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martedì 4 settembre 2012

Settembre, andiamo, è tempo di ristampe

I francesi la chiamano la rentrée: quello strano, contraddittorio momento dell'anno, appena dopo le vacanze, in cui tutto finisce e tutto ricomincia.
Uno dopo l'altro, i negozi riaprono, chi lavora torna a lavorare, chi studia si ritrova dietro un banco, i cani tornano a passeggiare ai giardinetti pubblici, i giornali a parlare di precipitazioni eccezionali, le macchine a parcheggiare sui marciapiedi e i vigili a dare multe.

E gli editori? Gli editori, è chiaro, ad annunciare le loro mirabolanti novità in libreria. Insomma, avete capito: a breve sugli scaffali delle librerie appariranno anche le nostre novità.

Un boccone succulento per cui tuttavia l'affezionato lettore dei Topi dovrà pazientare ancora qualche giorno: diamo il tempo ai libri di arrivare dalla distribuzione in libreria (ma noi le prime due novità, stampate in agosto, le abbiamo già fra le mani e siamo piuttosto soddisfatti del risultato).
Perciò, oggi vi parleremo, e con un certo orgoglio, di edizioni estere e di ristampe: sono ben tre, di tre libri che sono stati accolti con un certo entusiasmo da librai, bibliotecari, genitori e ragazzi.
La prima, ça va sans dire, è quella dell'evergreen Che cos'è un bambino, titolo che ormai è alla sesta ristampa e veleggia tranquillo verso le dodicimila copie vendute.

Il secondo è Vorrei avere: fra i nostri titoli, quello che vanta il più alto numero di edizioni all'estero e quello che per primo ha superato l'Atlantico per approdare nelle librerie degli Stati Uniti. Mancava in libreria da aprile, quindi - signori librai - adesso potete riordinarlo al distributore.

Il terzo è Esopo che, ultralodato e premiato, vede proprio in questi giorni associarsi all'edizione greca (di cui avevamo già parlato ampiamente, qui) una prestigiosa edizione francese da parte di Actes Sud Junior.

E su questa vogliamo fermare la vostra attenzione: testi e illustrazioni sono gli stessi, ma molte sono le  differenze. Ve le mostriamo raffrontate, a partire dalla copertina:



Certo, al di là del fatto che l'una o l'altra piacciano più o meno, non è interessante osservare come scelte diverse di carattere, copertina, formato e impaginazione possano modificare il sapore, il carattere stesso di un libro?






mercoledì 5 ottobre 2011

È già passato un anno

Da qualche giorno, il nostro blog ha compiuto un anno di vita. Confesso che ce ne eravamo dimenticati. Non che la ricorrenza abbia un senso particolare: un anno è un tempo molto breve per tracciare bilanci. Ma, come avrete ormai capito, ho una passione per i numeri e le statistiche. E difficilmente mi trattengo dal mettere i dati in bell’ordine e analizzarli.

Ma questa volta ho avuto un bel problema: ci sono notevoli discrepanze fra le rilevazioni effettuate direttamente da Blogger e quelle di Google Analytics. Le prime sono decisamente più alte; anzi, quasi doppie per alcune voci. Quindi ho deciso di non prenderle in considerazione e di riferirmi solo a Google Analytics. In fondo, mi sembrano soddisfacenti anche queste e gli esperti mi dicono che sono le uniche con una credibilità “commerciale”.

Abbiamo cominciato il 18 settembre 2010, un sabato, con questo post. Quel giorno il blog ha fatto registrare 128 visitatori unici assoluti per 150 visite (quindi 22 fanatici hanno visitato il blog dei Topipittori ben due volte nel suo primo giorno di attività)

Da allora abbiamo avuto, in un anno esatto, 23.741 visitatori unici assoluti, 72.707 visite e 130.880 visualizzazioni di pagine (1,80 pagine per visita): una media appena inferiore alle 200 visite al giorno, sabati, domeniche e feste comandate inclusi. Non chiedetemi di depurare i dati per ottenere quelli relativi al giorno lavorativo: troppa fatica. Accontentatevi di guardare il grafico per notare come l’oscillazione delle visite nell’arco della settimana sia un pattern ripetitivo.

