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venerdì 12 ottobre 2012

Perrine & Lotte


Capita che un'autrice e un'illustratrice lavorino insieme senza conoscersi. Che insieme facciano ben due libri nell'arco di quattro anni senza sapere come sia fatta la persona con cui stanno collaborando. Capita: soprattutto se queste due persone abitano lontano, una a Bruxelles e una ad Amburgo. E magari lavorano per un editore italiano, che poi siamo noi. E si aggiunge che quella che abita a Bruxelles in realtà è francese, e quella che sta ad Amburgo è nata a Stoccarda... Insomma, un pasticcio geografico vero. La cosa più curiosa di tutte è che poi il loro incontro avviene a Cagliari, che in effetti non sembra proprio il luogo più scontato dove incrociarsi: loro due e il loro editore.

Merito del Festival Tuttestorie che quest'anno ha voluto ospitare Perrine (Ledan) e Lotte (Braüning) e i loro due libri, per farli conoscere ai bambini attraverso un fitto calendario di laboratori e letture. Trovo che questa idea di invitare autori stranieri a incontrare i bambini italiani sia molto bella.



Un modo diretto e concreto di avvicinare persone con sguardi e voci e linguaggi diversi, per comunicare che le distanze sono superabili, quelle fisiche, quelle geografiche e quelle culturali.

Per quel che ci riguarda, siamo stati molto contenti che l'attenzione si sia fissata su queste due autrici e sui loro libri: Lison ha paura e Il viaggio di Adele. Siamo contenti perché nel nostro catalogo si tratta di due libri discreti, che magari si fanno notare meno di altri, forse più innovativi, sperimentali, d'impatto... Ma, come le cose che amano stare un po' nell'ombra, questi due libri hanno una loro particolare eleganza e sono deliziosamente, spiritosamente intelligenti.
Il segno di Lotte è sicuro e preciso, connotato da un uso sciolto della matita e da un gusto cromatico sopraffino. E da una decisa attitudine all'umorismo nel tratteggio dei personaggi: bambini e animali. Caratteristiche che si sposano con quelle dei testi di Perrine, che mi hanno conquistata per il ritmo scintillante, l'ironia, la padronanza del lessico e della frase, la finezza delle trovate narrative. Insomma, davvero Lotte e Perrine sembrano fatte l'una per l'altra. Quello che le accomuna penso sia il loro amore per il disegno e la trama, che ha riferimenti classici, e si esprime in una compiutezza di stile: la capacità di organizzare narrativamente e organicamente i dettagli e l'insieme. 



Credo sia questo che le ha fa funzionare così bene dal punto di vista creativo.
Perciò, un grazie a Tuttestorie che ha saputo vedere e amare questi libri, e che con energia ha promosso l'incontro di Lotte e Perrine che finora non avevano ancora avuto modo di conoscersi di persona, e sono state contentissime di farlo in un'occasione unica come questa: cioè leggendo, parlando, disegnando, giocando insieme ai bambini di Cagliari.















































Le immagini sono state scattate durante uno dei laboratori tenuti da Lotte Braüning e Perrine Ledan sul libro Lison ha paura, nel corso del festival Tuttestorie 2012 (cogliamo qui l'occasione per ringraziare altre due colonne portanti dell'organizzazione del Festival, Vittoria Negro e Ines Richter).

lunedì 20 febbraio 2012

Un piccolo mostro selvaggio (con il suo pigiamino con coda e orecchie)


Noi Topipittori siamo abbastanza e dichiaratamente allergici ai libri a tema: per intendersi, i libri che Manuela Trinci aveva definito, non ricordiamo dove e quando, ma con indubbia efficacia, i libri-farmaco, quelli che si somministrano come pillole per risolvere i “problemi” dei bambini.

Siamo in realtà convinti che i libri a tema siano una soluzione facile per gli adulti che – loro sì – spesso hanno dei problemi con i problemi dei propri figli, e sperano di cavarsela a buon mercato con un “libro su...”.

Ma qualche volta ci caschiamo anche noi. Infatti Lison ha paura, il nuovo libro di Perrine Ledan e Lotte Bräuning, consegnato ieri al distributore e quindi in libreria a partire dalla metà della prossima settimana, è un libro sull'aver paura.



Lison, infatti, piccolo mostro selvaggio con il suo pigiamino con coda e orecchie, convive beatamente con quel vago malessere che si chiama paura. Ne ha quasi piacere. Lo usa come una chiave per aprire conversazioni e relazioni, scoprire chi le dà retta (il nonno, per esempio, che le parla senza remore della sua paura e del suo desiderio di morire) e chi no (il padre, per esempio, che risponde evasivamente, nascosto dietro la barriera di un quotidiano spalancato e che, probabilmente, il giorno dopo è corso spaventato in libreria a chiedere un libro sulla paura), sondare il suo microcosmo, così domestico eppure così vasto e variegato.



Quindi, se volete, un vero e proprio libro sulla paura. Un libro a tema. Che cosa sarà mai riuscito a smuoverci dalle nostre convinzioni, a sfidare anatemi («Tradimento! Anche voi, come tutti gli altri!») e sorrisetti («Predicare, predicano bene. Ma quando gli tocca di razzolare...»), a rinnegare una convinzione così radicata e fare il nostro “libro sulla paura”? Una cosa soprattutto: la qualità del testo. Perrine Ledan è una brillantissima scrittrice di storie per gli albi, come ha dimostrato con i quattro racconti de Il viaggio di Adele e altre storie del bosco (sempre illustrato da Lotte Bräuning e uscito nel 2009). I suoi testi hanno una un ritmo, una grazia e un'ironia che li rende, a nostro avviso, irresistibili. La nostra amica libraia Diletta, dopo aver letto Il viaggio di Adele, si è autoribattezzata "la Diladele", tanto la protagonista della storia, una scoiattola ipercinetica ed entusiasta, le è piaciuta. L'ironia di Perrine va a nozze con l'umorismo di Lotte. E noi siamo orgogliosi di avere tenuto a battesimo due autrici così brave. E di averle fatte incontrare.