venerdì 29 ottobre 2010

Rêve de jour, rêve de nuit

Ha inaugurato ieri sera la mostra delle ceramiche di Joanna Concejo.















Le Petit Atelier de Paris
31 rue de Montmorency - 75003 Paris
La mostra è aperta  il giovedi, venerdì e sabato, dalle 13 alle 20

Nessuno lo sa

Nessuno lo sa (titolo inglese, Nobody Knows), è un film di Hirokazu Koreeda, pluripremiato regista giapponese fra i maggiori e i più brillanti dell'ultima generazione, erede del cinema di Kobayashi e  Kurosawa.
Ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto negli anni Ottanta, noto come "Il caso dei bambini abbandonati nel quartiere di Nishi Sugamo", il film racconta la storia di quattro fratelli, nati da quattro padri diversi, abbandonati in un appartamento nel cuore di Tokyo, dalla madre partita per andare a vivere con il nuovo compagno. Sconosciuti all'anagrafe, a cui nessuno, né la madre né i padri, del tutto disinteressati alla sorte dei ragazzi, li ha mai registrati; ignorati dalla scuola che non hanno mai frequentato; invisibili e inesistenti perfino nel condominio dove vivono, dato che i  proprietari, non amanti delle famiglie numerose, sono convinti di aver affittato la casa a una donna con un solo bambino, i quattro ragazzini si adattano a vivere in uno stato di reclusione e clandestinità eccetto il maggiore, che si occupa amorosamente degli altri, facendo affidamento solo sui pochi soldi che ogni tanto la madre spedisce loro e che i padri, di tanto in tanto, riluttanti, concedono.
La storia è raccontata con straordinaria bravura, attraverso un attento e profondo sguardo sull'infanzia e l'adolescenza, e sulla grazia, la serietà la malinconia, la felicità, la sensibilità, l'intelligenza che  connotano queste età. Uno sguardo in grado di trasformare questa vicenda insensata, surreale, inconcepibile, in una fiaba contemporanea di sconcertante e crudele bellezza, esattamente come lo sono le fiabe della tradizione. I bambini, smarriti in una città popolata da milioni di persone a loro cieche, pur avendoli quotidianamente sotto gli occhi, vivono isolati in un mondo parallelo in cui gli adulti sono presenze deboli, confuse, minacciose, vaghe,  reticenti, incapaci di gesti radicali di cura, di ascolto, di attenzione.
Insomma, Nessuno lo sa è un film bellissimo.

giovedì 28 ottobre 2010

Il fai-da-te dell'illustratore

Da qualche mese abbiamo avviato un progetto con due illustratrici-sorelle, studentesse della Scuola d'arte e design di Kassel. È troppo presto per parlare del progetto, ma da Ines Kristine e Kirsten Carina Geißer abbiamo ricevuto nei giorni scorsi un pacchetto con i libri, le cartoline e le t-shirt che producono in proprio, e che si possono acquistare da Rotopol Press. E i primi tre numeri di Kiin, una zine trimestrale che deriva da un più articolato progetto, ben descritto nel blog.


Questo tipo di attività di autoproduzione, molto praticata dagli studenti di illustrazione e design di altri paesi, dovrebbe essere presa a esempio dai giovani illustratori italiani. È un'utile palestra di mestiere e un modo molto efficace per mostrare quanto si vale. 


mercoledì 27 ottobre 2010

Mangialibri

Sabato 30 ottobre alla Libreria Castello di Carta di via Belloi 1/b, ore 16.00 è di scena la collana Gli anni in tasca (info: 059 769.731).
Giusi Quarenghi leggerà brani dal libro Io sono il cielo che nevica azzurro, 
alternandosi a Ugo Cornia impegnato con Autobiografia della mia infanzia, di cui abbiamo già parlato...
Ricordiamo che Io sono il cielo che nevica azzurro è alla sua seconda edizione: il libro ha incontrato un grande favore presso i lettori e ha ricevuto numerose recensioni molto positive.
L'ultima in ordine di tempo dal sito di recensioni librarie Mangialibri, firmata da Lucia Franciosi. Siamo contenti di poter parlare di questo sito, che è molto attento nel selezionare i volumi da recensire e dimostra sempre  grande libertà nello scegliere di cosa parlare e di come parlarne, dando ampio spazio alla piccola e media editoria. Mangialibri si occupa di letteratura, saggistica, ma anche di poesia, fumetti, Bambini & Ragazzi. Qui trovate tutte le recensioni che il sito, nel tempo ci ha dedicato.

martedì 26 ottobre 2010

Cornia fra gli asini...