Le tre giornate che hanno richiamato il maggior numero di visitatori unici assoluti sono il 31 marzo 2011 (595); il 31 gennaio 2011 (536); e il 16 maggio 2011 (532). Il minor numero di visitatori si è registrato il 3 ottobre 2010 e il 13 agosto 2011 (40): date per le quali non possiamo offrire link perché non c’erano stati post.

A guardare la mappa, i nostri visitatori sono in larghissima maggioranza italiani, ma abbiamo un forte seguito anche, nell’ordine, in Spagna, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Stati Uniti, Belgio e Corea del Sud. E abbiamo ricevuto una visita perfino da Algeria, Angola, Cambogia, Iraq, Kenya, Panama e Paraguay (probabilmente per sbaglio).

A guardare la cartina dell’Italia, si nota come i visitatori siano concentrati lungo tre direttrici autostradali: la A4 Torino-Trieste;  la A1/A14 Milano-Bologna-Pescara; e la A11-A12 Firenze-Pisa-Viareggio. Anzi, a pensarci meglio sembra una resa grafica degli ingorghi stradali rilevati da Rai Isoradio nella settimana tipo. Buffo, vero?  Sembrerebbe quasi che gli appassionati di letteratura per ragazzi tendano a concentrarsi dove ci sono incolonnamenti e rallentamenti (come i vecchietti sul cavalcavia).

Dei 23.741 visitatori unici assoluti, circa un terzo ha visitato il blog solo una volta, ma quasi la metà più di una volta al mese; quasi uno su tre più di una volta alla settimana; e uno su sette più di duecento volte (cioè quasi tutti i giorni). Insomma, abbiamo un bel nucleo di visitatori abituali

Le principali fonti del traffico sono, prevedibilmente, nell’ordine Facebook, il nostro sito web, Google e la digitazione diretta dell’url. Ma dobbiamo senz’altro ringraziare di cuore, ordinati per quantità di traffico generata: lefiguredeilibri.com; simonerea.blogspot.com; papeisportodolado.com; theanimalarium.blogspot.com; e lascatoladelte.blogspot.com.

Verificando i dati sulle sorgenti di traffico, abbiamo scoperto che una delle ricerche Google che ci ha portato più traffico è il nome e cognome di un nostro autore (o autrice). Chi mai sarà? È un nuovo contest. Ma questa volta non si vince niente.

mercoledì 21 settembre 2011

Venghino siori, venghino!

Qualche giorno fa, qualcuno ci ha segnalato di aver trovato in vendita una copia de L’ora blu su eBay alla bella cifretta di 38,90 euro (leggasi trentotto euro e novanta). La cosa ci ha incuriosito. Fermo restando il fatto che ognuno, con la roba sua, ci fa quello che vuole, abbiamo immaginato che qualcuno avesse messo in vendita una copia autografata, o con disegni di Antonio Marinoni: o anche che fosse un errore (al posto di un 1, scappa un 3, e il gioco è fatto). E perfino che fosse una perversa interpretazione della Legge Levi, quella che da qualche giorno impedisce di praticare sconti superiori al 15 per cento agli acquirenti finali di libri (con qualche eccezione).


