mercoledì 16 marzo 2011

Come un sasso gettato in uno stagno...

Illustrazione da Un dia, Petra Ediciones, 2010
Alcuni giorni fa, Chiara Carrer ci ha inviato la notizia del suo nuovo sito, realizzato con la collaborazione di Sara Verdone (graphic) e di Dunp (web).
Si tratta di un evento, dato che Chiara, pur essendo uno degli illustratori più noti del panorama internazionale, fino a oggi, non aveva un sito.
L'abbiamo guardato e dobbiamo dire che, se finora Chiara ha fatto aspettare la rete, poco curandosi dei nuovi media e dei loro utenti, quel che oggi regala è davvero generoso. Sì, perché in effetti un sito ben fatto lo è, generoso e rispettoso nei confronti di chi lo consulta: lo diciamo da utenti professionali, dato che di questi siti ne vediamo a centinaia, su richiesta degli illustratori che ci propongono il loro lavoro.

Illustrazione da Il dono di Alma, Principi & Princìpi, 2011
Avevamo deciso di dedicare un post a questo sito prima di sapere della menzione ottenuta a Bologna, per il libro Un dia, di cui Chiara firma testo e immagini, ma ora a maggior ragione ci sembra una buona idea farlo: è un bel modo di rendere omaggio a un'autrice, e a un'amica, di cui abbiamo in catalogo tre titoli.


Perché ci piace il sito di Chiara? È presto detto: perché è bello da vedere, intuitivo da capire, rapido da usare, facile da consultare, non scontato da leggere ed esauriente quanto a notizie. In più, ha anche l'incalcolabile pregio di comunicare immediatamente al lettore l'essenza della persona che parla attraverso di esso: mettendo in primo piano con immediatezza il suo gusto, il suo stile, il suo segno, la sua personalità. Di rara eleganza e intelligenza, fra le altre cose, la sezione dedicata a workshop e mostre.

Illustrazione da Vasilissa, La Joie de lire, 2011
Last but not least, ci sono piaciute molto le citazioni riportate: Rodari, Munari, Berger. Poche, misurate, efficaci, ben scelte e ben posizionate. Anziché commentare in prima persona alcune sezioni del suo sito, Chiara ha scelto di affidarsi alla voce di questi tre autori per parlare di parole, fantasia, sguardi: con garbo e a proposito, senza peccare di intellettualismo o boria, e con questo, fra l'altro, mettendo in primo piano l'importanza che nel suo lavoro rivestono le parole.
Insomma, brava Chiara. Non è da tutti, azzeccarla al primo colpo.

Illustrazione da Raccontami l'inverno, Rizzoli, 2011
Mentre guardavamo il sito di Chiara, ci siamo chiesti: quanto contano blog e siti per un illustratore? Personalmente ci viene da dire: moltissimo. Basti dire che noi abbiamo deciso di affidare due progetti a tre illustratrici, Camilla Engman, Ana Ventura e Anna Emilia Laitinen, senza averle mai incontrate, solo attraverso quello che abbiamo visto pubblicato sui loro blog e siti. Perché, per usare la celebre metafora di Rodari proposta da Chiara, in effetti, a pensarci, un sito è come un sasso buttato in uno stagno, capace di suscitare onde concentriche che arrivano lontanissime, e una serie infinita di reazioni a catena...
E poi ci siamo anche domandati: ma per funzionare, che caratteristiche deve avere un sito (o un blog) di un illustratore. Che contenuti? Deve parlare solo attraverso le immagini o anche attraverso testi? Che testi? Che immagini? E con che registro lo deve fare? E a chi deve rivolgersi? E poi: siti e blog hanno scopi diversi? Parlano lingue diverse? Dicono cose diverse? A persone diverse?
Ci sembrano domande interessanti. Qualcuno ha voglia di dire la sua?

Illustrazione inedita

3 commenti:

aliciab.OMBU ha detto...

Rispetto ai soliti siti o blog, quello di Chiara Carrer,è un sito completo di tutte quelle voci che completano il lavoro di questo mestiere. Non solo un portfolio ma una consistente bibliografia, workshop, progetti ,esposizioni ecc, voci queste che un illustratore emergente, secondo me, fa bene a gestire nel web tramite un blog, se ha poco materiale . Sicuramente la cosa più giusta è presentarsi nel modo che si è, sia per estetica, che per funzioni e i blog lo permettono relativamente dato che sono fatti su modelli più o meno prestabiliti. L’altro aspetto bello del sito di Carrer è che sembra in divenire, come se abbia previsto di aggiornarlo, per esempio mettendo più simboli (bottoni) sui quali ora cliccando non c’è nulla ma saranno riempiti. Molti siti sono fatti in sostituzione del blog per non doverlo aggiornare ma quando sono troppo statici fanno un po tristezza come un blog non aggiornato.

marco ha detto...

In linea generale, secondo me, un sito è il modo con cui ci presentiamo a qualcuno che non conosciamo e che (spesso) non ci conosce. Quando andiamo ad un incontro cerchiamo di andarci nelle condizioni migliori che ci consentono i nostri mezzi e adeguatamente alla circostanza. Così col sito presentiamo il nostro lavoro, rispettosi del tempo e della pazienza altrui (non carichiamo file troppo ingombranti con colonne sonore a volume altissimo, rendiamo raggiungibili facilmente le diverse pagine del sito ecc) possibilmente con semplicità e chiarezza. Ognuno di noi occupa uno spazio che può essere piccolo o grande, occorre comunque una "misura" che non ci faccia perdere il senso delle proporzioni, per evitare che il sito diventi un'auto-celebrazione oppure al contrario un luogo chiuso e immutabile.
Il blog, lo vedo come uno spazio agile (c'è una poltrona e anche una bici) dove c'è sempre l'acqua per il tè sul fuoco, chi ha voglia bussa, entra, fa un giretto si prende una tazza di tè insieme, se capita si scambiano due parole senza impegno. Per dirla in due parole, il sito è il salotto, il blog è la nostra stanza, magari qualche volta un po' sottosopra con i fogli per terra e il gatto sul letto.
Entrambe le situazioni ci rappresentano un po', a volte riusciamo a trasmettere il meglio di noi a volte meno. Come nella vita.
marco
ps

alessandrolumare ha detto...

Si, un blog è un posto dove presentare il nostro lavoro, e anche un po' noi.
Ma in quelli che più mi piacciono ci puoi trovare anche letture, saperi, materiali.
Se poi il blog è sempre aggiornato, se ci trovi segnalazioni di appuntamenti, se ha persino il forum, se sul forum ci scrivono in tanti, se questo fa venire voglia di scrivere anche a te…
allora è proprio un bel posto!