venerdì 18 maggio 2012

Avventure/ 4: Nie Wiem. Cronaca di due parole alate

[di Serena Marangon] 

Il primo febbraio di quest’anno muore a Cracovia Wisława Szymborska, la poetessa polacca premio Nobel nel 1996, non troppo conosciuta in Italia, anche dopo essere stata investita di un così importante riconoscimento. Pietro Marchesani suo traduttore italiano, in una prefazione del libro Gente sul ponte, edizioni Scheiwiller, racconta con ironia quanto poco fosse conosciuta in Italia e dello stupore che nel mondo della letteratura sollevò questo premio. Eppure, già a partire dal 1973, la Szymborska era tradotta e pubblicata in numerose lingue, come inglese, francese e tedesco...

Il progetto pensato da dieci illustratrici era ancora in bozza, quando i giornali hanno dato notizia della scomparsa della poetessa. Così, dopo lo sconcerto iniziale, ci fu chiarissimo che a quel punto la mostra diventava per noi improrogabile: un omaggio per ricordarla.
L’idea che ha condotto a illustrare le sue poesie è ben riassunta in un articolo uscito sull’Unità nel 1997 dal titolo La poesia dei gesti quotidiani, di Luca Bernardini, dove si legge: “Poetessa per poeti, quindi per pensatori. E poetessa per pittori, viene da aggiungere, e che molto a loro deve.
Per alcuni aspetti i versi della Szymborska possono essere considerati una sorta di «traduzione dalla pittura in poesia», effettuata però 'strizzando l’occhio' al lettore .”
L’idea c’è, il gruppo è formato: Alice Barberini, Rossana Bossù, Loredana Cangini, Rosaria Farina, Estella Guerrera, Serena Marangon, Roberta Milanesi, Claudia Palmarucci, Laura Paoletti, Cristina Sestilli.
Ecco, si comincia. E le mail rimbalzano da una casella all’altra, intasando ogni giorno la posta.

Creiamo, così, un blog chiuso, dove fare proposte e discuterne assieme.
In questo modo, ci si sente più unite, ci si scrive ogni giorno, più volte al giorno, senza filtri.
Da Torino, Genova, Bologna, Crema, Senigallia, Macerata, Rimini, i post si affollano e i commenti si moltiplicano.
Si decide che ogni illustratrice lavorerà su di una poesia, dalla quale ricaverà due illustrazioni. Il lavoro caotico e collettivo dell’organizzazione diventa intimo e privato nella scelta del proprio testo. Ognuna, alla propria scrivania, chiede a se stessa: “Da dove comincio?” Non è facile. La poesia è un frammento di realtà, una porzione concentrata di mondo libera da vincoli narrativi. La poesia è emozione, compito delle illustrazioni sarà quello di tradurre l’emozione in immagine.

Francesca Moruzzi e Serena Marangon.
 Parallelamente vengono prese decisioni di carattere tecnico e si cercano contatti. È forte fin dall’inizio la volontà di far conoscere l’iniziativa. Lo scopo del progetto è chiaro a tutte: fare del proprio lavoro un mezzo per promuovere la lettura poetica.
La voglia è quella di avvicinare all’illustrazione e alla poesia differenti persone e contesti culturali , facendo allo stesso tempo conoscere il prezioso immaginario di Wisława Szymborska. Decidiamo di informare dell’iniziativa l’Istituto Polacco di Cultura. Il suo gentilissimo direttore, Jaroslaw Mikolajewski, invita presso la sede a Roma un’entusiasta delegazione di rappresentanti del collettivo.