Invece abbiamo scoperto che in una ridente località della costa adriatica c’è un tale così convinto della eccezionale qualità dei nostri libri da offrirli quasi tutti a prezzo maggiorato. Con, per soprammercato, un bel 10 euro di spese di spedizione con un corriere che tanto espresso non deve essere, visto che stima la consegna in 11 (leggasi undici) giorni lavorativi. (Conosciamo qualcuno che, prima di rompersi qualche osso, in undici giorni lavorativi si faceva tutto il Camino de Santiago in bicicletta, e senza neppure sudare troppo).
Nel ricco catalogo del negozio eBay, che si promuove come “L’universo della convenienza a portata di un click”, ci sono più di centomila libri, di tutte le origini e le provenienze, principalmente in commercio e facilmente reperibili in libreria, o direttamente dagli editori attraverso le rispettive pagine web. E tutti a un prezzo conveniente solo per chi vende.
Solo altri due esempi:

La casa sull’altura, di Nino de Vita e Simone Massi, in catalogo da Orecchio acerbo a 16,50 euro, qui offerto a 34,90 euro + spese di spedizione.

Il segreto dell'usignolo, di Peter Verhelst e Carll Cneut, in catalogo da Adelphi (con sconto del 15%) a 17,00 euro, qui diventa un’imperdibile occasione a 35,90 euro + spese di spedizione.

Se non avessimo il sospetto che qualcuno abbia incautamente acquistato i nostri libri a prezzo maggiorato, ci sarebbe da ridere. Ma nella pagina dei feedback del venditore di libri ce ne sono, eccome: non nostri ma ci sono. E i commenti degli acquirenti sono positivi. Nelle orecchie ci risuona l’antico richiamo: «Venghino siori, venghino! Più gente entra, più bestie si vedono!» Ma viene anche il sospetto che stiamo sbagliando tutto e che l’elasticità della domanda di libri al prezzo sia in effetti bassissima.

Comunque, non so se siamo d’accordo che un libro, sul quale abbiamo chiaramente indicato in quarta di copertina il prezzo al quale vorremmo fosse venduto, venga proposto a una cifra così esorbitante. Ne parleremo con il nostro distributore. Chissà se si potrà fare qualcosa.
Voi, intanto, diffidate. Imbonitori e saltabanco sembra abbiano lasciato le piazze del mercato, ma abbiano trovato comodo albergo nella rete.

venerdì 16 settembre 2011

La calda estate del libro

Illustrazione di Madalena Matoso
da "Quanti siamo in casa"
In giro si dice che luglio e agosto sono mesi morti per le vendite di libri. Noi, a guardare i conti del Topi, non ce ne siamo mai accorti. Certamente, questi due mesi canicolari non assurgono ai fasti della primavera e della “campagna natalizia”. Ma le librerie ormai non chiudono più, o chiudono solo una settimana; i bambini non vanno a scuola e qualcosa bisogna pur inventarsi per fargli passare il tempo; e in vacanza si è più propensi alle spese d'impulso. E poi, diciamocelo, quest’estate ha piovuto tanto, e ha fatto freddo: anche la meteorologia può giocare a favore della cultura, della lettura e dei bilanci delle piccole case editrici.

Saranno forse quelle elencate sopra le ragioni per le quali nei mesi di luglio e  agosto di quest’anno le librerie del campione che alimenta il nostro database hanno venduto complessivamente 1184 libri dei Topipittori? Non lo sappiamo. Ma è comunque quasi il doppio dello scorso anno. Bravi! Grazie!

Ma che cosa hanno venduto? Direi di tutto, e perfino qualche libro che pensavamo assolutamente invernale, come I cigni selvatici; o legato a occasioni particolari, come P di papà. Ecco la classifica dei dieci più venduti, a numero indice:

Favole di Esopo                                   100    novità 2011
Che cos’è un bambino                           85
Gli uccelli                                             73
P di papà                                              61    novità 2011
Io sono il cielo che nevica azzurro          47
Nove storie sull’amore                          46    novità 2011
I cigni selvatici                                     41    novità 2011
Ninna nanna per una pecorella              29
Quando sono nato                                28
Quanti siamo in casa                            28    novità 2011

