lunedì 11 marzo 2013

Nel mondo di Camilla: diario di viaggio

Un acrilico su tavola di Camilla Engman
[di Chiara Torelli]

Sono trascorsi quasi due anni, da quando, grazie a un post dei Topipittori sulla loro pagina Facebook e a un meraviglioso regalo di compleanno, ho avuto la possibilità di partecipare al workshop che Camilla Engman, tramite Ace Camps, organizza ogni anno nel suo studio di Göteborg, in Svezia.
Ricordo che, a proposito di Camilla, i Topipittori avevano scritto, che, una volta scoperta, non ne avremmo più potuto fare a meno.
Ed effettivamente è stato proprio così: ho iniziato a guardare i suoi lavori, che pubblica regolarmente nel suo blog, a conoscere le sue illustrazioni e il fascino del suo mondo è stato immediato e sempre più coinvolgente.

Il poster disegnato da Camilla
per il Film Festival di Goteborg del 2009.

Mi piaceva molto l’idea di unire l’idea di unire un viaggio all’estero a un corso di illustrazione, perché avrei avuto la possibilità di visitare una città come Göteborg e i suoi dintorni, con occhi diversi rispetto a quelli di un semplice turista.
Il corso inoltre è internazionale: ogni anno gli iscritti, massimo dieci, provengono da tutto il mondo. La lingua franca è l’inglese, come del resto avviene quasi ovunque, nel mondo.
Così il 27 Maggio 2011 sono partita per Göteborg, con il desiderio di raggiungere e di scoprire un mondo molto lontano dal mio, sia materialmente sia metaforicamente.

Un'illustrazione di Camilla per l'albo Reisen (Magikon Forlag, 2012).

Göteborg mi ha letteralmente accolta: è una città ospitale. Ma l'ospitalità ha trovato la sua massima espressione in Camilla, che sin dall’inizio del corso ha saputo trasmettermi la sua particolare sensibilità.

Primo Giorno
Fin dall'inizio, Camilla ha tenuto a precisare il significato del nostro stare insieme: lo scopo del corso non era tanto creare un certo numero di illustrazioni di qualità  da riportare a casa per arricchire un portfolio; ma, al contrario, trovare qualcosa di nuovo nel proprio percorso creativo.
E per ottenere questo risultato sarebbe stato necessario rinunciare a ogni preoccupazione estetica: solo sospendendo il giudizio sul risultato del proprio lavoro, il processo creativo poteva diventare più importante dell’illustrazione finita.
Camilla ha deciso di iniziare questo percorso con il disegno dal vero, accompagnandoci a visitare il Giardino Botanico di Göteborg.


Due immagini della nostra visita all'orto botanico.

Secondo Giorno
Raggiunto lo studio di Camilla, abbiamo iniziato la giornata guardando alcuni suoi quadri, numerose illustrazioni, in particolare quelle di Troppo tardi, il picture book, che aveva appena terminato di illustrare per i Topipittori con il testo di Giovanna Zoboli [del quale abbiamo parlato qui, NdE].

Troppo tardi, in edizione italiana e francese.

La lezione pratica è stata dedicata all’utilizzo dei colori acrilici, in particolare alla creazione di sfondi e diverse textures. Per questo Camilla ha messo a disposizione delle tavole di masonite, per farci sperimentare superfici diverse.

Stacchetto pubblicitario: Topipittori ha appena pubblicato il nuovo albo di Giovanna Zoboli e Camilla Engman, C'era una volta una storia, del quale abbiamo parlato qui
Camilla sarà alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, e incontrerà amici e illustratori (oltre a dedicare copie dei suoi libri)  dalle ore 17:00 alle ore 18:00 di lunedì 25 marzo allo stand dei Topipittori, 29D36.

