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sabato 22 marzo 2014

Vi aspettiamo in fiera, per i nostri 10 anni

Va bene, durante la settimana vi abbiamo bombardato di novità. Oggi concludiamo in bellezza con il calendario degli incontri che riguardano i Topi, nel loro decimo compleanno, alla Bologna Children's Book Fair.

Intanto lo stand: come da tradizione, ci trovate al padiglione 29 stand D 36. Siamo in compagnia di Arianna Squilloni, deliziosa editrice italiana in Spagna, e della sua A buen paso, e di Luca Notari, e della sua intraprendente èditions Notari, da alcuni anni compagna di avventure.

E ora lo staff: oltre ai Topi fondatori, Paolo Canton e Giovanna Zoboli, trovate: ai diritti esteri e ufficio stampa la fulgida, inossidabile Valentina Colombo, ai libri e alle informazioni, la vulcanica (e anche lei inossidabile) Diletta Colombo, insieme alla nostra nuova e già indispensabile collaboratrice Anna Martinucci, e alle nostre due efficientissime stagiste Sofia Sita e Chiara Giglioli. Se ci venite a trovare, ricordate che vi aspettano, freschi di stampa, il Cataloghissimo, che è il nostro Cataloghino che raccoglie tutta la nostra storia editoriale (opera prima di Anna Martinucci), per festeggiare il decennale, e il Catalogone 7 (curato per noi da Giulia Mirandola).

La Fiera per noi comincia lunedì, ma il nostro primo appuntamento è oggi, sabato 22, presso il Padiglione 33, dove oggi, appunto, inaugura la sua attività Non ditelo ai grandi, area della fiera per la prima volta aperta non solo agli addetti ai lavori, ma al pubblico e ai bambini, con decine di incontri mostre, letture, laboratori a loro dedicati. Di cui trovate tutto il programma qui.

Sabato 22
Padiglione 33, sala B, alle 12, Marta Sironi, storica dell'arte e autrice della collana PiPPo, ovvero Piccola Pinacoteca Portatile, dialoga di didattica e libri d'arte per ragazzi con Silvana Sola, docente dell'ISIA di Urbino.

Sala Borsa. Auditorium Enzo Biagi, apre la mostra Infanzia in gioco. Esposizione fotografica di Paolo Merlo Pich, Fabio Gilli, Tiziano Giovannini, Testi di Roberto Dall’Olio, Giulia Mirandola, Roberto Piumini, Alessandro Riccioni, Paolo Senni Guidotti Magnani, Giovanna Zoboli. In collaborazione con UNICEF. La mostra è aperta fino al 14 giugno.



Sempre nell'ambito di Non ditelo ai grandi, padiglione 33, segnaliamo Opera prima: in mostra, oltre ai 4 libri selezionati per il Bologna Ragazzi Award 2014, altri venti debutti scelti tra le ottanta “opere prime” partecipanti al premio internazionale del Bologna Children’s Book Fair. Fra queste Casa di fiaba, illustrato dall'esordiente Anna Emilia Laitinen.


















Sempre per Non ditelo ai grandi, segnaliamo anche le bellissime figure di carta di Clementina Mingozzi: in mostra illustrazioni, sculture, oggetti di design, miniature e spettacoli di microteatro, fra cui i gioielli di carta prodotti per Poesie per aria (testi di Chiara Carminati) e per gli haiku giapponesi.

Domenica 23
Padiglione 33, alle 16, Concita de Gregorio presenta al pubblico dei piccoli e dei grandi I cinque Malfatti, di Beatrice Alemagna.

Lunedì, 24 marzo
presso il nostro stand:
- dalle 12.30 alle 13.30, Cristina Bellemo e André da Loba firmeranno Tuttondunpezzo, una delle novità che presenteremo in fiera;
- dalle 17 alle 18, Cristina Sitja Rubio e Susanna Mattiangeli firmano le copie del loro libro Gli altri.

Presso Les Libellules, via San Vitale 36, dalle 18 alle 21, inaugura la mostra delle tavole originali di Marina Marcolin per Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno, con testi di Silvia Vecchini. La mostra, in collaborazione con ZOO, nel circuito Settemostre, sarà aperta fino al 12 aprile.






Martedì, 25 marzo
presso il nostro stand:
- alle ore 17, Beatrice Alemagna firmerà i suoi libri, a cominciare dall'ultimo arrivato, I cinque malfatti, ma anche Che cos'è un bambino e il più recente Buon viaggio, piccolino! 
Stessa ora e stesso luogo, Giusi Quarenghi e Giulia Sagramola firmeranno il loro nuovo e attesissimo Sonno gigante sonno piccino.