Come evidenziato, in classifica, le novità sono cinque: quante i libri “di catalogo”. Ci sembra un buon segnale non solo di tenuta del nostro catalogo, ma dell’attenzione che in generale le librerie, soffocate da troppe novità inutili, cominciano a restituire ai titoli del fondo editoriale
Illustrazione di Ana Ventura da "Nove storie sull'amore"

Fra i primi dieci di quest'anno ci sono quattro libri che erano nei primi posti anche l’anno scorso:
Io sono il cielo che nevica azzurro nel luglio/agosto 2010 era al primo posto;
Che cos’è un bambino, che è ormai avviato alla quinta ristampa, si rivela un vero long seller conservando, a un anno di distanza, il secondo posto, ma vendendo circa il 60 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso;
Ninna nanna per una pecorella passa dal quarto al settimo posto. E per tanta discesa sono bastate solo 7 copie in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno;
Quando sono nato scende dal sesto al nono posto, pur avendo venduto tre copie in più dell’anno scorso.

Illustrazione di Joanna Concejo da "I cigni selvatici"

Insomma, almeno da questo punto di vista, è stata proprio una bella estate. E la vostra? Ci sono librai in ascolto che ci sappiano dare un punto di vista più ampio?

venerdì 3 giugno 2011

Cose che non si dovrebbero dire

Abbiamo spesso la sensazione che parlare di dati di vendita e di fatturato sia un po’ infrangere un tabù. I soldi, si sa, sono lo sterco del diavolo. E il mercato è un luogo orribile dove non si promuovono ideali, cultura e bellezza, ma si propinano a un pubblico di idioti prodotti cinici, corrotti, brutti. Tanto vale lamentarsene. E lamentarsi (circostanziando il meno possibile) di risultati insoddisfacenti, di conti che non tornano, di meccanismi perversi e oscuri che tengono i buoni libri lontani da chi li dovrebbe leggere (anche se poi quei libri si vendono, si ristampano, ricevono recensioni, vincono premi).

A noi, invece, piace parlare di numeri, anche se a volte, per pigrizia, saltiamo uno dei nostri report mensili. E ci piace perché dietro a ogni numero c’è qualcuno che ha messo mano al portafoglio e ha deciso di spendere il denaro che ha guadagnato per dare a un bambino o a un ragazzo qualcosa che abbiamo pensato potesse andare bene per lui.
E ci piace anche, naturalmente, perché molti di questi numeri hanno davanti un segno più.

Rispetto allo stesso periodo del 2010, dal primo aprile al 31 maggio di quest'anno abbiamo venduto (nel nostro campione di librerie) il 35,5 per cento in più in termini di volumi, a parità di numero di novità uscite. Il dato campionario è confermato dai dati del cosiddetto sell in, cioè dai libri spediti dal distributore alle librerie.

Ci piace sottolineare che nella classifica dei primi cinque ci sono tre novità e due titoli di catalogo che, udite! udite!, hanno veduto più quest’anno dell’anno scorso: Io sono il cielo che nevica azzurro di Giusi Quarenghi (+17%) e l’intramontabile Che cos’è un bambino? di Beatrice Alemagna (+14%) ormai prossimo alla quinta ristampa. Fra le novità, l’Esopo di Simone Rea sta sbancando e, probabilmente, ci toccherà ristamparlo prima di Natale. Il merito va senz’altro a Simone, che si sta spendendo con una generosità non comune nelle attività in libreria e nelle sessioni di dediche (come abbiamo già detto qui).  Gli uccelli di Albertine e Germano Zullo è finalmente tornato in libreria, dopo essere stato per due mesi indisponibile, causa ritardo nella ristampa, e sta riprendendo quota.

