giovedì 25 novembre 2010

Cielo bambino

Alicia Baladan l'abbiamo scoperta grazie a Guido Scarabottolo, che un giorno ci ha detto, “Qui c'è il cd di una brava: dateci una occhiata.” Il cd glielo aveva lasciato lei, in occasione di un breve corso. In effetti, Scarabottolo aveva ragione: le animazioni che erano su quel cd erano una più bella dell'altra. Però quella volta non riuscimmo a contattarla: Alicia si era scordata di lasciare un recapito. Dopo circa un anno, il cd ci tornò fra le mani, spuntato da chissà dove. Così ci rimettemmo in cerca della misteriosa Alicia e questa volta, in rete, fortunatamente, trovammo il suo indirizzo mail. Il resto è storia: con noi Alicia ha editato il suo primo libro, come autrice e illustratrice: Una storia Guaranì.


Naturalmente l'abbiamo subito rimessa al lavoro: l'anno prossimo, a primavera, uscirà la sua autobiografia d'infanzia, nella collana Anni in tasca, e ad autunno prossimo Cielo bambino, raccolta poetica di Alessandro Riccioni, vulcanico bibliotecario di Porretta, da lei illustrata. Ve ne diamo un assaggio, giusto per farvi ingolosire.


Se ci siamo riusciti, chi è in zona, non vorrà in nessun modo perdersi Alicia dal vero che sabato 27 novembre, a Orzinuovi, alla libreria Libri a merenda, in via Roma 15, alle ore 16, presenterà Una storia guaranì, in occasione della manifestazione Un ponte di parole. Incontri ravvicinati con la scrittura migrante.

4 commenti:

helicopter6 ha detto...

È bellissimo. Ben fatto per la sua realizzazione. (Grazie al cielo per Google Translate!)

simone rea ha detto...

Bellissime queste due illustrazioni! Non vedo l'ora di vedere e leggere il resto!

Luciana ha detto...

Lo avevo già notato nel vostro negozio on line e sarà senz'altro il regalo di Marianna per il mese prossimo.

Sono nata a Belém (Amazzonia brasiliana) e mi è difficile trovare i termini e le immagini giuste per raccontare a Marianna - che comincia a smistare le lingue - le storie della mia terra e di tante parole che a lei piacciono e che vengono proprio dal guarani e dal tupi-guaranì.

Sarei curiosa di sapere come avete scelto la storia da raccontare. E' così difficile trovare chi sappia esplorare le storie dos indios eppure sono tantissime e ricche di significati!

A presto.

Topipittori ha detto...

Cara Luciana, scusa se ti rispondiamo in ritardo. In effetti non abbiamo scelto noi la storia: ce l'ha raccontata a voce Alicia, un giorno che ci era venuta a trovare e aveva in borsa un libro sugli animali mitici del Sudamerica, la sua terra natale. Da lì a imporle di fare il libro, il passo è stato breve.