Mercoledì, 26 marzo
presso Padiglione 33, Libreria, Spazio Artivity. alle 16.30, Giulia Sagramola presenta il libro Sonno Gigante sonno piccino con sue illustrazioni e testo di Giusi Quarenghi;

presso il nostro stand, alle 17, Silvia Vecchini e Marina Marcolin dedicheranno il loro Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno.
Stessa ora stesso luogo, Cecilia Bartoli firmerà il suo Gli amici nascosti, il nuovo, bellissimo libro della collana Gli anni in tasca, con le illustrazioni di Guido Scarabottolo, di cui trovate la scheda qui.



















venerdì 24 maggio 2013

Verso un marchio di qualità per gli albi?

Da sei anni, ogni primavera, esce il Catalogone. Il primo numero conteneva le analisi di Giulia Mirandola degli albi pubblicati dai Topipittori nei primi cinque anni di attività. Ne avevamo tirate 750 copie, che andarono esaurite immediatamente.

L'interesse che si era coagulato intorno a questo strumento per chi usa, per professione o per passione, gli albi illustrati, per chi intermedia le scelte dei genitori e per i genitori più attenti, ci ha fatto immediatamente pensare di allargarlo e renderlo più interessante aggiungendo, ai nostri, anche libri pubblicati da altre case editrici. Così, nel Catalogone 2 ai Topipittori si sono aggiunti Babalibri e Beisler editore; e a Giulia Mirandola, Marcella Terrusi.

Nel Catalogone 3, Beisler è stata sostituita da Margherita edizioni e Marcella Terrusi da Ilaria Tontardini, di Hamelin Associazione Culturale, mentre la tiratura aumentava a 2000 e poi a 3000 copie, distribuite tramite le librerie specializzate per ragazzi, che la mettevano gratuitamente a disposizione di insegnanti, bibliotecari, promotori della lettura e genitori interessati agli albi illustrati come strumento di crescita per i loro bambini.

La gestione della grafica e della messa in pagina è passata dalle mani di Florence Boudet a quelle di Giulia Sagramola a partire dal numero 5.

Con il sesto numero, il gruppo degli editori si è allargato a cinque: oltre a Topipittori, Babalibri, Margherita, si sono aggregati anche Il gioco di leggere e Franco Cosimo Panini Ragazzi. Alle autrici si è aggiunta Elisabetta Cremaschi. E la tiratura è salita a 4000 copie e il numero di pagine da 96 a 144.

Complessivamente, il Catalogone 6 offre l'analisi di ventidue albi illustrati, tre schede autore (Astrid Lindgren, Mario Ramos e Dario Moretti) e tre schede di collana.

Al di là della soddisfazione di aver creato e di realizzare anno dopo anno uno strumento utile e ricercato, l'esperienza del Catalogone ci ha fatto e continua a farci riflettere sul senso del "fare rete".

Qualche tempo fa, in un'intervista, un collega editore ha baldanzosamente affermato: «Una rete? Se c’è – ma ne dubito – forse è più saggio starne alla larga. Le reti non sono fatte per intrappolare? Meglio nuotare in profondità. Insieme ad altri, liberi.» Ci permettiamo di non essere d'accordo.

Alla parola rete diamo un'interpretazione e un significato diversi: ci riferiamo alla rete come struttura non allo strumento del pescatore che è solo una delle tante declinazioni di questa: ci interessa la rete come sistema di connessioni e nessi che legano luoghi e soggetti diversi e autonomi in un tessuto di relazioni che non sarebbero sostenibili o praticabili dai singoli soggetti. Quindi, relazioni con gli altri che, ben lungi dall'intrappolare, permettono a ciascuno di ampliare la propria portata e di amplificate i propri segnali attraverso canali condivisi. Nessuno degli editori che partecipano al Catalogone potrebbe permettersi di offrire gratuitamente ogni anno uno strumento di analisi e promozione dei propri libri così sofisticato, approfondito e costoso (e interessante perché la qualità dei contenuti stessa è migliorata dalla rete, dato che questa prevede scambio e confronto).