Tavole di Rosaria Farina.
Tavole di Rossana Bossù.
Tavole di Estella Guerrera.
Manuela Vairani.
Jaroslaw Mikolajewski è poeta, scrittore, giornalista e traduttore, nonché amico di Wisława.
Si dilunga, infatti, su  spassosi aneddoti personali, come quello relativo alla consegna del Nobel, quando Wisława, invitata a colazione dalla Regina di Svezia, risponde candidamente che preferisce consumarla in camicia da notte nella sua camera d’albergo, ma che nel letto accanto a lei, c’è posto per un informale incontro con la sovrana...
Jaroslaw è entusiasta del progetto, ma purtroppo a Roma all’Istituto Polacco non vi è possibilità di esporre, a causa di lavori di manutenzione straordinaria al palazzo, sede dell’Istituto.
Così, intercede per il gruppo presso l’Università Cà Foscari di Venezia, ottenendo l’attenzione di Silvia Burini e Angela Bianco. Grazie a loro, la mostra sarà a Venezia presso la Biblioteca alle Zattere, durante la notte bianca, “Art night” del 23 giugno, in cui si potrà anche assistere alla proiezione di un film in omaggio a Wisława e a un reading dell’attrice Ottavia Piccolo che, insieme all’alfabeto luminoso di Marco Nereo Rotelli e alle note di Milena Angele, daranno vita alle parole della poetessa.

Tavole di Claudia Palmarucci.
Tavole di Laura Paoletti.
Tavole di Loredana Cangini.
Tavole di Alice Barberini.

Cristina Sestilli e le sue tavole.
Nel frattempo anche l’Istituto italiano di Cultura a Cracovia e Varsavia sembrano interessati a ospitare la collettiva. Insomma: con un po’ di fortuna, la mostra potrebbe atterrare anche in Polonia.
La sincerità del progetto traspare e attira consensi. L’entusiasmo nato intorno alla collettiva lascia il gruppo senza fiato.
L’ultimo passo è aprire un blog pubblico che prende il nome da due  piccole, ma alate parole, care a Wisława: Nie Wiem che in polacco significano “Non so”.
“Non so” crediamo sia il seme dell’ispirazione e della continua ricerca. Il punto di partenza per qualsiasi artista, poeta, scrittore. E Nie Wiem diventa il titolo della nostra mostra e del nostro collettivo.



Roberta Milanesi e le sue tavole.
La rivista Andersen dedica, sulle sue pagine, un piccolo spazio alla nostra collettiva regalando a tutte una piccola grande gioia. L’iniziativa parte con la prima data: 11 maggio alla Biblioteca di Crema. L’inaugurazione finalmente fa sembrare tutto più vero!
Ebbre di gioia, armate di locandine, segnalibri, cartoline, e naturalmente libri di poesia, abbiamo allestito con le nostre venti matite alate la mostra alla biblioteca comunale, situata a Palazzo Benzoni, un incantevole luogo con un cortiletto interno, scale padronali e decorazioni del tardo seicento. Un piccolo gioiello le cui spesse mura ci hanno protette dalla canicola, permettendo un’inaugurazione primaverile, ma fresca.


Serena Marangon e le sue tavole.
 Anche se va detto che senza l'aiuto di papà Carlo, che poi è mio padre, amorevolmente prestatosi alla costruzione delle scalette espositive, tutto sarebbe stato  più complicato. A completare la riuscita dell'inaugurazione, il discorso di apertura della direttrice della Biblioteca, Francesca Moruzzi, la lettura di versi scelti delle poesie selezionate a opera dell’attrice Manuela Vairani e la presentazione di Nie Wiem tenuta da me, nei panni di padrona di casa e, per questa volta, di portavoce del gruppo. Questa è la prima tappa del collettivo. La seconda sarà Rimini per Un Mare di libri dal 15 al 17 giugno. Poi sarà la volta di Venezia, dal 23 giugno al 10 luglio.
Seguiranno altre avventure, la valigia è sempre pronta. Ma per non perdere neppure una data, questo è il blog dove seguirci.

4 commenti:

Cristina ha detto...

Siamo Una Forza! Un Bacio a tutte!
E un Grazie ai Topi!

Rossana Bossù ha detto...

Una bella avventura che è solo all'inizio e chissà dove ci porterà, quante persone nuove conosceremo, quanti luoghi ancora visiteremo e quante emozioni vivremo!

towritedown ha detto...

Vi seguo con molto interesse e faccio il tifo per questa iniziativa che parrezzo davvero dal più profondo del cuore.
Grazie!

estella.guerrera@gmail.com ha detto...

E il meglio deve ancora venire!!!
Grazie ai nostri amici e sostenitori.