Il numero di ottobre  della rivista bimestrale Gli asini. Educazione e intervento sociale ospita un brano di Autobiografia della mia infanzia di Ugo Cornia, da qualche giorno in libreria.
Presentiamo questa iniziativa editoriale, al suo secondo numero, attraverso le parole di Graziano Graziani, che nel luglio scorso ha intervistato, in proposito, Goffredo Fofi.
«A luglio è uscito il primo numero de “Gli asini”, rivista bimestrale di educazione e intervento sociale. Non si tratta di una rivista di settore, ma del tentativo di leggere la crisi che stiamo vivendo in questi anni a partire da uno dei grandi rimossi della nostra società: la pedagogia. Nella terra di Don Milani e di Aldo Capitini il rapporto con le generazioni più giovani è diventato un materiale difficile da maneggiare fuori dalle logiche commerciali, l’educazione una terra di nessuno. Per questo quella de “Gli asini” si delinea come una scommessa allo stesso tempo sensata e azzardata.
 Dietro il progetto c’è Goffredo Fofi con le sue Edizioni dell’Asino. Ma il direttore de “Lo straniero”, che nel corso degli anni ha dato vita ad alcune delle riviste di critica culturale e sociale più interessanti del nostro paese, assicura che il suo ruolo sarà esclusivamente di cinghia di trasmissione per dare il là a una redazione prevalentemente sotto i trent’anni (la direzione della rivista è affidata a Luigi Monti).»


Di cosa parlano “Gli asini”? Di educazione,  scuola, infanzia e adolescenza, culture “altre”, immigrazione e lotta al razzismo, media,  diritto all’istruzione,  pace e  cooperazione allo sviluppo, movimenti sociali,  terzo settore, politiche pubbliche e sociali.
Come parlano “Gli asini”? Il taglio con cui la rivista si occuperà di questi temi riguarderà le analisi, i pamphlet, le inchieste, i documenti, le esperienze, i metodi, la critica, le buone pratiche che vengono dalle minoranze sociali e culturali più responsabili.

In bocca al lupo, asini!
Firmato
Topi

lunedì 25 ottobre 2010

Un ragazzo al cinema

È appena uscito, ma se ne parla già molto. È Senza TV, di Guillaume Guéraud. L'edizione francese è stata pubblicata da Editions du Rouergue, nella collana doAdo, già da qualche settimana e ha incontrato un'accoglienza straordinaria.



Ne parlano con trasporto Ricochet, che lo inserisce nella selezione dei libri raccomandati, e Citrouille (il blog dell'associazione dei librai specializzati) qui e qui. Ci sono recensioni entusiastiche nei blog di alcune librerie (per esempio, qui e qui) e nei blog indipendenti (qui e poi qui e qui e ancora qui).

Guillaume Guéraud non è conosciuto in Italia: i suoi noir per adolescenti non sono stati tradotti. Per conoscerlo meglio potete leggere questa plaquette che gli ha dedicato Rouergue. È stato a causa di questa intervista su Citrouille che gli abbiamo chiesto di scrivere un “Anni in tasca”. Ecco un assaggio di quel che ne è sortito:

Non me ne frega niente, mi dico, però tendo l’orecchio più del solito. E sento che dicono «il cartone animato...», oppure «lo fanno il sabato pomeriggio...», ma soprattutto la parola d’ordine, che è «… alla tv!».
E la vorrei subito anch’io, la tv. Mia madre ha detto una bugia. La tv non è solo per i vecchi. Ce l’hanno tutti i miei compagni. Tutti quelli della scuola, anche quelli che non sono miei compagni, come i fratelli Labesse.
Scopro una cosa: non solo io sono l’unico a non avere fratelli e sorelle, ma anche l’unico che non ha la televisione.
Così comincia la lotta con mia madre.
«Voglio la tv!» le faccio, «tutti quelli della mia età la guardano, tutti tranne me!».
«Vai immediatamente a giocare in camera tua!» ordina lei.
«Neanche morto. Voglio la tv. Mi annoio in camera mia».
Allora fa la faccia seria e mi spiega, molto scientifica:
«La televisione fa venire gli occhi storti».
«Non è vero niente. I miei compagni la guardano tutti i giorni e hanno gli occhi molto normalissimi!».
«Non si dice molto normalissimi, si dice normalissimi e basta».
Chiedo aiuto a mio zio Michel.
Lo zio Michel abita da noi, in una camera piccola vicino al soggiorno, quindi fa parte della famiglia e anche lui può dire la sua.
Cerco di invogliarlo: «A te non ti piacerebbe avere la televisione?».
Ma lui scuote la testa e dice una cosa anche peggiore di quel che ha detto la mamma: «Se guardi la televisione diventi un coglione!».
Wow, lo zio sì che è figo, dice sempre le parolacce. Merda, casino, puttanate, fa cagare. Di mestiere fa l’operaio.
Ma fa anche politica. Non so cosa vuol dire, far politica. «Come fa il presidente della Repubblica?», chiedo. «Ma no, per niente, soprattutto non come la fa lui, semmai contro di lui!».
Infatti lo zio passa il tempo a fare assemblee, a stampare volantini e ad attaccare manifesti, vende i giornali comunisti, organizza gli scioperi e le manifestazioni.
«Lotto con i compagni per preparare la rivoluzione», spiega.
«E i tuoi compagni, non ce l’hanno la televisione?».
Fa una faccia schifata.
«Sì... la guardano troppo e gli fa male».
Mi arrendo.

