lunedì 19 marzo 2012

Per chi non è a Bologna/ 1: C'era una voce

Questo libro potrebbe essere preso a esempio di cosa significhi testardaggine. Di un autore e di un editore. Ricevetti per posta questa splendida poesia di Alessandra Berardi. La lessi e subito pensai che era perfetta per un libro illustrato. Scrissi ad Alessandra per chiederle se il testo era disponibile. Lo era e fu molto contenta della proposta di pubblicarlo. Ci trovammo sulla stessa lunghezza d'onda su molte cose. A mio avviso, le spiegai, c'erano alcune correzioni da fare, poche per la verità. Mi ascoltò, ci meditò su, e le accolse tutte. Meno una. Ne discutemmo a lungo. Provammo varie ipotesi di aggiustamento. Nessuna ci soddisfaceva. Provammo e riprovammo. Ma ognuna rimase sulle sue posizioni.

Passarono due anni. Alla fine Alessandra mi scrisse, dicendo che aveva trovato una soluzione. Ed era una buona soluzione. Infatti convinceva entrambe.

Fin dall'inizio, ebbi in mente Alessandro Gottardo, in arte Shout, per queste immagini. Il suo dono della sintesi si prestava magnificamente, mi parve, per dare forma al racconto visivo di questa alba del mondo: paesaggi pervasi di solitudine, contaminati dal vuoto misterioso di quel che viene prima di ogni cosa.

Erano alcuni anni che con Alessandro ci dicevamo che prima o poi avremmo lavorato inseme. Avevamo anche provato a cominciare uno o due progetti, ma alla fine non essendo, evidentemente, quelli giusti, si erano conclusi con niente di fatto. E devo dire che, in entrambe le occasioni, lo abbiamo apprezzato per la chiarezza con cui ha manifestato i suoi dubbi rispetto alle nostre proposte. Invece, questa volta si trattava del progetto giusto.



Perché abbiamo fatto questo libro? Perché Alessandro e Alessandra hanno saputo dare una lettura di questo tema facendone, con grande misura, sprigionare un'emozione intensissima. E perché il racconto della creazione è "il racconto". Infatti attraversa tutte le civiltà e le epoche, testimoniando quanto l'uomo da sempre abbia avuto bisogno anche di un narrazione poetica, metaforica, del mistero per cui il mondo è al mondo. È importante che ci siano autori che, oggi, non dimostrino timori, pregiudizi, tabù, nel provarsi a farsi interpreti di questa narrazione. Per la gioia, il piacere, la ricchezza immaginativa a cui i bambini hanno diritto, fuori, come è giusto, da conformismi e convenzioni.

Oggi pomeriggio alle 17, i due autori firmeranno le copie del libro al nostro stand, 29 D36.




1 commento:

Antonio ha detto...

Magnifico!