Per dare un'idea della mole dei lavoro che ha comportato la realizzazione dei sei numeri del Catalogone finora realizzati, ecco un po' di numeri: complessivamente sono state pubblicate 640 pagine, che contengono le analisi approfondite di centoundici albi (da quattro pagine ciascuna), oltre a otto schede autore e tre schede collana (da otto pagine ciascuna). Forse è venuta l'ora di sfruttare le nuove tecnologie e creare un database accessibile per assistere librai e bibliotecari nel preparare percorsi di lettura fra tutti questi libri.

In secondo luogo, siamo convinti - e con noi lo sono anche gli altri editori che partecipano all'iniziativa - che l'azione comune garantisca una maggiore credibilità, permettendo di avvalersi delle analisi di un gruppo indipendente di studiosi ed esperti che selezionano i libri (in accordo con gli editori) e ne redigono le recensioni.

Un ultimo beneficio di questo progetto è il fatto che, lavorando insieme ad altri editori, imparando a conoscersi, a coordinarsi, a condividere progetti e informazioni, ci si appassiona al lavoro collettivo, si creano e si consolidano relazioni. Così si comincia  a pensare davvero di poter fare anche altre cose insieme. Certo, per ora sono cose piccole: fiere e festival; laboratori in occasione di manifestazioni cittadine; piccole iniziative commerciali dedicate alle scuole o alle biblioteche.

Nel nostro intento, il Catalogone dovrebbe - e probabilmente potrebbe davvero - diventare una sorta di marchio di qualità che leghi in un consorzio informale piccoli editori, librerie indipendenti, esperti e bibliotecari: la testimonianza diretta e palpabile della volontà di tutti i soggetti coinvolti di investire su prodotti "alti", ma comunque destinati a un pubblico vasto, che possano favorire la crescita intellettuale e culturale di bambini e ragazzi. E di farlo tutti insieme, al di là delle inevitabili logiche di concorrenza, di interessi non sempre allineati, di salvaguardia delle proprie autonomie e specificità.


Ma oltre a pensare alle nuove tecnologie, il Catalogone continua la sua corsa. Il Catalogone 7 è già in lavorazione e ai cinque editori presenti nel sesto numero si aggiungerà una nuova casa editrice. E del Catalogone 6 ce ne sono ancora un po' di copie a disposizione. Le librerie possono richiederle gratuitamente al loro agente di zona ALI.

Bibliotecari, promotori della lettura, studiosi e genitori possono invece chiederle a noi inviando una mail a info[at]topipittori[dot]it, o alle altre case editrici partecipanti. Se qualche biblioteca o libreria fosse interessata a una presentazione del Catalogone, a cura delle autrici o con la partecipazione di uno o più editori, può contattarci allo stesso indirizzo.

Tutte le edizioni passate del Catalogone sono esaurite. Ma, naturalmente, sono scaricabili in formato pdf dal sito internet delle case editrici partecipanti. Per esempio, da qui.

giovedì 12 aprile 2012

Cinque anni di Catalogoni: per una cultura dell'albo illustrato

Il brano che riportiamo è l'introduzione a Catalogone 5. Le parole e le immagini del 2012, quest'anno rinnovato nella grafica da Giulia Sagramola, autrice anche della copertina. Se vi interessa, trovate la pubblicazione scaricabile in pdf dal nostro sito e dai siti di La Margherita e Babalibri. Oppure potete chiederla al vostro libraio specializzato di fiducia che, se già non la riceve, potrà richiedercela. Oppure chiedetela a noi, che ve la spediremo appena possibile. 

Per quanto possa fare mostra di cinismo e disincanto, non c'è orticultore che manchi di emozione e orgoglio quando dalla terra spunta il germoglio del seme che ha piantato. Perché, come scrive Giulia Mirandola in una delle recensioni che pubblichiamo in queste pagine, «è molto difficile decidere dove finisca l'ovvio e si avvii il prodigio.»
E anche per noi, che ormai da cinque anni facciamo questo Catalogone, è venuto il momento dell'emozione e dell'orgoglio. Il nostro seme, all'improvviso, quasi inaspettatamente, ha cominciato a germogliare.
Non è solo il fatto che il Catalogone si sia rivelato un efficace strumento di relazione con gli intermediari del libro e di promozione delle pubblicazioni di Babalibri, la Margherita e Topipittori. Questa è indubbiamente la funzione primaria che gli è stata attribuita, fin dal suo primo concepimento. E questa è una funzione che ha svolto egregiamente, accompagnando la crescita di alcune fra le case editrici che meglio rappresentano una nuova stagione della creatività italiana nell'ambito della cultura dell'infanzia, guardata con estremo interesse in tutto il mondo. E crescendo egli stesso, passando da una prima edizione con una tiratura di settecento copie alle attuali duemila e cinquecento, che temiamo si riveleranno insufficienti.