venerdì 22 ottobre 2010

Formica formica formica formica

Toon Tellegen nel nord Europa è una celebrità. Poeta e scrittore, nato nel 1941 nei Paesi Bassi, ha venduto milioni di copie dei suoi libri e vinto ogni sorta di premi, nazionali e internazionali. Per i ragazzi ha scritto centinaia di racconti che hanno come protagonisti gli animali, in particolare uno scoiattolo e una formica, compagni di avventure e di incredibili scambi epistolari, partecipi della strana vita che si svolge in un bosco che annovera fra i suoi abitanti elefanti e pidocchi, alci e e granchi, trichechi e gerbilli, lucciole e avvoltoi, inquilini di un regno naturale del tutto surreale che ostenta una totale indifferenza verso habitat e latitudini.
Quelli di Tellegen sono racconti brevi, filosofici, esilaranti, poetici, malinconici, fulminanti. In una parola, perfetti. Perfetti per una lettura adulta. Perfetti per i ragazzi. Perfetti per i bambini. Perfetti da utilizzare per discutere in classe di una quantità di temi praticamente senza fine. Perfetti da leggerne uno alla sera ai propri figli.


In Italia, le storie di animali di Toon Tellegen sono state pubblicate da Feltrinelli Kids, Lettere dello scoiattolo alla formica (illustrazioni, Axel Scheffler) e Il compleanno dello scoiattolo (illustrazioni, Kitty Crowther); la raccolta completa si intitola Lettere dal bosco edita dalle edizioni Donzelli, tradotta da David Santoro, con illustrazioni di Mance Post, olandese, gloria dell’illustrazione nordica. Diciamo che in tutti tre i casi, le recensioni non si sono sprecate. Peccato, un’occasione persa. Sarebbe stato opportuno accogliere con una gran festa questi animali. Forse siamo ancora in tempo. Perciò, mettete le scarpe e correte in libreria.
Per accelerare la vostra corsa, abbiamo scelto un brano irresistibile:

“Un giorno d'inverno, lo scoiattolo scrisse una lettera alla formica:

Cara formica,
formica formica formica formica formica
formica formica formica formica
carissima formica
formica formica formica formica
carissima formica
carissima formica
formica.
                  Lo scoiattolo


Era una lettera strana, e lo scoiattolo non sapeva neanche perché l'avesse scritta. Siccome faceva freddo le infilò un cappottino, le mise in testa un berretto di lana, le spiegò dove andare e le aprì la porta.
La lettera uscì con prudenza, scese lungo il tronco del pioppo, s'incamminò tra la neve e bussò, tic tic, alla finestra della formica.
“Chi è?” domando la formica.
“La lettera” rispose la lettera.
“La lettera?” si stupì la formica.
“Sono per lei” disse la lettera con una piccola riverenza, togliendosi il berretto di lana.
La formica la esaminò da tutti i lati, poi l'aprì con cautela.
“Adesso ti leggo” disse.
“D'accordo” disse la lettera.
Quando ebbe finito di leggerla, la formica si sfregò soddisfatta le zampette e disse: “Siedi, lettera, siedi. Cosa posso offrirti?”

(ed. Feltrinelli Kids, trad. Laura Draghi Salvatori)

giovedì 21 ottobre 2010

Nel paese di Troppo tardi

Il 23 ottobre, a Milano, presso la Feltrinelli Librerie piazza Duomo, angolo Galleria Vittorio Emanuele, alle ore 11.00, si inaugura il ciclo di incontri  Leggiamo insieme (potete scaricare il programma completo qui).
Per l'occasione Ludovico Jacopo Cipriani leggerà ai bambini Troppo Tardi di Giovanna Zoboli e Camilla Engman.

Perché è sempre troppo tardi per fare le cose che ci piacciono di più? E come si fa ad arrivare al paese di Troppo tardi?
Età consigliata per partecipare all'incontro: dai 3 anni.



Cogliamo l'occasione, per segnalare alcune recensioni su Troppo Tardi.
Due sono apparse su  blog dedicati al design, dato che Camilla Engman è un'artista molto seguita e amata in questo ambito: Bloesem Kids e Designerblog.

La terza è uscita sul sito LeggereLeggerci
    
Le iniziative di Leggere Leggerci nascono dalla consapevolezza dell'importanza che la lettura ha nella vita dell'individuo, in particolare nell'individuo giovane, personalità profonda, articolata, che sa pensare ed essere creativa, dotata di capacità critica, capace di confrontarsi e comprendere se stessa e gli altri.