Salutiamo con piacere una classifica delle librerie più attive abbastanza diversa dal solito.
La gloriosa Tempolibro di Catania e la neonata ma agguerritissima Pel di carota di Padova occupano la prima e la terza posizione di una graduatoria che vede al secondo e al quinto posto le immancabili colonne portanti del nostro settore: la Libreria dei Ragazzi di Milano, di Roberto Denti e Gianna Vitali; e la Giannino Stoppani di Bologna, di Giampaola Tartarini, Grazia Gotti e Silvana Sola.
Si conferma la tendenza alla crescita del mercato virtuale: IBS è sempre in classifica e aumenta le vendite del 30 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Amazon non produce ancora vendite significative e la sensazione è che il canale Internet non stia intaccando in maniera sensibile le vendite delle librerie specializzate, ma stia allargando il mercato a un pubblico diverso.

A chi ha venduto, comprato e letto i nostri libri, il nostro caloroso e riconoscente ringraziamento.

Che cosa hanno venduto le librerie in aprile e maggio 2011?
1) Favole di Esopo [100]
2) Gli uccelli  [67]
5) P di papà [54]

Quali librerie hanno venduto di più in aprile e maggio 2011?
1) Tempolibro – Catania [100]
2) La libreria dei ragazzi – Milano [67]
3) Pel di carota - Padova [55]
4) Internet BookShop - www [55]
5) Giannino Stoppani – Bologna [46]

Il numero fra parentesi è un numero indice che segnala la proporzione di vendite rispetto al valore più elevato rilevato, convenzionalmente fissato in 100.

giovedì 7 aprile 2011

Marzo è pazzerello?

A vedere i dati di vendita, si direbbe di sì. Con uguale numero di novità uscite nel mese, rispetto all'anno scorso abbiamo venduto il 40 per cento in più nelle librerie del campione. Un risultato d’eccellenza, trainato dall'accoglienza trionfale riservata a P di papà.
Due altri numeri ci sembrano interessanti: Che cos’è un bambino, che non è proprio una novità, continua a vendere con una continuità ammirevole, al punto che in questo mese di marzo ha venduto 105 copie, contro le 101 dell'anno scorso (sempre nelle sole librerie del campione di rilevazione); e la Libreria Giannino Stoppani di Bologna, che questo mese è in testa alla classifica per libreria, ha venduto il 26 per cento in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno (Grazie Giampaola. È vero che vai in pensione?).
La marcia di Internet continua inesorabile: IBS ha mancato di pochissimo il raddoppio del venduto Topipittori
Festeggiamo poi l'ingresso nella top five delle librerie, per la prima volta, di Davide Tolin e della sua meravigliosa Libreria Pel di Carota, a Padova (ne abbiamo parlato qui). Questo piccolo grande evento ci permette di evidenziare anche come ci sia una vera riscossa della provincia, in termini di vendite di libri dei Topipittori. Viale dei Ciliegi 17 a Rimini, Castello di carta a Vignola, e molte altre librerie di quella che un tempo veniva detta “l’Italia minore” sono i dinamici fulcri di un nuovo modo di fare i librai per ragazzi che sembra incontrare i gusti del pubblico e contribuire a migliorarli.

Per il mese prossimo, un grande ritorno: fresco di ristampa, Gli uccelli è di nuovo disponibile in distribuzione. I librai che fossero rimasti senza, possono quindi riordinarlo ad ALI.

E adesso, ecco i soliti numeri indice:

I più venduti nel marzo 2011
1) P di papà [100]
3) Gli uccelli  [34]
5) Quando sono nato [21]

Le migliori librerie di marzo
1) Giannino Stoppani – Bologna [100]
2) Internet bookshop  - www [72]
3) Pel di Carota - Padova [47]
4) Viale dei Ciliegi 17 - Rimini [29]
5) Castello di carta – Vignola (MO) [24]