Di non secondaria importanza, ai fini della nostra emozione, è il fatto che a partire dalle ormai cinque edizioni del Catalogone abbia cominciato a manifestarsi, quasi per partenogenesi, un nuovo interesse culturale per l'albo illustrato. Sono di recente o di imminente uscita volumi, monografici o collettanei, dedicati all'albo illustrato. È significativo che fra i loro autori ci siano Giulia Mirandola, Marcella Terrusi e Ilaria Tontardini che hanno collaborato, continuano e speriamo continueranno a collaborare alla redazione di questo Catalogone. E accanto a queste tre persone, che hanno condiviso una parte del loro percorso con noi, in queste nuove intraprese editoriali ne sono coinvolte molte altre, con le quali, in diversi contesti e per diverse ragioni, abbiamo a lungo e approfonditamente discusso della rilevanza dei temi legati all'illustrazione e all'albo illustrato, incontrando, dapprincipio, anche qualche resistenza.
Quando le abbiamo presentato il primo Catalogone, uscito nel 2007, un'amica libraia ed esperta di letteratura per l'infanzia e illustrazione ci domandò: «Ma perché non lo fate pagare?» L'idea di far pagare un oggetto nato con finalità promozionali, benché coniugate a obiettivi formativi e informativi, non ci sfiorava nemmeno. Eppure, ci spiegava l'amica, «È l'unica pubblicazione che esista sugli albi illustrati. La comprerebbero tutti.»



Esattamente dalla consapevolezza di una vistosa carenza culturale è venuto l'impulso alla realizzazione del Catalogone: di albi illustrati non si parlava abbastanza. E se se ne parlava, lo si faceva spesso in modo non organico, ma rapsodico, casuale, e spesso relegando prodotti intellettuali di estrema raffinatezza, destinati a un pubblico altrettanto raffinato ed esigente (i bambini, per intendersi), a un concetto di libro illustrato legato a schemi desueti, o ad approcci insufficienti a esaurire una materia quanto mai complessa e ricca, vincolato a un punto di vista sorpassato, o quantomeno fortemente bisognoso di rinnovamento e di aggiornamento per allinearsi con la migliore produzione critica europea e internazionale, da alcuni anni molto vivace intorno ai temi del picture book, dell'illustrazione, della grafica, del libro tout court in quanto oggetto produttore di senso, strumento pedagogico fondamentale nelle esperienze della crescita e della trasmissione di cultura ai più piccoli.
Siamo orgogliosi all'idea di aver contribuito per la nostra parte – non solo facendo libri, ma facendo sì che dei libri, con un organico progetto di comunicazione, analisi e informazione, si cominciasse a parlare in modo più consono alle loro qualità, alla loro funzione, al loro spessore – a generare e modellare questa nuova cultura dell'illustrazione e dell'albo illustrato.



lunedì 10 gennaio 2011

Uno, due, tre, quattro catalogoni

A dicembre è uscito Le parole e le immagini del 2010. Catalogone 4 a cura di Giulia Mirandola e Ilaria Tontardini.

Di cosa si tratta? È una pubblicazione che editiamo dal 2007, a tiratura limitata, pensata per persone che si trovano o lavorano a stretto contatto dei bambini (bibliotecari, insegnanti, genitori, psicologi eccetera) o anche semplici appassionati di libri illustrati. È diffusa gratuitamente attraverso le librerie specializzate oppure spedita a chi che ne fa richiesta dagli editori coinvolti. Dall'anno scorso esce anche come allegato al primo numero dell'anno della rivista “Hamelin. Storie figure pedagogia”.

 A cosa servono i catalogoni? I catalogoni propongono una raccolta di letture ragionate che indicano alcuni modi possibili di analisi e utilizzo degli albi illustrati, secondo modalità poco schematiche e prospettive molto allargate, fra l'altro mettendone in luce le culture, visive e non, da cui questi libri originano. Si tratta, insomma, di veri e propri esempi, realizzati con molta libertà, allo scopo di suggerire ai lettori quanto in profondità si possa andare nella lettura delle immagini e delle parole che costituiscono quel tipo di narrazione, unica, che è un albo illustrato.