Il team di Leggere Leggerci è composto da Elisabetta Mincato, Francesca Solero, Gabriella Chiofalo e Tiziana Petrini: provenienti da esperienze diverse (insegnamento, biblioteche, attività di didattica museale), con una comune passione per i libri per bambini e ragazzi e la profonda convinzione della necessità di lavorare con i giovani per promuovere il libro e la lettura.

mercoledì 20 ottobre 2010

Tuttestorie

Una corrispondenza dal Festival Tuttestorie di Cagliari, che ci ha inviato Eleonora Bellini, autrice di Ninna nanna per una pecorella:

Ciao, Giovanna. Come state?
Vi auguro una buona nuova settimana.
Sono tornata dal Festival Tuttestorie di Cagliari, bellissimo e molto ben organizzato.
Unico difetto? Forse, visto che è così gremito di bimbi, genitori, maestri, professori troppo... breve!
Eppure è durato dal mercoledì sera alla domenica...
Ti mando qualche foto.
Cari saluti
Eleonora

PS
non si vede bene, ma il libro che tiene in mano la libraia Cristina all'inaugurazione è proprio quello della nostra pecorella.

Nelle foto, Eleonora durante la sua lettura-laboratorio; Cristina Fiori legge all'inaugurazione del Festival. Gatti grigi e topi bianchi, immortalati da Eleonora durante una passeggiata in via Roma.

martedì 19 ottobre 2010

Bau in Macau

Il 3 novembre inaugura la personale di Guido Scarabottolo “Desenhar Desenhos” al centro culturale Albergue SCM, diretto dall'architetto Carlos Marreiros.
“Desenhar desenhos” abbraccia i diversi aspetti del lavoro di Guido Scarabottolo: dalle illustrazioni su commissione alle sculture, fino a ventitré recentissimi disegni in bianco e nero, realizzati appositamente per questa mostra.
Accorrete numerosi.

Albergue SCM, Calçada da Igreja de S. Lazaro, 8. Macau

Pinocchio

Sabato 16 ottobre, su TTL, supplemento letterario della “Stampa”, è uscita un'interessante intervista di Giovanni Tesio a Gianni Celati. Fra i tre libri indicati da Celati come fondamentali appariva Pinocchio. Un libro parallelo di Giorgio Manganelli (Adelphi, 2002).

Cogliamo l'occasione per invitare alla lettura di un testo mai sufficientemente ricordato, che chi si occupa di letteratura, e a maggior ragione, di letteratura per ragazzi, non può in alcun modo perdere. “Libro parallelo” quello di Manganelli, generato dall'esercizio di “tenere insieme la dispersa famiglia delle parole”, di “scrutare fra parola e parola”, di rinvenire le parole “clandestine”, “giacché ogni parola è stata scritta in un certo punto per nascondere altre, innumerevoli parole.” Esegesi meravigliosa, commento miracolosamente all'altezza di Pinocchio. Storia di un burattino, racconto perfetto fra i perfetti.
Per darne un breve saggio, abbiamo scelto un brano sul Paese dei Balocchi:

“«La sua popolazione era tutta composta di ragazzi» «fra gli otto e i quattordici anni.» Dunque non è stata costruita da loro, ma per loro predisposta da altro potere. L'età dei ragazzi li colloca nello spazio che va tra la fine della fiducia infantile e la sconfitta della pubertà. In un memorabile catalogo, si descrive la vita di codesti ragazzi: i giochi, gli ingegnosi svaghi, le scritte di vilipendio delle istituzioni scolastiche; qui si raccolgono e si depositano tutti i sogni costruiti dalla delusa mitomania infantile e sul suicida rifiuto di morire dell'adolescente. Le estasi terribili e leggere dei ragazzi sono esplose, e il grande corruttore notturno ha costruito per accoglierli una città. In questa metropoli dell'euforia non c'è gioia; veramente, avevo scritto metropoli, e non so se questa città sia più notevole per il rifiuto di accesso a tutte le madri, o per la loro continua presenza negativa; questa città è affollata di fantasmi di madri. Tutti i giochi dei ragazzi sembrano avere questa caratteristica: di essere solitari («chi gioca alle noci, chi alle piastrelle, chi alla palla, chi andava in velocipede...»); il furore dei giochi non consente dialoghi, non pare vi siano società o bande, e l'unica forma di contemplazione collettiva è il teatrino di tela. Tutti sono amici, ma nessuno si conosce. Dopo la quiete un po' morne dell'isola, il Paese dei Balocchi è la capitale del rumore, del fracasso come letizia sociale: terribile profezia.”

Illustrazione di Attilio Mussino. Tratto da Illuminated Books. Clicca sull'immagine per accedere alla pagina.

lunedì 18 ottobre 2010

Message in a book

Aurora Licino, pubblicista e ingegnere informatico, ha aperto qualche tempo fa un blog che vi invitiamo a visitare: Message in a book.
Si parla di libri, si chiacchiera con gli autori e e gli editori, si riflette sull'editoria. Aurora è sempre molto attenta a dare spazio all'attività delle piccole e medie case editrici per far conoscere i loro progetti e promuovere le loro iniziative. Ve lo spiega meglio la stessa Aurora qui.
La scorsa settimana ci ha intervistato. Potete trovare l'articolo qui.

venerdì 15 ottobre 2010

Mi leggi?