sabato 12 marzo 2011

Le stranezze di febbraio

Nonostante la saggezza popolare condensata nei proverbi, che vorrebbe fosse marzo il pazzerello, è tradizione in questo piccolo angolo del mondo che sia febbraio il mese in cui accadono le cose più stravaganti.
In generale, si tratta di vendite in massa di singoli titoli da parte di librerie abitualmente non attivissime. Credo che la cosa abbia a che fare con attività didattiche per il secondo quadrimestre, ma francamente la ragione di alcuni di questi movimenti mi è oscura.
Così come mi è oscuro il fatti che Gli uccelli continui a vendere nonostante sia a noi sia al magazzino centrale non ne risultino più copie disponibili. Forse i librai avevano fatto scorta.
Speriamo che la scorta basti a reggere fino alla seconda decade di aprile, quando dovrebbe essere pronta la ristampa. Per la prima volta nella nostra (breve) vita di editori, la ristampa avrà una tiratura superiore alla prima edizione.

A livello generale, febbraio ha chiuso con un incremento del 20 per cento sullo stesso mese dell'anno scorso (nel campione di librerie osservate). Ecco i numeri indice:

I più venduti nel febbraio 2011
1) Vorrei avere [100]
3) Gli uccelli  [76]
4) W la libbertà [22]

Le migliori librerie di gennaio
1) Almayer - Roma [100]
2) Libreria dei Ragazzi - Monza [29]
3) Giannino Stoppani – Bologna [25]
4) Internet bookshop  - www [21]
5) Centro Biblioteche Lovat – Treviso [18]

martedì 8 febbraio 2011

Le recensioni, nel loro piccolo, contano

Salutiamo con calore l'ingresso di Guillaume Guéraud nella nostra modesta classifica. Il suo Senza TV ha venduto, nel mese di gennaio, esattamente quanto l'inossidabile Che cos'è un bambino di Beatrice Alemagna e poco meno de Gli uccelli, di Albertine e Germano Zullo: il successo del momento (talmente successo da essere in rottura di stock, con la seconda edizione in consegna solo ai primi di aprile).

La ragione di questa fiammata di vendite di Senza TV può essere individuata in una recensione, uscita sul Corriere della Sera il 5 gennaio, a firma di Paolo Mereghetti (ne avevamo parlato qui). Il giorno stesso, le vendite hanno cominciato a salire. E non accennano a fermarsi. Ecco quindi dimostrato come la stampa, specializzata e non, possa avere effettivamente un effetto catalizzatore dell'attenzione del pubblico. E come la latitanza dei grandi mezzi di informazione nell'ambito della cultura dei e per i ragazzi rappresenti un freno allo sviluppo delle energie migliori del settore e un incentivo alla sopravvivenza di quanto di più retrivo, sciocco e facilone l'industria dell'intrattenimento riesca a proporre a quelle che un tempo, retoricamente, si dicevano "le giovani menti". Ma di questo parleremo presto e più approfonditamente.

Per il resto, il mese di gennaio si conferma un mese vivace per le vendite nel campione delle nostre librerie: + 28,3 per cento fra le librerie del campione. Fra le librerie, è interessante notare come, rispetto al gennaio del 2010, Internet Bookshop abbia più che triplicato i volumi di vendita, mentre le "giannine" - che condividono la testa della classifica e non sembra abbiano intenzione di mollare di fronte all'avanzata del moloch virtuale - abbiano più che raddoppiato. Ancora una volta, grazie a tutti, belli e brutti.

E per la felicità di mamme e bambini, ecco la parata dei numeri indice. Se la leggete ad alta voce, funziona anche come ninna nanna. Buonanotte.

I più venduti nel gennaio 2011
1) Gli uccelli  [100]
3) Senza TV [91]
5) Troppo tardi [48]

Le migliori librerie di gennaio
1) Giannino Stoppani – Bologna [100]
2) Internet bookshop  - www [100]
3) Castello di carta – Vignola (Mo) [34]
4) Centro Biblioteche Lovat – Treviso [33]
5) Feltrinelli Duomo - Milano [56]

giovedì 6 gennaio 2011

La befana dei numeri

Dolci o carbone: questo porta la Befana ai bambini. Dolci o carbone anche per autori, illustratori e librai. A noi poveri editori, invece, porta sempre numeri: quelli del mese di dicembre e del consuntivo dell'anno passato.
Non ci sembra vero scaricare su spalle altrui un po' di quest'onere, condividendolo con amici, esperti, lettori, autori, illustratori, librai, colleghi e concorrenti.

