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lunedì 20 giugno 2011

Basta che non stringi così forte

Il film di Jeanne-Pierre e Luc Dardenne, Il ragazzo con la bicicletta, racconta la sproporzione fra il potere degli adulti e la fragilità, l'esposizione dei bambini a rapporti mai paritari, sbilanciati, quindi spesso pericolosi, per la carenza, l'offesa, la solitudine, il dolore che possono comportare. Situazione irrimediabile, irrisolvibile: così a chi è piccolo, e pertanto debole e indifeso, e in una condizione di dipendenza, psicologica e materiale, pressoché assoluta, non rimane che sperare di capitare con persone consapevoli, solide, responsabili.



Non è il caso del protagonista del film, Cyril, il cui padre, in condizione precaria, irrisolto e immaturo, per disfarsi del figlio cambia indirizzo e lavoro, semplicemente scomparendo e delegando le sue responsabilità ai servizi sociali. A fronte della distanza sentimentale di questo adulto incapace di cura e affetto, i Dardenne mettono in scena l'amore cocente, gratuito, fiducioso e senza riserve del bambino, disposto a tutto pur di ritrovare il padre perduto.
Cyril, come tutti i ragazzi abbandonati, prima di mettere in discussione il padre, è violento, scostante, chiuso verso tutti coloro che cercano di aiutarlo. Un giorno, inseguito dagli assistenti sociali che cercano di riportarlo in istituto dopo l'ennesima fuga, il bambino si rifugia in uno studio medico trovato casualmente lungo la strada. Braccato dagli inseguitori, si avvinghia a una giovane donna seduta in sala d'aspetto.
“Puoi starmi vicino, basta che non stringi così forte” gli dice lei.
Battuta straordinaria che, benché pronunciata con tranquilla semplicità, colpisce immediatamente per la rara qualità umana che implica: la sapienza, l'intelligenza psicologica e sentimentale, l'onestà, la correttezza, la disposizione al bene che contiene e presuppone.
È Samantha a pronunciarla, professione parrucchiera. Samantha non si spaventa e non si chiude di fronte alla richiesta disperata del ragazzo, non si difende, e fa l'unica cosa giusta: attribuisce alla furia selvaggia di Cyril una verità e un senso. E così facendo, gli offre un riconoscimento fondamentale, capace, in un momento di dolore convulso, di trattenerlo letteralmente alla vita, di trarlo in salvo sulla sponda della comprensione e della fiducia. Che questa donna nella sua assoluta normalità, sia tanto eccezionale, lo si capisce quando, alcuni giorni dopo, va a trovare il Cyril in istituto, riportandogli la bicicletta venduta dal padre e oggetto di forsennata ricerca da parte del ragazzo. Il gesto di Samantha è gratuito: dettato da responsabilità e compassione. Da una attitudine spontanea alla cura e all'attenzione.



Di fronte a questa prova di amore e di disponibilità disinteressati, Cyril abbassa le difese, smette la diffidenza ostile verso gli adulti, e le chiede di poter stare con lei, in affidamento, per i fine settimana. Proposta che Samantha accetta. Il film prosegue raccontando il modo in cui Cyril e Samantha, dopo innumerevoli prove e drammatici eventi, diventano, per scelta, madre e figlio. Raccontano cioè il modo in cui i rapporti d'amore fra esseri umani, quando due persone si scelgono, accettando la sofferenza, il rischio e la paura, praticando il rispetto, la fiducia, la comprensione, impegnandosi a cercare il senso nelle cose e delle cose, possono diventare bellezza, forza, intelligenza, armonia, felicità, pensiero, crescita. Per gli adulti. Per i ragazzi.