giovedì 8 settembre 2011

A Sàrmede! A Sàrmede!

È bello andare a Sàrmede. E non solo per il prosecco e per i vicini, buzzatiani boschi del Cansiglio.
Da tre anni  ci invitano a incontrare in una serata gli allievi dei corsi estivi. Di questi corsi ci piace l’atmosfera informale e scanzonata, da “vacanza attiva”, che favorisce un apprendimento per niente faticoso, un confronto costruttivo con gli illustratori-insegnanti e con gli altri aspiranti illustratori.


La parte più interessante delle nostre visite a Sàrmede non è l’occasione di incontro formale: la presentazione della casa editrice il giovedì sera nella grande sala al secondo piano della sede municipale. Questa presentazione è in genere un racconto che si dipana, fra il goffo e l’imbarazzato, lungo lo spartiacque sottile fra distacco e autocelebrazione.


Quest’anno, per la prima volta, ci sono stati meno imbarazzi e più vivacità: invece di lasciarci parlare, Monica e Ketty ci hanno intervistato, costringendoci a sviscerare, abbastanza in profondità, aspetti del nostro fare dei quali non avremmo parlato ma che, visto il risultato, erano in tutta evidenza particolarmente significativi per i presenti. Quindi, grazie a Monica e Ketty per l’intelligente innovazione. E a Manuela per la raffica di domande.

Allieve del corso di acquerello
Dicevamo, dunque, che la parte più interessante non è questo incontro ufficiale, ma la mattinata del venerdì, che dedichiamo alla visita alle sedi dei corsi. In queste aule prese a prestito (in attesa che si inauguri, il prossimo anno, la tanto agognata sede della Fondazione), abbiamo incontrato quest’anno una quarantina di aspiranti illustratrici (dove sono finiti i maschi?) al lavoro sotto la guida di Giovanni Manna  e Linda Wolfsgruber.

Giovanni Manna con un'allieva
Leo, Ketty, Monica e gli altri “sàrmediani” sono giustamente orgogliosi dei successi ottenuti dai loro allievi. Alcuni di loro hanno lavorato anche con noi: Anna Castagnoli, Violeta Lopiz, Simone Rea, Valerio Vidali.

Linda Wolfsgruber con una sua allieva osservano inorridite
un editore che mette le mani sulle illustrazioni
Ma al di là del successo professionale degli allievi più dotati, determinati e fortunati, crediamo che il connotato fondamentale – anzi, fondativo – della scuola di Sarmede sia da cercare nell’idea da cui la scuola è nata, prima come riunione informale di illustratori intorno alla figura carismatica di Stepan Zavrel, poi in forma via via più strutturata: la consapevolezza del fatto che l’illustratore – animale per natura solitario – non possa essere solo, non possa fare a meno di alimentare il proprio talento attraverso la relazione con gli altri illustratori. Una relazione non solo pedagogica o didattica, ma anche e semplicemente umana.


Naturalmente, nessuno può mancare all’inaugurazione della 29° Mostra, il prossimo 22 ottobre. Tutti i dettagli li trovate qui.

2 commenti:

Topipittori ha detto...

Vi giriamo il commento di Anna Castagnoli che per un inspiegabile problema informatico non riesce a scrivere su Blogger. Ecco il messaggio:

Io ero stata a Sarmede quando Sarmede era 1 solo corso, tenuto da Stepan Zavrel. Avevo 20 anni! Poi per altri 10 ho messo da parte l'illustrazione, ma quel corso non l'ho mai dimenticato, così come le cene a casa Di Zavrel, la sua fede piena di magia (me lo ricordo mentre gettava del vino nel fuoco, dicendo: "agli dèi", e noi intorno, nel buio, come adepti), il suo carisma che respingeva e attraeva insieme, la sua casa, uscita da un libro di fiabe russo, i suoi insegamenti preziosi... E' così bello che 20 anni dopo, l'illustrazione sia ancora viva a Sarmede.

Aere (Manuela) ha detto...

Eheh vi ringrazio per il ricordo della mia logorroica e spero non troppo fastidiosa sequela di domande^^ vorrei ci fossero sempre più occasioni di incontri come questi che, per chi come me si affaccia in questo mondo con occhi nuovi, sono utili esperienze per capire e conoscere. Troppo poco si sa sull'illustrazione e chi fa illustrazione e cosa c'è dietro. Per questo vi ringrazio ancora della vostra disponibilità e pazienza. Naturalmente un saluto sarà doveroso alla prossima Fiera del libro a Bologna!^__^ Ancora complimenti per il lavoro appassionato e sincero! un abbraccio

manuela