Il Natale
Nonostante la crisi, un aumento complessivo delle vendite nelle librerie del campione: +16,96 per cento. Ma aumenta sensibilmente la concentrazione delle vendite (due titoli, da soli, coprono il 30 per cento del fatturato del campione nel mese). Non sappiamo se quest'ultimo segnale sia positivo o negativo, se sia temporaneo o destinato a durare. Terremo gli occhi aperti.
La Befana porterà dolci a (in ordine alfabetico) Albertine, Beatrice Alemagna, Camilla Engman (ma la povera vecchina ce la farà ad arrivare fino in Svezia?), Luisa Mattia, Simona Mulazzani, Giovanna Zoboli e Germano Zullo.
Confidiamo poi che Milena e Sara, i server di IBS e le Giannine ricevano intere carriole di dolciumi assortiti. Per tutti gli altri librai, una sola calza basterà. E che a nessuno manchi il minimo sindacale.


Il 2010
+ 26,01 per cento fra le librerie del campione: c'è di che brindare. Ci sono novità che vendono molto bene (Gli uccelli; Vorrei avere; Io sono il cielo che nevica azzurro; Una storia guaranì) e titoli di catalogo che reggono magnificamente all'urto del tempo (Che cos'è un bambino?; Ninna nanna per una pecorella; Quando sono nato; E sulle case il cielo e Poesie per aria). 
Sul fronte delle librerie, i segnali sono disomogenei: fra le migliori, rispetto allo scorso anno, ce ne sono in crescita (Centro Biblioteche Lovat +943,75% [non è un refuso: piùnovecentoquarantatrevirgolasettantacinquepercento!]; Feltrinelli Milano Duomo +50,00%; Internet Bookshop +29,58%; Castello di carta +14,88%; e Tempolibro  +14,67%) e ce ne sono in recesso, anche se mantengono posizioni di testa nella classifica, come la Libreria dei ragazzi di Milano (-43,62%), Timpetill di Cremona (-12,79%); la Libreria Coop Ambasciatori di Bologna (-9,80%), Tuttestorie di Cagliari (-9,75%) e Giannino Stoppani (-8,78%).
Comunque sia, che abbiano venduto un po' di più o un po' di meno rispetto allo scorso anno, a tutti i librai, citati e non, vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per averci aiutato, ancora una volta, a crescere.

Segnaliamo a margine che quest'anno le vendite dirette alla biblioteche hanno fatto segnare una forte diminuzione. La contrazione delle risorse disponibili per la cultura si è fatta sentire pesantemente anche sui nostri dati di vendita. Quindi, purtroppo, non chiuderemo l'anno con un aumento del fatturato pari a quello segnalato sopra. Ma sarà pur sempre un aumento double-digit.

Potete smettere di leggere qui. Ma se qualcuno è appassionato di statistica, non ha grossi problemi a comprendere i numeri indice e ama andare a fondo delle cose, eccolo accontentato. 

Vendite dicembre 2010
1) Gli uccelli  [100]
3) Vorrei avere [24]
4) W la libbertà [23]
5) Troppo tardi [20]



I più venduti del 2010
1) Che cos'è un bambino?  [100]
2) Gli uccelli  [78]
3) Vorrei avere [67]
4) Io sono il cielo che nevica azzurro [63]
5) Ninna nanna per una pecorella [56]
6) Quando sono nato [35]
7) Il giorno che cambiò la mia vita [34]
8) E sulle case il cielo [31]
9) Poesie per aria [27]
10) Una storia guaranì [27]


