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giovedì 3 dicembre 2015

Arrivano i Minitopi

La prima volta che ho visto un libro illustrato in edizione economica è stato alcuni anni fa al salone di Montreuil, a Parigi, allo stand di L'école des loisirs, che è una delle case editrici di libri per ragazzi più importanti del mondo, con un catalogo fantasmagorico in cui albergano sfilze di capolavori.

Non ho idea di quanti libri abbiano pubblicato dall'inizio della loro storia, che data 1965 (ha compiuto 50 anni, quest'anno). Ma insomma qualche migliaio. Data la qualità del catalogo e la necessità di non lasciare impubblicati libri importanti, molti dei quali diventati classici della letteratura illustrata, ecco la necessità di editare numerosi titoli in edizione economica.

Al loro stand a Montreuil, se mai ci andrete o ci siete già stati, ce n'è una intera parete. Personalmente ne feci incetta: costavano poco e c'erano un sacco di titoli che volevo prendere da un pezzo. Grazie al basso costo e alla qualità dell'edizione, che pur in formato ridotto e in brossura, è ben realizzata, potei soddisfare la mia avidità.


Dopo undici anni di vita, ai Topipittori si è posto lo stesso problema. È chiaro, questo momento viene per tutti gli editori: alcuni libri si esauriscono ed escono dal catalogo e si deve decidere se ristampare o no. In molti casi la risposta è naturale, quando un libro continua a vendere senza interruzioni o cali, si ristampa. Ma ci sono libri che hanno vendite meno costanti e che tuttavia continuano sia ad avere un mercato sia a essere richiesti dal pubblico, che spesso si rivolge all'editore pregandolo di ristampare. Per questo tipo di libri l'edizione economica è la soluzione ideale: rimette in circolo libri che hanno ancora una vita possibile a un costo inferiore, sia per il pubblico sia per l'editore. Il prezzo basso, inoltre, è un incentivo per una fascia di pubblico rimasta tagliata fuori dall'acquisto di libri troppo costosi per il prezzo di copertina dell'edizione cartonata, per forza di cose più alto, data la qualità di stampa e di rilegatura.


Il primo libro che uscirà nei nostri Minitopi, così ci è parso naturale chiamare le nostre edizioni economiche, è E sulle case il cielo, di Giusi Quarenghi e Chiara Carrer, che a oggi ha avuto quattro edizioni. L'edizione economica costa 12,00 euro e non ha un formato ridotto, rimasto quello originale: 13 x 19. Avrà anche due contenuti speciali: due scritti. Il primo è di Roberto Denti, uscito su Liber n. 77, sulla poesia per ragazzi e sulla novità che, nel 2007, questo libro introdusse nel panorama della proposta editoriale della poesia per ragazzi; il secondo, di Giusi Quarenghi che riflette sulla lingua poetica.
Nel 2016 usciranno almeno altri tre Minitopi, ma i titoli non ve li riveliamo, perché vogliamo siano una sorpresa. Avranno formati un po' più ridotti rispetto ai cartonati, ma promettiamo accessibilità, un prezzo contenuto, combinata a una buona qualità di edizione per carta e stampa. Quindi state all'occhio.

mercoledì 22 maggio 2013

Roberto


Questa notte è morto Roberto Denti e oggi non ci sentiamo di aggiungere altro.

mercoledì 3 aprile 2013

Cinquant'anni di libri e di bambini

Bologna. Fifty Years of Children's Book from Around the World è il libro, curato da Giorgia Grilli, in due volumi, edito da Bononia University Press, voluto dalla Fiera di Bologna per festeggiare i suoi 50 anni, e che la scorsa settimana è stato donato a tutti gli espositori e agli addetti di settore.
Il primo volume raccoglie, in oltre 500 pagine, 23 saggi corredati da illustrazioni, scritti da esperti di letteratura per ragazzi di tutto il mondo, su temi diversi, con l'obiettivo di fornire ai lettori un quadro d'insieme di quello che nel mondo è accaduto e sta accadendo in questo settore, verso il quale ovunque si manifesta un interesse sempre più vivo e un'attenzione che spesso appare sempre più qualificata e competente, e lo dimostra (anche) la sua posizione sul mercato, meno colpita dalla crisi pesantissima che stiamo attraversando.

