lunedì 17 marzo 2014

Una recensione malfatta

Siccome I Cinque Malfatti è il libro illustrato più recensito del momento, cosa per cui ringraziamo i suoi molti appassionati recensori, a noi, che arriviamo in ritardo, rimane poco da aggiungere.

Allora abbiamo deciso di fare una recensione malfatta, per coerenza.

Questa recensione malfatta comincia così:


 I Cinque Malfatti vi piacerà perché:

- ha un errore in bella vista, in copertina, ancora prima di aprirlo. Cosa che dimostra che Beatrice Alemagna non è affatto perfetta, come si potrebbe pensare di una che ha creato I Cinque Malfatti;


- ha un risguardo finale di un rosa perfetto;

- lancia la moda dei pantaloni a palloncino;


- una vita da nullità è una aspirazione da Illuminato;

- potete fare esercizi di smemoratezza osservando quante cose ci sono sul pavimento della casa dei Malfatti che non riuscirete a ricordare mai;

- lo Sbagliato sembra una grossa patata al cartoccio e fa venire fame;

Studio preparatorio, non inserito nel libro.
Schizzo dal primo storyboard per I Cinque Malfatti.

- il Molle dorme, dorme e, quando parla, parla nel sonno, quindi di certo non sa di essere il protagonista di un libro;

- la casa dei Malfatti sembra una di quelle fattorie americane che c'erano nei Quindici libri, ma dopo un attacco di epilessia o una ristrutturazione di Frank Gehry;


- in copertina, il Bucato tiene in bocca un rametto in un modo che fa venire in mente La mer di Charles Trenet;



- la rabbia è una caos di cactus neri;

Schizzo dal primo storyboard per I Cinque Malfatti.

- c'è sempre un da non si sa dove;

- il Piegato è un origami di notizie dell'altro ieri;


- i quadrati azzurri nel vestito del Capovolto migrano a seconda delle ore del giorno;

- i ricordi si perdono più facilmente degli ombrelli;


- una scatola di pelati è un ottimo contenitore per la pittura fresca;

- nella valigia del Perfetto probabilmente c'è solo un giornale di annunci immobiliari e sconti del supermercato;

Schizzo dal primo storyboard per I Cinque Malfatti.

 - i Malfatti ci hanno dato del bel filo da torcere, e quindi il nostro consiglio è di non prenderli troppo sottogamba;

- questo libro finisce con una porta aperta. Perciò io adesso vi saluto ed esco. Vi sarete accorti che è primavera.



Il video che proponiamo è stato realizzato in occasione della mostra Beatrice Alemagna, illustr-autrice, curata da Sarah Genovese, che si è tenuta a Lucca, a Palazzo Ducale, Cortile degli Svizzeri, in occasione di Lucca Comics & Games, dal 19 ottobre al 3 novembre 2013.

7 commenti:

Laura ha detto...

Noi i pantaloni a palloncino li chiamiamo i mutandoni e ci ridiamo su parecchio. Prima o poi vi mando un video di mio figlio di tre anni e mezzo che mi legge i malfatti.

Topipittori ha detto...

Laura, meglio prima che poi.

Elena Pasetti ha detto...

che dire mi lasciate sempre a bocca aperta per la meraviglia e lo stupore. Grazie. elena pasetti www.pinac.it

Licia ha detto...

Adoro il malfatto tutto sbagliato che quando fa qualcosa di giusto si fa festa! ;)

Topipittori ha detto...

Grazie Licia ed Elena!

patrizia morotti ha detto...

Una recensione davvero poetica e struggente, bravi Topi!

CHIOMA PANCELLINI ha detto...

....mi ricorda tanto un meraviglioso ragazzo di nome Andrea, anche lui portava un paio di pantaloni rosa........

Per tutti " i malfatti"....di questo mondo.


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