Non si incontravano mai, è il titolo del libro scritto da Mauro Mongarli, con illustrazioni di Claudia Carieri, incentrato sulle piccole avventure di un papà e di una bambina che, cerca di qua cerca di là, sembra facciano sempre una gran fatica a incontrarsi. 
Forte della sua esperienza di papà e autore, Mauro ha pensato di dedicare una serie di conversazioni dal titolo Mi leggi? al tema dell'incontro e del rapporto fra bambini e adulti attraverso il libro e la lettura.


Gli incontri con Mauro si terranno da lunedì 18, a Pontevigodarzere, all’asilo nido Il mulino a vento, e proseguiranno lunedì  25 ottobre, e giovedì 4 novembre 2010, sempre alle 17.30.
Qui trovate ulteriori informazioni e la locandina con ogni dettaglio utile.
Partecipate numerosi!

giovedì 14 ottobre 2010

Un regalo per giocare

Il blog Zelda Was a writer ha lanciato un give away legato a Il regalo.
Termine massimo per partecipare: 17 ottobre: perciò affrettatevi!

Lo scorso 9 ottobre a Piacenza, alla Libreria per ragazzi Matilda, in Cantone dei Cavalli 9, si è inaugurata l'esposizione delle tavole originali del nuovo libro di Valerio Vidali e Daniel Nesquens, Il regalo.
Cecilia Ramieri, illustratrice, appassionata di album illustrati ed esperta di laboratori d'arte per bambini, ha organizzato una bellissima attività creativa ispirata ai disegni di Valerio.
Nelle immagini, uno scorcio della libreria Matilda, Cecilia insieme ai bambini e i meravigliosi corpi celesti creati durante il laboratorio.


Per informazioni:
tel. 0523 651740

mercoledì 13 ottobre 2010

Illustrazioni in corso

illustrAzioni in corso, è un gruppo  nato a Milano nel gennaio 2010, che lavora sullo scambio di esperienze e l’ideazione di progetti innovativi e di sperimentazione sull’illustrazione dentro e fuori dai libri, aggregandosi in maniera variabile e restando aperto a tutti i contributi.

Il primo evento organizzato dal gruppo si è tenuto a Milano, il 17 aprile, durante il Salone del Mobile. Qui potete vedere l'incredibile spettacolo notturno di immagini in movimento a cui illustrAzioni in corso ha dato vita in questa occasione. Ecco uno dei video che abbiamo scelto:


Le industriose, poetiche e flessuose figurine nere che si vedono nei tre filmati sono: Alessandra Scandella, Allegra Agliardi, Anna Masini, Antonella Cucinotta, Desideria Guicciardini, Emanuela Bussolati, Franca Trabacchi, Giulia Olivares, Giulia Orecchia, Giulia Zaffaroni, Julia Binfield, Laura Rigo, Monica Gobbi, Natascia Ugliano, Silvia Letta.

Una riflessione: Milano ha a disposizione persone del genere e non le nutre a pappa reale? Non le manda 365 giorni all'anno in  scuole, università, teatri, accademie, musei?
Che razza di città è Milano?

martedì 12 ottobre 2010

Al telefono con Ugo


Fin dall'uscita di Sulla felicità a oltranza, pubblicato da Sellerio nel 1999, abbiamo seguito Ugo Cornia, e atteso ogni suo libro con grande impazienza.
Qualche anno fa lo abbiamo incontrato, a Serramazzoni, in provincia di Modena, durante una lettura collettiva di Learco Pignagnoli, con Daniele Benati e Paolo Nori, (c'era con noi anche Antonella Toffolo e, come sempre con lei, è stata una serata di pura gioia e divertimento). Alla fine della lettura l'abbiamo avvicinato, ci siamo presentati e gli abbiamo chiesto se aveva voglia di scrivere una storia per bambini. È stato gentilissimo e ci ha proposto una storia sulla cacca. Siccome Ugo quando scrive trasforma tutto in oro, non avevamo dubbi che sarebbe successo anche con la cacca: perciò a noi, cacca o non cacca, andava benissimo. Ma poi è passato del tempo, si è perso il contatto, si è fatto altro.
Finché quest'anno, è successo che ci siamo rivisti, in giugno, alla libreria Castello di Carta, in occasione della presentazione del suo libro Modena è piccolissima con illustrazioni di Giuliano Della Casa, edito da EDT.
Ovviamente, siamo ripartiti all'attacco: gli abbiamo richiesto se aveva voglia di scrivere qualcosa per noi: per esempio un libro autobiografico sulla sua infanzia, per la nostra collana Anni in tasca. Ugo non ha risposto né sì né no, sembrava dubbioso, ma possibilista, ci ha detto semplicemente che non sapeva se ci sarebbe riuscito. 
 

