martedì 31 gennaio 2012

Visitando la Fil, a Guadalajara. III parte.


[Terza e ultima parte del report sulla FIL, la Fiera del Libro di Guadalajara, di Monica Monachesi, consulente artistico, curatrice del catalogo e coordinatrice di Le Immagini della Fantasia, Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia di Sarmede. La prima parte, qui. E la seconda, qui. A Monica un grazie grande come una casa.]

Manuel Monroy e la Volkswagen Beetle in versione Huichol.
Mi resta un giorno e mezzo da trascorrere a Guadalajara. Mi dedico agli appuntamenti per promuovere Le immagini della fantasia, ma anche alle curiosità e a una rapida visita della città.
Faccio colazione con Manuel Monroy: finalmente lo incontro! Conoscevo da tempo il suo lavoro (Un hombre de mar è stato esposto a Le immagini della fantasia 23), e averlo con me per l’intera mattinata è molto piacevole. Grazie Manuel! Facciamo una lunga chiacchierata sulla cultura messicana, molto interessante anche perché Manuel è davvero un pozzo di scienza.


Jorge Lujan
Manuel scrive la parola huichol sul mio taccuino: vocho + huichol = vochol ovvero una Volkswagen Beetle decorata con perline nella tradizione Huichol del Messico centro-orientale. Si tratta di un progetto del Museo di Arte Popolare di Città del Messico per supportare l’artigianato messicano. Se vi interessa, date un'occhiata qui.
Mentre sorseggiamo il caffè passa lo scrittore Jorge Lujan con in mano il suo libro BrunhildaAnd The Ring , illustrato da Linda Wolfsgruber, nostra ospite d’onore dell’anno.




El Hombrecito
Con Manuel e Ana Laura Delgado

Da Nostra Ediciones ammiriamo un bel libro a fisarmonica di Manuel, El Hombrecito, e tanti altri titoli interessanti. Alle Ediciones El Naranjo ancora tanti bei volumi e ho il piacere di conoscere Ana Laura Delgado.

E qui una carrellata di oggetti messicani che mi sono piaciuti, girovagando per la FIL. La morte, come vedete, è un soggetto molto presente in tutta l’arte messicana di ogni epoca.







Arbol de la Muerte
Mariachi.
Nella città di Guadalajara, dal 1994, ha luogo ogni anno l’Incontro Internazionale di Mariachi e Charrería, con competizioni e concerti, e arrivano gruppi di mariachi non solo dall’America latina, ma anche da paesi quali Australia, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Giappone, Italia, Serbia, Spagna e Stati Uniti.

Vassoio rayado di Olinalo.

Olinala (Guerrero) è il centro di produzione più importante di oggetti laccati meravigliosi come questo vassoio rayado, cioè decorato facendo affiorare lo strato sottostante di colore tramite il graffito.

La vergine di Guadalupe l’icona più significativa della cultura messicana.

Piccoli musicanti di Oaxaca.




E ora, per finire, vi porto a Guadalajara! L’idea è in realtà del mio amico Enrique Torralba che organizza il tutto e decide di accompagnarmi in città per un pranzetto messicano. La meta è La Chata dove si mangia molto bene. Abbiamo tre ore e mezza, compresi gli spostamenti in taxi, che vi assicuro, possono essere un’avventura (bisogna chiedere prima il costo del tragitto e sperare di avere un taxista che sappia orientarsi, e questo non è per nulla scontato!). Scendiamo dal taxi in Plaza Guadalajara.

Plaza Guadalajara.
Plaza Guadalajara.
Il centro storico è dominato dalla Catedral de la Asunción de María Santísima, una delle più interessanti dell’intero Messico, con le sue guglie gemelle e la grande cupola dal colore giallo.
La chiesa è affiancata nei suoi quattro lati da altrettante piazze, molto grandi, ricche di alberi, che ne aumentano l’impatto scenografico nel cuore cittadino, formando una croce attorno a lei.

Catedral de la Asunción de María Santísima.

Purtroppo non ho visto tutto, e non ho visitato l’interno, diciamo che mentre cercavamo la strada per il ristorante mi affannavo a fotografare e a capire dove mi trovavo...

Plaza de la Liberación.
Plaza de la Liberación.
Palacio del Gobierno.

Camminiamo verso Plaza de Armas, dove si trova il Palacio del Gobierno e un bel gazebo in metallo Art Nouveau. Sono rimasta incuriosita dagli strumenti di un mestiere che da noi si vede ormai poco, ma che qui è molto diffuso. Anzi, mi sono poi accorta anche all’interno della FIL c’erano spazi appositi, come a Plaza de la Liberación.


Enrique Torralba
Strumenti del mestiere...





















 
... di pulisciscarpe.
Scarpe pulite anche alla FIL.











Natività di sabbia.









Questa Natività modellata con la sabbia riassume la strana sensazione (tutta nostrana) di un Natale festeggiato al caldo e sotto il sole.
Ci avviciniamo a vie molto colorate e con molta gente. Addocchio abiti da cerimonia che farebbero impazzire molte bambine... almeno garantisco per la mia.


Facciamo un salto al Mercado Libertad, San Juan de Dios, qui ci sono architetture meravigliose e sorprese sui tetti in Plaza de los Mariachis.
Architettura in San Juan de Dios.
Sorprese sui tetti in Plaza de los Mariachis.
Vista della Plaza.
Entriamo nel mercato!





Ora l’appetito è aumentato: andiamo a mangiare a La Chata. Anche qui la cucina è in primo piano e le cuoche sono velocissime, i camerieri sono tutti uomini e girano con una retina nera sui capelli, tipo quella per la brillantina, però ve la dovete immaginare. Il cibo è tutto squisito!

Le indefesse cuoche de La Chata.
Guillermo De Gante, Maria De Los Ángeles C. Alegre Schettin ed Enrique
Al momento di partire, penso davvero che sono state giornate fantastiche!


Ed ecco i coordinatori della FIL di Guadalajara: da sinistra a destra, in alto: Rubén Padilla, Fernanda Villava and Karina Ángele; da sinistra a destra, in basso: Armando Montes de Santiago, Leticia Cortés, Verónica Mendoza and Alicia González.

Voglio ringraziare la FIL per aver voluto la presenza e la collaborazione di Le immagini della fantasia, gli organizzatori del II Catalogo Iberoamericano di Illustrazione, Pencil Ilustradores, e tutti gli amici che ho trovato là, che mi hanno accolto tra di loro con molto calore.

Ecco, il mio racconto si ferma qui. Anzi, se avete ancora tempo per poche immagini, questo è ciò che è accaduto a casa mia, mentre mi pensavano in Messico... Un bel viaggio sollecita la fantasia anche di chi resta a casa.



2 commenti:

Monica Monachesi ha detto...

Mi sono letta e penso che mai sarei riuscita a raccontare a voce, per filo e per segno tutte queste cose. Quindi grazie per questa opportunità di riordinare e fissare i ricordi! Saluto e ringrazio tutti i lettori dei post e ovviamente ringrazio Giovanna, tantissimo!

Francesca Saccani ha detto...

Che bello Monica!! :D grazie di aver condiviso questo viaggio!!

ps voglio un huichol!!