venerdì 19 novembre 2010

La lettura e la scrittura

Una doppia pagina tratta dal nostro Anselmo va a scuola
Alberto Delpero è un maestro elementare. Insegna a Pejo, in Trentino, a una pluriclasse, cioè una classe frequentata da bambini di età diverse. L'unica rimasta, in questa regione: le altre sono state tutte chiuse. La ragione per cui la medesima sorte non è toccata a questa, è che i genitori hanno fatto resistenza, sono insorti e hanno protestato contro il provvedimento di chiusura, minacciando di ricorrere all'istruzione paterna, dato che se l'istruzione è un obbligo, non lo è la frequenza di una scuola. Alla fine le loro ragioni hanno prevalso su quelle della Provincia. Così, oggi, i bambini di Pejo hanno ancora il loro maestro, e la loro pluriclasse. Di lui, che ci ha fatto conoscere Giulia Mirandola (che per noi da quattro anni cura il Catalogone ed è una attiva collaboratrice dell'Associazione Hamelin), abbiamo letto vari articoli sulla scuola e la lunga, bella intervista che sull'ultimo numero della rivista Hamelin. Storie figure pedagogia, Giulia gli dedica. Ci hanno colpito il suo parlare, e scrivere, colto, nitido, serio, acuto, concretissimo, i suoi riferimenti pedagogici, la sua attitudine alla relazione con i bambini e la scuola, per nulla teorica, tutta fattiva. Infine, le sue idee e la loro forza calda, tranquilla, tenace. Diremmo, testarda. Come quando, per esempio, afferma: «Il fare, l'esperienza, sono componenti irrinunciabili. E alla scuola serve esperienza pratica in quantità industriali. Si deve tagliare ad occhi chiusi sulle chiacchiere.»
Riportiamo due brani dell'intervista, che vi invitiamo a non perdere.

Quali sono le azioni necessarie nella scuola e cosa ritieni sia uno spreco?
Ho dei dubbi … sui corsi di aggiornamento che insistono sul metodo. C'è sempre qualcuno che arriva con il metodo migliore. Adesso va per la maggiore il supporto delle tecnologie. … Io sono per una scuola più “povera” che “ricca”. Le macchine hanno dei costi e difficilmente creano apprendimento o dimensioni psicologiche come riescono invece a fare fra di loro le persone. Quello che mi interessa trasmettere ai ragazzi sono gli atti fondamentali: lettura e scrittura. Sono e saranno sempre le chiavi per penetrare qualsiasi campo della cultura…

Perché la lettura e la scrittura sono così centrali nella crescita di una persona?
Perché in mezzo c'è la possibilità di comunicare. Ma c'è anche il confronto quotidiano e personale con la parola, che è il mezzo su cui si muovono i pensieri e i significati. … L'individuo, attraverso le narrazioni, racconta se stesso e si affaccia sul mondo. Per questo, la capacità narrativa, il contatto con le narrazioni, orali e scritte, rende la mente più “utile” alla vita e più pronta ad assumere delle prospettive rispetto al poliedro della realtà.

Post scriptum
Il tema del nuovo numero di Hamelin è l'adolescenza: chi fosse interessato all'argomento troverà numerosi articoli ricchi di spunti e riflessioni. Noi suggeriamo l'abbonamento a questa rivista, piena di fervore e veramente preziosa per cura, qualità, libertà di pensiero e di vedute. E, diremmo, sana testardaggine.

3 commenti:

Luciana ha detto...

Preziose le riflessioni. Principalmente sulla necessità di confrontarsi con la parola in tutte le sue forme ogni giorno.

A proposito, sono passata di qua per ringraziare.

Pian piano, stiamo scoprendo i vostri libri sempre con grande soddisfazione.

Una settimana fa è arrivato Troppo Tardi, a casa mia, a Napoli. La reale destinataria era Marianna, mia figlia di 3 anni e mezzo.

Ero sicura che le sarebbe piaciuto ma è successo qualcosa di più grande.

E' stata lei a raccontarmi la storia.

Grazie ancora.

Topipittori ha detto...

Grazie a te, Luciana.
Come autrice di Troppo tardi sono fierissima di quel che racconti della tua bambina. Quel che i bambini pensano non lo si sa mai finché davvero il libro non finisce nelle loro mani.

giordana ha detto...

Grazie per avere considerato la rivista come un luogo dove c'è ancora libertà di pensiero e di vedute, in un momento come questo dove l'omologazione sembra essere la scelta più facile.
Credo che questo sia possibile proprio perchè tutti coloro che la rendono viva hanno, come dite bene voi, una sana testardaggine.