Due settimane dopo è suonato il telefono, abbiamo risposto ed era Ugo che stava leggendo il primo capitolo di Autobiografia della mia infanzia. Il libro, poi, nelle settimane successive, ce l'ha letto tutto al telefono, man mano che veniva fuori. È veramente una cosa bella e strana essere gli editori di uno di cui sei sempre stato impaziente che uscisse il nuovo libro.
Per capire come legge Ugo, ascoltate qui.
 


Nei prossimi giorni, vi daremo un assaggio del primo capitolo. 
Autobiografia della mia infanzia sarà in libreria a partire dal 20 ottobre 

Ugo Cornia leggerà:

venerdì 15 ottobre, ore 21.00
alla Libreria la Fenice di Carpi
in via Giuseppe Mazzini, 15
Telefono: 059 641.900

sabato 23 ottobre, ore 18.00
alla Libreria Lo Spazio di via dell'Ospizio di Pistoia
in via dell'Ospizio 26-28
Telefono: 0573 321.744

sabato 30 ottobre, ore 16.00
alla Libreria Castello di Carta di Vignola
(insieme a Giusi Quarenghi che presenta Io sono il cielo che nevica azzurro)
in via Belloi 1/b
Telefono: 059 769.731

lunedì 11 ottobre 2010

Calendario poetico

Nel giugno 2009, per celebrare il proprio 60° compleanno, la Internationale Jugendbibliothek di Monaco ha organizzato una mostra dedicata a 150 poesie illustrate da tutto il mondo. Fra le opere selezionate, due sono pubblicate da noi: "Ho l'estate fra la mani", scritta da Giusi Quarenghi e illustrata da Chiara Carrer, in E sulle case il cielo; e “Luna”, di Chiara Carminati, illustrata da Clementina Mingozzi per la raccolta Poesie per aria.
Oggi la mostra si è trasformata in un calendario poetico per il 2011.

Pubblicato da Arche, a beneficio della IJB, Arche Kinder Kalender 2011. Mit Gedichten um die Welt [Calendario per bambini Arche. Intorno al mondo con la poesia] è stato presentato alla Frankfurter Buchmesse il 7 ottobre. E può essere acquistato qui.

sabato 9 ottobre 2010

Dal libro all'animazione

Dopo due anni di lavoro, il 10 novembre verrà rilasciato il film d'animazione tratto da The Lost Thing, di Shaun Tan, pubbicato in italiano da Elliot.



Il dvd si può prenotare qui.

venerdì 8 ottobre 2010

Si vede la pagliuzza nell'occhio dell'altro

Il New York Times di oggi pubblica un articolo sullo stato del mercato del picture book negli Stati Uniti.
Molto interessante, ma a nostro avviso giunge a conclusioni solo parzialmente soddisfacenti. Non c'è dubbio che l'atteggiamento delle famiglie, accuratamente descritto nell'articolo, abbia un peso. Ma bisognerebbe anche domandarsi quanta parte della disaffezione del pubblico sia responsabilità del conservatorismo bacchettone della maggior parte delle case editrici statunitensi. Un'ipotesi che l'articolo stesso pare confermare, indicando in due veri rivoluzionari, Sendak e il Dr. Seuss, gli unici autori che - nonostante gli anni - continuano a vendere bene.

