mercoledì 7 settembre 2011

Berlino, isola di libri e bambini

[di Giulia Mirandola]


 Il 23 giugno 2011 nel quartiere dei bambini più famoso d'Europa, Prenzlauerberg, eravamo molti a festeggiare la prima mostra berlinese di Simona Mulazzani. Protagoniste le tavole originali di Vorrei avere, edito in Germania da Peter Hammer Verlag.

A volte le correnti buone permettono che accadano cose buone. A primavera ho ricevuto una borsa di studio del Goethe Institut di Roma per trascorrere un periodo di studio a Berlino, nel mese di giugno.
Negli stessi giorni, Mariela Nagle, fondatrice e direttrice della libreria internazionale per ragazzi Mundo Azul di Berlino, ha invitato Hamelin Associazione Culturale di Bologna e Simona Mulazzani a partecipare con una mostra e due laboratori a Berliner Buecherinseln, un festival di letteratura per ragazzi nato qualche anno fa su iniziativa di Ulrike Nickel, direttrice dell'agenzia educativa Kulturkind. Un mese di incontri con autori, mostre, laboratori nelle scuole, visite presso case editrici, biblioteche cittadine, atelier e librerie.

Intento: avvicinare ragazzi di età compresa tra i sei e i tredici anni ai diversi mestieri del libro, oltre che alla lettura e alla letteratura tout court. Periodo del festival e durata della borsa di studio sembravano essere stati decisi a tavolino perché potessi occuparmi dell'uno e dell'altro in tutta tranquillità, come in effetti è avvenuto.

Per Hamelin, che lavora fitto nelle province e nelle città d'Italia e che, all'estero, ha sovente contatti con la Francia, "questa" Berlino è una novità. Con Ulrike Nickel, curatrice del festival, ci diamo appuntamento di buon mattino alla Litheratur Haus, lei ci racconta la genesi del progetto e ci illustra cosa ha in mente per il futuro e chiede notizie su cosa succede all'editoria per ragazzi in Italia. Certo, è questione di sfondo. Eppure, a certe condizioni, fare le cose di sempre in un paesaggio diverso da sempre, entusiasma come non mai. Christina Hasenau, che lavora presso il Goethe Institut di Roma, berlinese di nascita, pure ospite di Buecherinseln, ci accompagna a conoscere l'illustratore Atak e poi, nella Kollwitz Platz, a cena con Nora Krug. Il via vai di facce note e nuovissime ha contrassegnato queste giornate tedesche, dando a tutte noi presenti l'idea che a Berlino ("povera ma sexy", come ripetono tutti) chi è straniero non soffre di nostalgia. 


Mariela è di origine argentina, ma conosce a fondo la città in cui ha scelto di abitare. Vicino alla cassa o sulla panchina d'ingresso, se non c'è il mate (tipica bevanda argentina), c'è una bottiglia di Bionade (una sorta di cedrata Tassoni, rigorosamente bio, bevutissima in Germania).


Molto ci sarebbe da raccontare sul quartiere in cui Mundo Azul è situata, circondati come si è da genitori trentenni, da parchi giochi, da padri a spasso con i figli (mai meno di tre), da biciclette senza pedali e senza rotelline, da biscioni di bambini sotto il metro e venti, da carrozzine e carrozze (sì, a sei posti!) e ceste a quattro e due ruote su cui viaggiano pezzi interessanti d'infanzia.

Il meglio della letteratura per ragazzi, sulla Chorinerstrasse, ha di fronte a sé un negozio di giocattoli unico nel suo genere. Dopo avere attraversato una giungla in cui al posto delle piante tropicali, regnano le cose per giocare, agli occhi del visitatore curioso appare una singolare collezione: un museo di giocattoli della DDR.

All'inizio della sua storia, la libreria di Mariela è letteralmente una vetrina-mondo che attraverso i libri, parla spagnolo, portoghese, italiano, turco, francese, tedesco, inglese, arabo, cinese. Oggi Mundo Azul è un luogo luminoso e arioso, punto di riferimento per adulti e bambini in cerca di libri per l'infanzia nella propria lingua madre.

A due passi c'è la Kastanienallee, strada in cui negli ultimi dieci anni hanno aperto il loro studio moltissimi illustratori e fumettisti. Alcuni di loro sono abituali frequentatori della libreria ed erano presenti alla mostra di Simona: Barbara Yelin e Ulli Lust, del collettivo di fumettiste Spring, Aljosha Blau, Judith Drews, Violeta Lopiz, Cecile Belmont.


Il 23 giugno, alle sei di sera, la libreria è un susseguirsi di persone che entrano e si fermano ad ascoltare e guardare. A Berlino Hamelin e Topipittori non sono sconosciuti. Non tutti parliamo fluentemente il tedesco, ugualmente ci capiamo. Un nutrito gruppo di "nuovi berlinesi" proviene dal Trentino. Una ragazza pistoiese ha appena terminato un tirocinio come educatrice. Loredana Farina è atterrata poche ore prima ed è forse la persona che più si emoziona, per il numero delle presenze, per l'aria informale e festosa, perché, tra i tanti libri, trova quelli di Eloisa Cartonera.

Il giorno dopo la curiosità per il gay pride ci sposta in un'altra Berlino, a Kreuzberg, dove abbiamo appuntamento con due libraie speciali, alla libreria italiana Dante Connection's. Ma questo è un post in arrivo, in costruzione.





2 commenti:

Alicia Baladan ha detto...

Waw!un motivo in più per tornare a Berlino!

Federica ha detto...

stupendo!! il mio sogno?un laboratorio di teatro di figura tutto per bambini..sarebbe magnifico;)