venerdì 18 luglio 2014

Le magnifiche telepulcette

[di Elena Pasetti e Vinz Beschi]

Un gruppetto di simpatiche pulcette ha preso dimora per qualche settimana nello spazio accogliente del laboratorio di PInAC, Pinacoteca Internazionale dell'età evolutiva Aldo Cibaldi a Rezzato (BS).  Esattamente sei pulcette, tutte di pongo, costruite con cura e ricchezza di particolari dalle bimbe e dai bimbi di 5 anni della scuola dell'infanzia Don Minzoni di Rezzato.

Come è tradizione, da dodici anni la PInAC organizza il laboratorio Telepongo, un'esperienza di produzione di corti d'animazione promossa con entusiasmo da noi [Elena Pasetti direttrice PinAC e Vinz Beschi, responsabile artistico pennelli elettronici/Telepongo PInAC, n.d.r.] e curata da Vinz insieme a Irene Tedeschi, con l'aiuto di Sandra Cimaschi, che hanno portato l'esperienza trentennale di Avisco-Audiovisivo Scolastico nel campo del film d'animazione a scuola.


A dicembre 2013, avviene la programmazione didattica con le maestre Luigina Fappani e Neris Cavagna per un confronto sul contenuto del progetto d’animazione. Le competenti insegnanti propongono con convinzione la bella storia di Nel paese delle pulcette di Beatrice Alemagna. Ci piace subito e ci sembra molto adatta a essere rappresentata con la plastilina.


A gennaio 2014, per cinque mattine, i animatori e le giovanissime animatrici con il loro pulmino giallo raggiungono la sede di PinAC, pronti per affrontare il lungo percorso della produzione di un cartone animato.
Portano con sé i disegni realizzati a scuola: una serie di studi sui personaggi -  le pulcette -, gli sfondi e lo storyboard, il racconto delle Pulcette trasformato in una sequenza di disegni che diventeranno le scene del cartone.

Con una piccola sequenza in stop-motion realizzata in diretta a mo’ d’esempio, Vincenzo e Irene presentano il set d'animazione con le luci, la telecamera, il banco d'animazione, il computer, cioè gli  strumenti che saranno poi utilizzati dai bimbi per realizzare le animazioni.

A ognuno viene assegnato un compito: la costruzione di una pulcetta,  uno sfondo colorato,  alcuni oggetti delle scenografie. Tutto rigorosamente realizzato con il pongo colorato.

Preparati  i materiali - grande la fatica per ammorbidire i panetti di plastilina con le piccole mani curiose - iniziano le riprese in stop-motion.

A gruppetti di quattro, i piccoli si alternano al set d'animazione e con assoluta naturalezza danno vita alle pulcette: le sistemano sul banco d'animazione, all'interno dell'inquadratura che si può controllare sul monitor del computer e, movimento dopo movimento, in 12 piccoli spostamenti per secondo, clic dopo clic, registrano tutte le scene.

I piccoli animatori, nonostante la tenerissima età, mostrano capacità di concentrazione, pazienza e precisione. Rivelano un grande impegno, ripagato dalla magica visione delle loro pulcette che si muovono sullo schermo, saltando qua e là.
Poi durante la fase di registrazione dell'audio, i bambini danno la vove alle pulcette, altri la voce fuori campo che racconta la storia e altri ancora realizzano i rumori del paesaggio sonoro.


Il percorso di produzione si conclude - come deve essere per qualsiasi progetto audiovisivo - con una visone pubblica in una bella serata di maggio, aperta alle famiglie e ai cittadini curiosi, dove i piccoli autori emozionati presentano il loro corto d'animazione: curiosità, stupore, divertimento e grande successo con tanti applausi.





















Fare un film d'animazione con bambine e bambini di 5 anni è molto impegnativo, ma sicuramente un'esperienza divertente e piena di sorprese, un modo efficace per affrontare concretamente il rapporto bambini-televisione-creatività.


La tecnica a passo uno permette di realizzare brevi animazioni in modo semplice e diretto, offre la possibilità ai bambini di far muovere qualsiasi materiale e, grazie al circuito chiuso, consente di vedere in diretta nel monitor quello che accade, e pure di correggere gli sbagli.


Si promuove, così, la creatività personale, si sviluppa un approccio sensoriale attivo alla produzione di immagini elettroniche, si favorisce la capacità critica e l'analisi del linguaggio audiovisivo, si affina la capacità di concentrazione e di operatività in vista del raggiungimento dell’obiettivo finale di un progetto comune.
Pulcette ha fatto questo in cinque mosse vincenti. Buona visione!


 

2 commenti:

Elena Pasetti ha detto...

Grazie dell'ospitalità e dell'attenzione

Rain'B ha detto...

Che meraviglia!