Gli interventi mirano a illustrare lo stato del libro per ragazzi, dalla narrativa al picture book, dal libro cartaceo a quello digitale, attraverso le diverse culture e i diversi paesi: dagli Stati Uniti all'America Latina, dal Giappone alla Corea, dalla Francia alla Russia, alla Spagna, all'Inghilterra, dall'Italia alla Germania ai paesi Scandinavi e a quelli arabi, dall'Africa all'India, dalla letteratura ebraica all'illustrazione dell'est europeo. Insomma, un panorama davvero ampio, grazie al quale è possibile farsi un'idea di quello che abbiamo intorno e di ciò che sta dietro la vitalità dei libri per ragazzi e delle persone che se ne occupano, nei modi più diversi.
Aprono il volume, sei saggi introduttivi, firmati da Antonio Faeti, Carla Poesio, Valeria Patregnani, Paola Vassalli, Tito Menzani e Mauro Felicori, a raccontare i principali aspetti di questo grande evento internazionale: i suoi inizi, la città che lo ospita, le persone che l'hanno ideato e promosso, il Bologna Ragazzi Award, la Mostra degli Illustratori.
Il secondo volume, invece, dal titolo The Bologna Children's Book Fair. Book, è un album fotografico di 150 pagine, che dagli esordi ai giorni nostri traccia una storia per immagini della Fiera: una galleria di volti, luoghi e momenti che nel tempo ne hanno costruito il prestigio e il successo.


Il compito di raccontare quanto è accaduto negli ultimi cinquant'anni in Italia, nella letteratura per ragazzi, è stato affidato a Roberto Denti, scrittore, studioso, testimone attento e di grande esperienza per il costante contatto coi libri e l'impegno profuso nella Libreria dei Ragazzi, la prima di settore in Italia e la seconda in Europa, fondata da lui e da Gianna Vitali, uno dei poli di riferimento fondamentali per la diffusione, in tutta Italia, della cultura del libro per ragazzi. Il suo excursus comincia con il dirompente fenomeno a nome Gianni Rodari, una vera e propria rivoluzione, in Italia, non solo nella concezione della scrittura e del libro per i ragazzi, ma dell'idea stessa di infanzia. Dall'innovazione portata da questo radicale cambiamento, il racconto si snoda veloce toccando i protagonisti e i momenti principali: editori, scrittori, studiosi, illustratori, editor, personaggi.


Per citare solo alcuni dei nomi che si incontrano, da Bruno Munari a Pinin Carpi, da Emme Edizioni di Rosellina Archinto a La Coccinella di Loredana Farina, da Marcello Bernardi ad Antonio Faeti, dalla collana einaudiana Tantibambini ai grandi nomi della narrativa straniera, come Lindgren e Dahl, da Donatella Ziliotto a Francesca Lazzarato, da Bianca Pitzorno a Roberto Piumini, dalla Pimpa a Geronimo Stilton, da Giusi Quarenghi a Silvana De Mari e a Silvana Gandolfi, per arrivare all'ultimo decennio, caratterizzato da un fenomeno nuovo: la grande rinascita del libro illustrato per effetto della ricerca di un gruppo di piccoli e innovativi editori. E poiché questa parte ci riguarda, ve la traduciamo. Nel frattempo ringraziamo Roberto Denti, sempre attento nel cogliere quel che accade e a indicarlo con chiarezza, per questo ennesimo contributo. (gz)


