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venerdì 7 settembre 2012

Quelle due canaglie di orsetti


La maggior parte delle copie di questo libro circola in una normale edizione in carta. Ne esiste però una contesissima, concupitissima edizione in stoffa, con tanto di borsetta, qualora lo si volesse portare a passeggio con sé. Si tratta dell'edizione a tiratura limitata di Nove storie sull'amore, prodotta da Miroglio, che è stata la committente del libro (ne abbiamo parlato qui).

Bene, ieri pomeriggio libro in stoffa e borsetta sono stati avvistati sulla tavola di due orsetti. Ce li immaginiamo intenti a una educata, deliziosissima merenda prima di procedere alla lettura delle storie.
Ci dispiace un po', invece, per la mucca e la pecora sedute sul pouf alle loro spalle. Hanno l'aria abbacchiatissima, mentre quelle due canaglie di orsetti se la spassano. Cos'avranno fatto di male, poverette? Saranno in castigo?  Va bene fargli saltare la merenda, ma addirittura negargli la lettura del libro... Provvederemo a fornirgliene, di straforo, una copia.

Il tutto si svolge nelle chicchissime vetrine di Pupi Solari, a Milano.

mercoledì 30 novembre 2011

Con le gambe che fremono

Qualche giorno fa, parlando di W la libbertà, di Luisa Mattia, abbiamo scritto che le strade che sanno prendere i libri sono imprevedibili. Alcune, poi, più imprevedibili di altre. In questo caso, capita di rimanere invariabilmente sorpresi. Si ha l'esatta misura, in queste situazioni, di quanto gesti, idee, pensieri individuali, una volta nel mondo, abbiano conseguenze forse inimmaginabili, però molto concrete. Questo dà soddisfazione, ma certamente mette di fronte al peso e alla responsabilità del proprio operato.
Quando abbiamo cominciato a pensare a questo libro, Nove storie sull'amore, che ci è stato chiesto da Elisa Miroglio per ricordare sua madre Gabriella, non avrei mai potuto ipotizzare che, come è accaduto qualche giorno fa, una platea di un centinaio di insegnanti, attenti e silenziosi, mi avrebbero ascoltato leggere questi racconti. Né che queste storie, poi, sarebbero state il punto di partenza per un lavoro collettivo di riflessione e libera invenzione, attraverso scrittura, disegno collage eccetera, sul tema dell'amore: collettivo perché vi sono coinvolti qualche centinaio di bambini che nel 2012 vi si dedicheranno con impegno a scuola, per molte settimane, sotto la guida dei loro insegnanti. Né che questi disegni, questi scritti, poi, a loro volta, diventeranno un libro, e che questo libro una volta realizzato se ne vorrà andare per conto suo, come fanno i libri e i ragazzi, che non c'è verso di farli stare a casa, con chi li ha fatti.
Perché come Pinocchio, perfetto rappresentante della categoria - povero, ingenuo, stupidino, vestito di niente, ma baldanzoso, appassionato e allegrissimo - hanno le gambe che fremono di mettersi in strada. La strada in questo caso speriamo sia fortunata e prodiga di incontri generosi: perché chi deciderà di acquistare questo libro fatto con le 999 storie scritte e disegnate dai bambini, parteciperà alla raccolta di fondi promossa dalla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra, con specifica destinazione alla realizzazione del reparto di pediatria, un'iniziativa di cui avevamo già parlato qui. Su tutta l'iniziativa, invece, trovate dettagliate notizie qui.



Quando qualcosa che si è fatto, come autori, come editori, entra così esplicitamente nelle vite degli altri, sempre così enigmatiche e affascinanti a chiunque esse appartengano, quello che proviamo è qualcosa fra lo stupore, la meraviglia e la commozione. È stato sempre così, sia per me sia per Paolo sia credo, oggi, per Valentina. Lo sconcerto di rendersi conto che quello che si è fatto in modo solitario, attraverso tanti dubbi, rischiando, divertendosi, osando, poi, a un certo punto (lo scopri ogni volta, anche se dovresti saperlo già da un pezzo, ma in verità non lo metti a fuoco mai), diventa qualcosa che appartiene agli altri. Altri, sconosciuti ma presentissimi, che lo usano, lo vedono, lo raccontano in un modo che mai avresti sospettato.
No, dico, non è incredibile?

Le foto di questo post si riferiscono alla serata di presentazione del progetto 999 storie sull'amore, tenutasi ad Alba la sera del 22 novembre. Grazie a Giordana Piccinini, dell'associazione Hamelin, che ci ha permesso di pubblicarne alcune.



martedì 22 marzo 2011

Nove storie sull’amore

Ogni libro nasce per una ragione diversa e ha una storia propria.
Nove storie sull’amore è nato da una commissione: Elisa Miroglio, anche per conto dei fratelli Elena e Giuseppe, ci ha chiesto di realizzare un libro per ricordare sua madre, Gabriella Miroglio. Anziché pubblicare una biografia o una raccolta di ricordi, le abbiamo proposto un libro destinato ai bambini, che mettesse in evidenza i valori che di questa persona avevano caratterizzato la vita e le scelte. Elisa ha accettato con entusiasmo e il progetto ha preso forma nel corso di alcuni mesi, con  l'attiva, partecipatissima collaborazione di Marina Del Cinque, che ha curato tutta la grafica del progetto, e l'illustratrice portoghese Ana Ventura che ha firmato le tavole del libro (i testi sono miei).

Il libro è uscito in due edizioni: una, speciale, fuori commercio, stampata su tessuto negli stabilimenti Miroglio. Una, su carta, a marchio Topipittori, destinata al mercato: dato che a un certo punto abbiamo capito che volevamo avere nel nostro catalogo questo libro, che da oggetto legato a un’occasione privata si è trasformato rapidamente in libro per tutti. Nove storie sull’amore uscirà simultaneamente anche in lingua inglese e tedesca, edito da una casa editrice nuova di zecca: Pistache Moustache.
Per onorare la memoria di Gabriella Miroglio e ricordare il suo impegno sociale e civile, per ogni libro venduto un euro sarà devoluto alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra, di cui abbiamo già parlato qui e di cui Elisa Miroglio è presidente.







In occasione della fiera di Bologna, il libro diventerà anche una mostra: Nove storie sull’amore. Libri in carta, libri in stoffa e serigrafie di Ana Ventura, a cura di neirami, Hamelin Associazione Culturale e Topipittori. Non vorrete perdervela, vero?
Per vederla, avete tempo dal 30 marzo al 16 aprile 2011, da lunedì a sabato: 9.30-13.00 -16.00-19.30.
L’inaugurazione è martedì 29 marzo 2011, alle ore 19.00, a neirami, via Testoni 51/L,  Bologna.
Siete tutti invitati!