Terzo Giorno
È stato il giorno più impegnativo e, allo stesso tempo, il più interessante, perché in questa giornata Camilla ci ha rivelato più approfonditamente il suo processo creativo.
L'obiettivo pratico era ottenere una nuova immagine partendo da una qualsiasi immagine fotografica (Camilla aveva messo a disposizione degli esempi). L’immagine fotografica doveva essere manipolata, trasformata, semplicemente attraverso il disegno oppure con interventi più invasivi come il ritaglio, la selezione o la distorsione.
Detto così sembra semplice, ma l'ulteriore richiesta era mettere questa immagine in relazione creativa con gli sfondi creati il giorno precedente e gli schizzi fatti al Giardino Botanico.

E questo è il risultato.

Quarto Giorno
Dopo tre giorni di lavoro, mi sembrava ormai chiaro come anche il mio processo creativo, come quello di Camilla, si potesse nutrire di esplorazione (uno sguardo curioso e un'interpretazione personale dell'ambiente), raccolta (oggetti, segni e forme significativi collezionati nel modo più vario: fotografando, tracciando schizzi, raccogliendoli materialmente) e disegno. L'esperimento della coniugazione di questi tre aspetti, complementari e fondativi, non poteva trovare terreno più fertile di una gita fuori porta nella quale mettere in pratica quanto imparato fino a quel momento.
Siamo partiti quindi per Mastrand, una pittoresca cittadina dell’Arcipelago della Svezia occidentale, a poco più di un’ora da Goteborg.

Un panorama di Mastrand.
Quinto Giorno
Dopo una rapida visita al museo Röhsska, il museo del Design e delle Arti Applicate di Göteborg, abbiamo proseguito il nostro lavoro con Camilla nel suo studio, arricchite dall'esperienza del giorno precedente e forti dei nuovi materiali raccolti. Questa è stata la giornata più silenziosa del corso.


Sesto Giorno
Il corso con Camilla si è ormai concluso e l’ultimo giorno è stato dedicato da alcune a una visita alla città (e a un po' di shopping) e da altre a una nuova gita nei dintorni.
La sera abbiamo festeggiato tutti insieme sulla terrazza dello studio di Camilla con un panorama davvero unico: il porto di Göteborg.


Le prelibatezze svedesi preparate da Camilla, che ha dimostrato di essere fantastica anche come cuoca, hanno addolcito il saluto finale.

Poi è arrivata anche qualche lacrimuccia. 

L'appello dei Topipittori a scrivere questo post, provocato da un mio commento a un post di Anna Castagnoli su LFDL, è stato per me particolarmente utile. Mi sono accorta, a due anni di distanza, di quanto quei pochi giorni a Göteborg, in compagnia di Camilla siano stati preziosi, e si siano sedimentati fino a integrarsi completamente nei miei processi creativi, al di là dei suggerimenti tecnici o pratici dei quali ho comunque fatto tesoro. Forse per questo Camilla è una straordinaria docente: quello che ti insegna penetra così in profondità da farti pensare di averlo sempre saputo.

4 commenti:

alice barberini ha detto...

Che bella esperienza Chiara! Ti invidio molto.....tanti tanti complimenti.
Alice

anna enrica passoni ha detto...

curioso. stamattina ho pensato: chiamo chiara e le propongo il corso della engman a goteberg per il prossimo maggio. poi ho letto questo post. sono molto attratta dalla cosa.
mi ferma un attimo il mio inglese elementary. trattasi di esperienza molto pratica, lo vedo. ma non comprendere bene la sua comunicazione è limitante?

Chiara ha detto...

@ Enrica: se si ha una conoscenza di base dell'inglese credo sia più che sufficiente. Camilla è davvero particolarmente attenta come docente ed è molto chiara nelle sue spiegazioni. Non mi precluderei questa esperienza soltanto per l'inglese.

@ grazie Alice!!

ioimparo conlafelicità ha detto...

io ho scoperto camilla e le sue illustrazioni qualche anno fa tramite il suo blog e me ne sono subito innamorata. è stato divertente leggere questo post!