Fra uomo e Dio

La Bibbia, si sa, è Il Libro. E dei libri esaurisce tutte le possibili descrizioni.
Affrontarla come una qualsiasi altra lettura, cioè aprendola a pagina uno, forti solo della propria buona volontà, è sforzo destinato a fallire. Più o meno come leggere un'enciclopedia, in rigoroso ordine alfabetico. Qualcuno, lassù, osserva l'incauto lettore e si prende gioco di tanto mal riposto zelo.
Giusi Quarenghi ha fatto passare quindici anni fra il suo primo incontro con la Bibbia e il magnifico libro che le ha dedicato, pubblicato da Rizzoli nello scorso mese di luglio, con illustrazioni di Michele Ferri. Si intitola Io ti domando e ci indica una strada non solo verso le parole delle sacre scritture, ma verso la parola tout court e verso il rapporto che abbiamo con essa, se è vero che attraverso la parola abbiamo la possibilità di interrogare noi stessi, gli altri, le cose che abbiamo intorno, il creato, il mistero del nostro essere al mondo e la relazione che intratteniamo con esso nella nostra coscienza, nel nostro pensiero, che si sia credenti o no.
Riuscire in una simile impresa, aprire la Bibbia alla comprensione, e non a una sola comprensione ma alle sue infinite possibili, credo sia cosa che riesca a pochi. Giusi Quarenghi, dimostrando un'altezza di pensiero straordinaria e una coscienza degli strumenti narrativi davvero impressionante, c'è riuscita. Ogni cosa nel suo testo appare di chiarezza adamantina, anche là dove compito della parola è raccontare la difficoltà di dare e trovare senso, di addentrarsi nell'abisso dello sperdimento, della confusione e del dolore, di distinguere il bene dal male, di rimanere affacciati sul mistero, senza risposte, senza garanzie, senza appigli.
Il libro è ammirevole anche per semplicità e intelligenza di impianto: le storie della Bibbia, i suoi personaggi, sono seguiti e approfonditi da un corredo di domande a cui l'autrice risponde ricorrendo alle meravigliose interpretazioni attinte dalla lettura del Midrash e del Talmud che ne sondano i profondi significati, sempre rigorosamente circostanziati, e tuttavia dall'autrice lasciati aperti in modo da consentire al lettore infiniti spunti di riflessione.
Ciò che ne viene fuori è il racconto di una relazione intensa e ineludibile, quella fra l'Uomo e Dio, così complessa, ricca, difficile, violenta, delicata, viva, tesa, combattuta, ardente, resa in tutte le sue sfumature, e soprattutto così imprevedibile, eccentrica, poco convenzionale, in barba a ogni tentativo di ortodossia, da lasciare interdetti. E da offrire punti di vista esistenziali, religiosi, filosofici di sorprendente novità. A partire dal concetto stesso di Dio: un Dio inedito di questi tempi, pieno di umorismo, di ironia, di dubbi, di insofferenza verso il servilismo degli adoratori, poco interessato al proprio e all'altrui potere, disperatamente impegnato a far apprendere all'uomo la complicata lezione della libertà.
Io ti domando è un un libro davvero unico per spessore intellettuale e culturale, da tenersi ben stretto, da leggere e rileggere. E da regalare, esclusivamente, agli amatissimi.

giovedì 7 ottobre 2010

Ma cosa fanno gli illustratori quando non disegnano?

Gli altri, non sappiamo.
Ma Simone Rea fa la porchetta, i panini con il prosciutto, dei gran piatti di mozzarella, coppiette, pecorino, olive.
Se vi è venuta fame, passate a trovarlo nella sua rustica fraschetta (ma rustica-rustica, non rustica-tipica). Apre alle sette del mattino. Chiude verso le undici di sera.  Se Simone non c'è, c'è suo fratello. (E Simone c'è solo mezza giornata. L'altra mezza, disegna).
Il posto si chiama Km 8.700 e si trova in via Nettunense 58 a Cecchina - Albano Laziale: in pratica, prendete l'Appia nuova, passate l'aeroporto di Ciampino, passate Cava dei selci e, subito dopo, prima che cominci la salita per Castelgandolfo, lasciate l'Appia nuova e prendete la Nettunense. Da qui non vi potete sbagliare: basta avere pazienza e ci arrivate.
Noi ci siamo stati: non sono tre stelle Michelin, ma ce lo ricordiamo volentieri e ci torneremo altrettanto volentieri. 
Abbiamo solo una rimostranza da presentare: «Simo', la pizza rossa nun ce l'hai fatta assaggià! Nun se fa 'ccosì.»

mercoledì 6 ottobre 2010

Ma li hanno già letti tutti?

Per chi, come noi, fa l'editore, il contatto con le biblioteche è costante.
In questi anni ci siamo resi conto di quanto il ruolo di queste istituzioni sia prezioso e insostituibile. Chi svolge questo lavoro sono i bibliotecari. Ne abbiamo conosciuti moltissimi e a ogni incontro siamo rimasti sorpresi dalla loro qualità umana e dalla tenacia, dall'inventiva, dalla competenza, dalla passione, dall'energia con cui, nel generale disinteresse istituzionale, nella più totale invisibilità, adempiono le loro mansioni. Spesso andando ben oltre queste, poiché, essendo loro il tramite più diretto fra i libri e la comunità, che nutrono del loro apporto fondamentale, stabiliscono profonde relazioni umane con i loro interlocutori. Il che, quando si tratta di bambini e ragazzi, significa instaurare un vera e propria relazione pedagogica ed educativa.
Oggi su Repubblica leggiamo, con rabbia, l'ennesimo report di una situazione vergognosa che sta letteralmente vanificando anni di lavoro, mandando in fumo un patrimonio umano e culturale cruciale per il futuro del paese.

martedì 5 ottobre 2010

La legge del mercato: settembre

Se esistiamo e prosperiamo, lo dobbiamo a qualche decina di autori e illustratori che, con passione e competenza, creano insieme a noi i libri che pubblichiamo, e a centinaia di librai che, con altrettanta passione e competenza, ogni giorno vendono i nostri libri, nei centri delle grandi città e negli angoli più remoti della penisola.