[...] Ma se c 'è un fenomeno davvero notevole e che ha caratterizzato l'editoria dei primi dodici anni del nuovo millennio, è la nascita di un gran numero di piccole case editrici indipendenti, che ora prosperano accanto ai colossi. Case editrici indipendenti italiane che  considerano l'albo illustrato  principalmente se non esclusivamente, un terreno degno di essere esplorato e che hanno incanalato la loro passione in una nuova generazione di picture book, considerati il terreno di prova ideale per ogni possibile relazione fra testo e immagine. Piccoli editori come Orecchio Acerbo e Topipittori hanno investito energie, convinzioni e impegno inesauribili nell'albo illustrato, al punto da farne un mezzo espressivo specifico, con una propria grammatica e una propria struttura. Chi sono i destinatari di questi picture book? I bambini? Gli adolescenti? Gli adulti? Gli adulti insieme ai bambini? Tutti? Nessuno? Intorno a queste domande si è acceso un vivace dibattito, che ha avuto alcuni effetti collaterali interessanti: corsi e seminari, in istituzioni pubbliche e private, dedicati agli illustratori sono fioriti in ogni angolo del paese; stanno emergendo nuovi talenti che promettono molto bene per il futuro. Ma, ancor più rilevante, alcuni grandi editori (fra i quali Rizzoli e Donzelli) stanno seguendo la strada segnata da questi indipendenti e si avventurano nel dominio dell'albo illustrato con libri che non avevano mai - o solo sporadicamente - preso in considerazione in precedenza. E lo fanno sia realizzando in proprio sia acquistandoli nel mercato internazionale. Questo sta cominciando ad alimentare un fenomeno mai visto prima nel nostro paese, se si esclude l'esperienza unica e fugace della Emme Edizioni di Rosellina Archinto.

martedì 7 febbraio 2012

Un bel signore alto e una biondina timida


El globito rojo - Un cuento de Iela Mari from Guillermo Vázquez on Vimeo.

Ieri pomeriggio abbiamo ricevuto questo messaggio. Che ci ha ricordato una cosa importante. Ci è piaciuto molto, sia per la cosa importante sia per come è scritto sia per lo spirito che infonde. Che poi è quello di chi l'ha scritto, cioè Loredana Farina. Una cara amica, con cui condividiamo parecchie cose e che ci ha autorizzati a pubblicarlo...

Cari amici,

La Libreria dei Ragazzi di Milano compie quarant’anni.

Bisognerebbe che fossi capace di raccontarvi come andavano le cose prima…
All’inizio degli anni Settanta i più bei libri per bambini e ragazzi – quelli entrati a farne la storia – erano già stati pubblicati quasi tutti: Piccolo blu e piccolo giallo, Il palloncino rosso, Sembra questo sembra quello, Federico, Nella nebbia di Milano, Nel paese dei mostri selvaggi, Flicts. Favole al telefono è del 1962. Ma, se volevi vederli tutti insieme questi libri (quasi tutti Emme), non sapevi mai dove trovarli.
C’erano le cartolibrerie che – quando andava bene – li mescolavano a matite e penne biro: sapore di scuola. C’erano le librerie di varia che – quando andava bene – li esponevano una volta l’anno per Natale: sapore di regalo impacchettato.
L’immagine che si aveva degli autori di questi libri e degli addetti ai lavori era quello di maestre in pensione e zie zitelle.
Ma un bel giorno - nel 1972 - a Milano, in via Tommaso Grossi, apre la Libreria dei Ragazzi, con affaccio su una delle vie più centrali della città e fra le più frequentate, grazie alle fermate di numerosissime linee tranviarie.
Era piena zeppa solo di libri per bambini e ragazzi: tutti libri coloratissimi, esposti di piatto sugli scaffali. E i libri erano tanti, proprio tanti! Sia al pian terreno che nella saletta al sottopiano cui si accedeva scendendo una scala a U.
E là sotto ne succedevano di tutti i colori.
Venivano organizzate presentazioni, incontri e dibattiti di volta in volta sempre più affollati. E a parlare venivano chiamate persone esperte e con gli occhi intelligenti che dicevano cose importanti, che scaldavano il cuore, su libri, ragazzi, scuola, società. Niente maestre in pensione. Niente zie zitelle.
I pionieri di questo posto erano un bel signore alto e bruno, molto gentile ed estroverso.
E una biondina timida, ironica, colta e con un bel caratterino.
Un posto dove uscire dalla clandestinità e dove incontrarsi a parlare di libri per ragazzi.
Un posto dove si respirava un’aria speciale e dove noi che ci occupavamo (e ci occupiamo)
di quei libri ci accorgevamo con sempre maggiore chiarezza che il nostro è un mestiere
di cui essere fieri. Un mestiere bellissimo.

Loredana Farina