venerdì 13 luglio 2012

Quando fare è meglio di dire

Qualche giorno fa, sul nostro blog, Valentina Colombo ha dedicato un post al fenomeno delle Little Free Library: le piccole biblioteche americane che sorgono spontaneamente fra amanti dei libri e offrono gratuitamente e liberamente letture, in uno scambio educato e reciproco che è, a nostro avviso, una manifestazione di grande civiltà. Fra i commenti ricevuti dal post, anche quello della promotrice della prima Little Free Library italiana: Giovanna Iorio, insegnante, traduttrice, scrittrice, che al parco della Inviolatella  di via di Villa Lauchli, a Roma, ha tenuto a battesimo la prima libera casetta dei libri. Sia il suo commento sia la notizia ci hanno fatto un gran piacere, oltre a farci subito pensare di dedicare a questa iniziativa uno spazio, per approfondirla e farla conoscere come merita. Giovanna Iorio si è prestata generosamente a rispondere alle nostre domande e anche per questo la ringraziamo.

Per prima cosa, Giovanna, come sei venuta a conoscenza delle Little Free Library e come mai hai pensato di poter portare questo esperimento in Italia, paese che in fatto sia di lettori sia di atteggiamento verso “le cose di tutti” è distante anni luce dagli Stati Uniti?

Il 20 marzo 2012 ho letto un articolo di Marta Traverso sul sito Finzioni Magazine. Ho subito pensato al parco davanti alla scuola dove lavoro, a Roma. È un parco bellissimo, ma ho pensato che con i libri sarebbe diventato un posto davvero speciale. Il sito littlefreelibrary.org è molto chiaro e suggerisce come e dove realizzare queste piccole biblioteche libere.


Roma, Parco Inviolatella Insugherata Little Free Library.

Dall'idea alla realizzazione: passaggio mai scontato. In che modo hai pensato di concretizzare la prima Little Free Library italiana e come ci sei riuscita?

Sapete quanto faccia star bene vedere un'idea che diventa un oggetto reale e tangibile. È una gioia alla quale nessuno dovrebbe mai rinunciare. Spesso però la distanza tra un desiderio e la sua realizzazione è enorme, il tempo si dilata e il desiderio si spegne nell'attesa.
 Non è così per la Little Free Library che mi aveva colpito per la semplicità. In sintesi, una casetta per i libri da mettere nei parchi e dove tutti possono liberamente prendere un libro e lasciarne un altro. Lasciando un libro è d'obbligo scrivere una piccola nota, per accompagnare con le parole le pagine che ci hanno fatto star bene e indicare ad altri un percorso.

Come e perché ti è venuta l'idea di coinvolgere i ragazzi in questa iniziativa?

I miei studenti di letteratura sono state le prime persone con cui ho parlato della mia idea. Ho semplicemente detto: la facciamo? Qui a Roma, nel parco davanti alla nostra scuola? Si sono subito entusiasmati. Hanno preparato delle torte, le hanno vendute e con il ricavato abbiamo subito comprato due Little Free Library!

Roma, Parco Inviolatella Insugherata Little Free Library.

Che parte hanno avuto i ragazzi nella creazione di questa prima Little Free Library e anche della seconda, anch'essa da pochissimo attiva a Roma?

La prima Little Free Library è arrivata dagli Stati Uniti in una grossa scatola. L’ideatore della Little Free Library, Todd Bol, l’ha inviata dicendo che si trattava di un legno di una vecchia fattoria, di almeno 100 anni. L’abbiamo affidata alla maestra d’arte e disegno e ai bambini di terza elementare. Si sono divertiti un mondo! E il risultato è davvero incredibile.

Altro partner della tua iniziativa è il Comune di Roma, insieme al XX Municipio, che si è impegnato a realizzare in tutta la città molte altre piccole biblioteche libere. Come sei riuscita a interessarlo e dove sorgeranno le prossime Little Free Library?

Non solo il Comune di Roma, ma anche il Parco di Veio, si sono subito incuriositi. È necessario richiedere dei permessi per poter collocare le Little Free Library nei parchi pubblici, noi in particolare abbiamo fatto richiesta al Parco di Veio. Infatti, il Parco Inviolatella Insugherata si trova all’interno di questa magnifica area verde nel cuore di Roma Nord. Non ho avuto nessun problema a convincerli, anzi ho subito ricevuto il sostegno di amministratori che hanno partecipato all’inaugurazione della prima Little Free Library, il primo di giugno.

I bambini di terza elementare della Marymount International School of Rome,
guidati dalla maestra d'arte, progettano la decorazione della prima Little Free Library.


Rispetto all'idea americana, una presenza istituzionale rappresenta una cospicua differenza. Il fatto che queste biblioteche nascano su iniziativa di singoli non è un dettaglio, nell'idea di fondo dell'iniziativa. Non temi che il coinvolgimento istituzionale tolga forza e valore al sorgere spontaneo, dal basso, delle Bibliotechine Libere?