Per dare conto dell'importanza del loro lavoro, pubblicheremo ogni mese la classifica dei libri più venduti e dei librai che li hanno venduti. Un modo un po' becero e ragionieresco per ringraziarli e per incoraggiarli a insistere. 
(Si può fare di meglio, lo sappiamo: prima o poi faremo un premio. Promesso)

Che cosa hanno venduto le librerie in settembre?
1) Gli uccelli  [100]
3) Vorrei avere [18]
5) Poesie per aria [15]

e un anno fa?
1) Poesie per aria  [100]
5) Senza nome [33]


Quali librerie hanno venduto di più in settembre?
1) Castello di carta – Vignola (Mo) [100]
2) Giannino Stoppani – Bologna [86]
3) La libreria dei ragazzi – Milano [66]
4) Tuttestorie – Cagliari [47]
5) La Feltrinelli Duomo – Milano [39]

e un anno fa?
1) Castello di carta – Vignola (Mo) [100]
2) Il pesciolino d'oro – Trento [77]
3) La libreria dei ragazzi – Milano [72]
4) Giannino Stoppani – Bologna [67]
5) Il mondo delle meraviglie – Torino [61]

Il numero fra parentesi è un numero indice che segnala la proporzione di vendite rispetto al valore più elevato rilevato, convenzionalmente fissato in 100.
A margine di questa prima classifica, ci dispiace segnalare che la Libreria Pesciolino d'oro di Trento ha chiuso i battenti.

lunedì 4 ottobre 2010

Corazon y Querida

Agli inizi del '900 a Monza c'era una sola casa editrice che si dedicava alla letteratura per l'infanzia. Si chiamava Il Cartoccino ed era stata fondata da Ettore Boschi, che scriveva anche con lo pseudonimo di Nonno Ebe (trovate qualche informazione in più a questo link). Lo slogan della casa editrice: “Pensa “Casa Cartoccino” alla gioia del bambino e a fanciulle e giovinetti non dà solo giornaletti, ma ti crea ogni momento novità che fan contento.”
Hanno lavorato alla rivista Il Cartoccino dei piccoli moltissime firme tra cui anche Antonio Rubino, autore ed illustratore di questo singolare libro di stoffa in spagnolo, Corazon y Querida, pubblicato in forma di albo, in italiano, con il titolo Caro e Cora (lo trovate qui).



Poveri ragazzi, costretti a frequentare la pericolosissima scuola all'aperto del professor Zaccaria! Tra bagni di fango e mastini arrabbiati i due protagonisti regalano non pochi sorrisi.


Emozionante vedere questa edizione: perché in stoffa, perché è un Rubino in spagnolo, perché Caro e Cora sono stati tra i personaggi più amati dai lettori del Corriere dei Piccoli, perché qui stanno le autentiche radici del nostro fumetto. 

Se volete approfondire: Antonio Rubino. Gli anni del Corriere dei Piccoli, a cura di Matteo Stefanelli e Fabio Gadducci, Bologna, Black Velvet, 2009.

Parole da politico

Scrive Simon Schama - uno storico della Columbia University, autore, fra l'altro, di Paesaggio e memoria - in conclusione del suo lungo articolo-intervista con David Cameron, il primo ministro conservatore britannico, alla guida del primo governo di coalizione della storia contemporanea del Regno Unito:
Quando ripenso alla parola più ricorrente nella nostra conversazione, mi accorgo che è “bambini”: anche più di “responsabilità sociale” e “governo massimalista”. Come vorrebbe lasciare la Gran Bretagna alla fine del suo mandato? 
«Un luogo migliore per i bambini, in cui andare a scuola e crescere». 
E per quanto mi sia armato contro il sentimentalismo, non vedo nulla in lui del politico che bacia i bambini per la strada mentre lo dice; solo un senso istintivo, quasi animale, per la famiglia.

Il resto potete leggerlo qui.

venerdì 1 ottobre 2010

Andiamo allo zoo

Nel 1860, Dean and Son, una casa editrice londinese, decise di dedicarsi alla produzione di libri-giocattolo, reclamando per sé il primato nella realizzazione di libri con parti mobili (il che non risponde al vero, dato che il primo libro con parti mobili è un manoscritto astronomico trecentesco, e che i libri di astronomia con volvelles erano diffusissimi nel Cinquecento). Comunque, fra quell'anno e il 1900 hanno prodotto una cinquantina di libri per ragazzi.
Quello che mostriamo qui è il Panorama of the zoological gardens: un leporello formato da 12 cromolitografie, che aperto misura circa 4 metri, progettato in modo da simulare un percorso all'interno dei Zoological Gardens di Regent's Park.






Dean and Son è nota per aver pubblicato, fra gli altri, i romanzi di Enid Blyton, e per il marchio Dean's Rag Books, con il quale, dal 1907 a ieri, hanno prodotto libri di stoffa, bambole e orsetti di pelouche. Su questo specifico e interessante campo di attività è stata recentemente pubblicata un'interessante monografia disponibile su Amazon.uk.