Fin dalla prima edizione a curarli è stata l'ingegnosa e inarrestabile Giulia Mirandola, a cui nel tempo si sono affiancate Marcella Terrusi, e per gli ultimi due numeri, Ilaria Tontardini, entrambe facendo un ottimo lavoro.
Progetto grafico e impaginazione sono curati dalla brava Florence Boudet. Dopo il primo numero, incentrato unicamente sui nostri libri, si sono affacciati con curiosità e interesse a questa iniziativa anche altri editori. 

Dal secondo numero a oggi, Francesca Archinto di Babalibri, e dal terzo a oggi la Margherita Edizioni. Il secondo anno, a farsi coinvolgere è stata anche Ulrike Beisler, di Beisler Editore, con i suoi pochi, ma preziosi illustrati.
Noi amiamo molto questa pubblicazione e siamo contenti di vedere che, a poco a poco, nel tempo, anche le persone per cui idealmente è nata hanno avuto modo di conoscerla e apprezzarla. Sempre più spesso, infatti, ci viene richiesta e la si trova in biblioteche, università, corsi specializzati e scuole come strumento di riferimento per approfondire e diffondere la cultura dell'albo illustrato.

I catalogoni sono anche nati con l'idea di creare attraverso i libri una rete di collaborazione, scambio e discussione fra tutti gli attori del circuito del libro per bambini, e in effetti hanno funzionato bene anche in questo senso. Grazie ai catalogoni, infatti, in questi quattro anni abbiamo avuto modo di conoscere e incontrare librai, bibliotecari, insegnanti, genitori, esperti eccetera. Un'occasione importante di relazione che non è scontato si instauri con vantaggio e interesse per tutte le parti coinvolte.
Un'ultima cosa: le prime due edizioni del catalogone sono esaurite, la terza è sulla via di esserlo.
Se foste interessati a queste, però, le potete scaricare gratuitamente dal nostro sito.

giovedì 2 dicembre 2010

Più libri più liberi

Più libri più liberi, la fiera romana della piccola e media editoria, che ogni anno si tiene a Palazzo dei Congressi, è un appuntamento che ci piace molto: buona organizzazione, gentilezza, disponibilità, un pubblico numerosissimo, affettuoso, vivace, curioso. Insomma, è un piacere stare cinque giorni via da Milano, ospitati dalla nostra amica Annamaria, e in una città che amiamo molto, e che ogni anno ci accoglie nelle metafisiche atmosfere dell'Eur, con i voli di storni al tramonto. Per intenderci, quelli su cui Italo Calvino ha scritto, in Palomar, un racconto che comincia: «C'è una cosa straordinaria da vedere a Roma in questa fine di autunno ed è il cielo gremito di uccelli.»

Se siete romani o siete a Roma o nelle vicinanze, passateci a trovare, dal 4 all'8 dicembre. Il nostro stand è quello degli scorsi anni: H08. Vi segnaliamo anche tre incontri che ci riguardano.


Domenica, 5 dicembre, alla Sala Turchese, alle 13, Ugo Cornia, insieme a Tommaso Giartosio di Fahrenheit, presenta e legge i suoi libri da poco in libreria: Autobiografia della mia infanzia, e Operette ipotetiche.

Martedì, 7 dicembre, allo Spazio Ragazzi, alle ore 17, Giulia Mirandola e Ilaria Tontardini, presentano Catalogone 4. Le parole e le immagini del 2010, da noi edito, insieme a Babalibri e la Margherita edizioni. Le autrici del volume proporranno alcuni esercizi di lettura sugli albi illustrati presenti nel volume. L'incontro è per adulti, in particolare per insegnanti, bibliotecari e operatori del settore. In questa pagina, trovate notizia su questa nostra pubblicazione che editiamo e distribuiamo gratuitamente dal 2007.


Mercoledì, 8 dicembre, al Digital Café, Tavola rotonda, ore 11.30.
Nascere internazionali e distribuire in h24
L’editore – anche se continua a pubblicare libri tradizionali – ha di fronte a sé mercati e pubblici internazionali, e lettori ad «accesso istantaneo», che vogliono essere connessi tutto l’arco della giornata, interagire e generare contenuti. I mercati sono pensati fin dall’inizio come internazionali, come i personaggi, le storie e i character. Come cambia in questo contesto il lavoro dell'editore?
Modera: Gianni Peresson. Partecipano: Emanuele De Giorgi (Tuné), Paolo Ongaro (Meta) e Paolo Canton (Topipittori).