Si, siamo famosi per la nostra burocrazia, ma stavolta non credo che il progetto delle Little Free Library possa essere ostacolato da una collaborazione con le istituzioni. A noi è venuta l’idea di metterne una in un parco pubblico, dove ci piacerebbe vedere tante persone leggere un libro all’aria aperta. Il singolo cittadino può comunque farsi carico della promozione e cura delle Little Free Library. È bello pensare che non vi sia una distanza insormontabile tra i cittadini e le istituzioni, un progetto piccolo e bello come questo ha reso possibile un dialogo che spero serva a promuovere insieme un nuovo approccio alla cultura. Io amo molto l’aggettivo “libere” che si affianca alle parole “piccole” e “biblioteca” .

Marymount International School of Rome, Cerimonia di inaugurazione.
Inaugurazione, 1 giugno 2012. Sara Cracco e l'assessore De Lillo.

Da alcuni anni, nel nostro paese assistiamo a una costante depotenziamento delle risorse economiche destinate alla biblioteche, al punto da metterne in pericolo, in molti casi, la stessa sopravvivenza. Tuttavia, l'idea americana convince le istituzioni al punto di appoggiarla: come mai, a tuo avviso?

Perché è a costo zero! E le istituzioni ci fanno bella figura... I libri vengono portati dai cittadini, si crea uno scambio fitto e del tutto imprevedibile di libri. Si crea una comunità là dove a volte si fa fatica a scorgerne una.

Come funzionano le nuove Bibliotechine Libere romane, chi le rifornisce di libri e come si usano?


La sola regola è: prendi un libro, lascia un libro. Alla inaugurazione ognuno di  noi ha “donato” un libro. Ognuno ha scritto una dedica, perché lasciare un libro è un gesto importante. Stai dicendo a qualcuno che quel libro ti ha salvato la vita, e quindi vale la pena che qualcun altro lo legga... Insomma un libro in casa si trova, e se vale la pena che qualcuno lo legga, basta scrivere un messaggio. Funziona.

Cosa consigli a chi sta facendo un pensiero in merito all'apertura di una nuova Little Free library?

La seconda Little Free Library è già arrivata. Per l’inaugurazione però aspettiamo settembre. Siamo sempre a Roma Nord, sulla Cassia, nel Parco di Tomba di Nerone. È un parco urbano, meno “fortunato” di quello dove ora sorge la prima Little Free Library. Gli studenti del mio blog Amici di Letture e il Comitato Cittadino “Robinhood” sono i promotori e finanziatori della seconda LFL.
È una sfida, perché tutti dicono sempre che i libri verranno rubati, che non funzionerà, che non siamo pronti e civili abbastanza. Io non sono d’accordo. Si crea una comunità grazie ai libri, li dovreste vedere quelli che vanno nel parco, ora: sono i primi a controllare che la Little Free Library sia a posto! Non si cambia mai niente, se non si passa dalla teoria alla pratica. Io credo che realizzare una LFL dia a tutti la magnifica sensazione che fare è meglio di dire.

Poco dopo aver risposto alle nostre domande, Giovanna ci ha informati che la terza Little Free Library italiana è stata da poco inaugurata. Ne parleremo a breve...

Parte delle immagini qui pubblicate vengono da VignaClaraBlog.it, quotidiano online di Roma Nord. Ringraziamo il direttore editoriale, Claudio Cafasso, per averci permesso di utilizzarle.

Giovanna Iorio insieme a sua figlia, Rebecca, durante l'inaugurazione.

6 commenti:

marta ha detto...

desiderio sempre più presente di aprirne una nel parchetto davanti casa...grazie!!

La solita mamma ha detto...

Sono una bibliotecaria e non conoscevo questa stupenda iniziativa.
Mi sono permessa di twittare questo post: le idee preziose, soprattutto in questo periodo di crisi, vanno promosse.
Bravissimi!

Marta Traverso ha detto...

Un vero piacere scoprire che da un semplice articolo possono nascere iniziative come questa. Complimenti ancora a Giovanna!

Giovanna Iorio ha detto...

Cari Amici di Topi Lettori e della Lettura sono felice di informarvi che altre LFL (Little Free Library) stanno per nascere. Due amiche mi scrivono dal Trentino per un progetto che realizzeranno sul loro territorio a partire da settembre con TANTISSIME LFL per tutti! E poi in Toscana, a Civitella in Val di Chiana, presto ci sarà la prima LFL della Toscana grazie alla collaborazione di due giovani e intelligenti padroni di casa del magnifico B&B "L'Antico Borgo", un'occasione per promuovere la storia del paese attraverso la lettura.

Giovanna Iorio ha detto...

Ecco, una bella notizia!

http://amicidiletture.blogspot.it/2012/10/little-free-library-crescono.html

Giovanna Iorio ha detto...

http://amicidiletture.blogspot.it/2012/10/pane-amore-minilibrerie.html

E una piccola storia all'ombra dei libri...