragioni per cui penso valga la pena vivere. Per un ragazzo in crescita è una disciplina e una opportunità formativa importante, ma troppo spesso trascurata in Italia.
Anche per questo, consiglio caldamente a chi ha dei bambini e si dovesse trovare a passare dalle parti di Tuscania, in Alta Tuscia, ai primi di agosto, di pensare a una sosta di un’intera settimana.




Locandina di Marcella Brancaforte
per il teatro San Carlo di Napoli.
 Durerà, infatti, una settimana il nostro  Canto Ascolto e Creo, nell'ambito di Campus delle Arti, pensato come laboratorio per bambini e ragazzi che vogliano sperimentare un avviamento gioioso alla musica, alla comunicazione per immagini e all’illustrazione: una settimana in un mare di musica, lontani dal frastuono delle spiagge agostane. Un'occasione per regalare ai propri figli un’esperienza ricca e vera, di ascolto, partecipazione e ispirazione.  Tuscania è a 10 minuti di auto dal Lago di Bolsena e a 25 minuti dal mare di Tarquinia.

Al laboratorio possono essere iscritti anche ragazzi che non sanno suonare alcuno strumento

Due parole per spiegare meglio, in cosa consiste il laboratorio.


Dal 1 all’8 agosto 2013, Tuscania  diventa per il terzo anno consecutivo, la 'città della musica', ospitando il Campus delle Arti, un progetto dedicato ai giovani, ai giovanissimi e alla musica, sotto la direzione artistica di Angela Chiofalo: per una settimana, dal pomeriggio a tarda sera, i concerti di maestri e allievi si avvicendano, tra le chiese romaniche, piazza del Belvedere e, la sera, nell’Anfiteatro del Parco di Torre Lavello.

Per una settimana, i ragazzi del Campus, e di riflesso tutta la popolazione residente e i turisti di passaggio, vivono una esperienza musicale a 360°, immersi nel contesto di una cittadina a misura d’uomo (e di ragazzo). Il silenzio di Tuscania, le sue chiese e i suoi paesaggi, diventano il contesto ideale per l'ascolto.

Quest’anno sono stata coinvolta per offrire una esperienza laboratoriale rivolta a coloro che non necessariamente suonano uno strumento, ma che desiderino vivere una esperienza che unisca musica e arti figurative.

Durante il Campus, il gruppo di allievi si incontrerà per una settimana, lavorando 'a bottega' con i maestri. Formazione e produzione sono un binomio inscindibile di questo evento, e il lavoro svolto troverà la sua conclusione nella rappresentazione della Geneviéve di Eric Satie, operina che vedrà in scena i giovani artisti del Campus, l’orchestra e i loro maestri.



Campus delle Arti 2011, fotografie di Marco Scataglini.

Il nostro laboratorio si divide in 3 parti:

Canto/Officina Corale
È l’incontro tra un corso e un laboratorio, e ha l'obiettivo di far scoprire la gioia di cantare insieme: uno spazio musicale dedicato alla pratica corale e aperto a studenti e docenti per fare musica con la propria voce. Tutti sono i benvenuti: chi non ha mai cantato in coro, chi studia uno strumento e vuole affinare le proprie capacità ritmiche, melodiche e polifoniche, chi ha competenze musicali. Canto/Officina Corale è condotto da Carla Conti, docente di direzione di coro e repertorio corale al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.

Locandina di Marcella Brancaforte
per spettacoli di burattini alllestiti dalla
associazione La Metaphora.


Ascolto
È il laboratorio, che io stessa tengo, insieme a Elena Mozzetta. In un percorso fra immagini e musica, lavoreremo con gli allievi per orientarci tra colori ed espressione sonora, per recuperare le analogie tra suono e segno, per imparare a rappresentarle, recuperando la gestualità istintiva.

Elementi base per il lavoro visivo che si intende svolgere con i ragazzi saranno carta, colore, acqua e il segno mosso dai suoni.

In riferimento all’ascolto della Geneviève, i ragazzi saranno invitati a creare una partitura per suoni e segni: disegneremo molto, a orecchie ben aperte.


Fabio Porroni durante lo spettacolo A pescar canzoni.




Elena Mozzetta è musicista, attrice, regista e insegnante, dotata di straordinaria sensibilità per la messa in scena di spettacoli musicali con i ragazzi. Durante la settimana di Campus, il laboratorio di Ascolto impegnerà i ragazzi per due ore al giorno.

Creo
La terza parte del laboratorio è tenuta da Eva Goed e Kurt Pint, scenografi e costumisti viennesi di provata esperienza, che con i ragazzi realizzeranno oggetti scenici e accessori per lamessa in scena dell’operina di Satie: un lavoro che, attraverso un obiettivo concreto, mira a risvegliare la creatività, utilizzando materiali diversi, imparando ad affinare la manualità fine.

5 commenti:

A.H.V. ha detto...

Bellissima questa contaminazione e complimenti vivissimi per i disegni, veramente. Sono delicati, adulti e fiabesco-fanciulleschi allo stesso tempo.

Lalita ha detto...

Cara Marcella sei riuscita ad animare un sogno dove la "contaminazione" é intesa come "altra dimensione" dove la grammatica del linguaggio fa spazio a piú espressioni che ri-generano, nutrono, dove la parola si ferma e altre creative risorse si rivelano all'unisono. Grazie mia musa. Carmen White

birbaluna ha detto...

Grandissima piccola Marcellina, è grazie agli artisti dotati di speciale sensibilità come te che possiamo sperare e lottare per avere un paese migliore, lavorando sulle e con le persone, tirando fuori le attitudini e le inclinazioni più belle di ognuno, con un pizzico di sogno, sentimento e magia che sono le cose che animano le nostre vite.

Sono onorata di essere stata tua allieva quando, ancora giovanissima, già esprimevi tutta la tua energia vitale, confermata dai tuoi splendidi impegni di donna matura!

barbara

Marcella Brancaforte ha detto...

Grazie a tutte, e grazie di seguire il mio lavoro e il lavoro condiviso.

DanielaB ha detto...

Marcella,

These are really beautiful illustrations. I love your whimsical and fantastical designs which feed the creativity of children and adults alike. Bravissima!