Le migliori librerie in dicembre
1) Castello di carta – Vignola (Mo) [100]
2) Internet bookshop  - www [78]
3) Giannino Stoppani – Bologna [77]
4) Centro Biblioteche Lovat – Treviso [74]
5) 3 libretti sul comò - Foligno [56]


Le migliori librerie dell'anno
1) Libreria dei ragazzi - Milano  [100]
2) Giannino Stoppani - Bologna [84]
3) Internet Bookshop - www [74]
4) Centro Biblioteche Lovat - Treviso [71]
5) Castello di carta - Vignola (MO) [64]
6) Tuttestorie - Cagliari [30]
7) Feltrinelli Duomo - Milano [30]
8) Libreria Coop Ambasciatori - Bologna [28]
9) Tempolibro - Catania [27]
10) Timpetill - Cremona [25]

mercoledì 8 dicembre 2010

Novembre: la prima volta di Internet

Dal punto di vista delle vendite, novembre ha rappresentato un punto di svolta quasi epocale: per la prima volta nella (nostra) storia, la libreria che ha venduto di più è una libreria virtuale.
E noi non sappiamo come prenderla. Da una parte ci dispiace, perché preferiamo i librai in carne e ossa alle batterie di server in ambiente controllato. Dall'altra ci fa molto piacere, perché significa che il nostro pubblico si va allargando al punto da rendere anche la rete un canale di vendita rilevante.
E voi che ci leggete, cosa ne pensate?
Dal punto di vista quantitativo, invece, il barometro è stazionario: fatto 100 il novembre 2009, nel mese scorso abbiamo venduto 107.
E a proposito di fatti nuovi: abbiamo ben due titoli della collana "Gli anni in tasca" fra i primi cinque. Ecco i nostri campioni nel mese, con il confronto con lo scorso anno.

Che cosa hanno venduto le librerie in novembre?
1) Gli uccelli  [100]

e un anno fa?
3) Quando sono nato [55]

Quali librerie hanno venduto di più in novembre?
1) Internet bookshop  - www [100]
2) La libreria dei ragazzi – Milano [83]
3) Centro Biblioteche Lovat – Treviso [81]
4) Castello di carta – Vignola (Mo) [58]
5) Libreria Feltrinelli - Modena [54]

e un anno fa?
1) La libreria dei ragazzi – Milano [100]
2) Castello di carta – Vignola (Mo) [87]
3) Viale dei Ciliegi 17 - Rimini  [81]
4) Internet bookshop – www [80]
5) Libreria Feltrinelli - Pescara [32]

Il numero fra parentesi è un numero indice che segnala la proporzione di vendite rispetto al valore più elevato rilevato, convenzionalmente fissato in 100.

mercoledì 3 novembre 2010

Tiriamo le somme: ottobre

Il mese è stato decisamente positivo: fatte 100 le vendite nell'ottobre 2009, quelle realizzate in libreria nell'ultimo mese arrivano a 114.
Ma questo indice non esaurisce le considerazioni. Infatti, i dati del mese di ottobre 2009 sono stati influenzati della vendita "in blocco" di un singolo titolo, presso una singola libreria: il 29 ottobre dello scorso anno la Libreria dei ragazzi di Milano ha venduto la bellezza di 158 copie de Il ragazzo è impegnato a crescere.  
Per quanto lo statistico che è in noi non ami queste anomalie, di giornate così, l'editore che è in noi ne vorrebbe almeno una a settimana.
Le vendite del mese appena trascorso, invece, non hanno fatto registrare singoli eventi straordinari, ma un flusso relativamente costante, con un picco di 55 libri venduti complessivamente nelle librerie del campione di rilevazione nella giornata dell'11 ottobre e vendite sostenute negli ultimi quattro giorni del mese.

Che cosa hanno venduto le librerie in ottobre?
1) Gli uccelli  [100]
2) Troppo tardi [48]

e un anno fa?
3) Quando sono nato [26]
5) L'ora blu [23]


Quali librerie hanno venduto di più in ottobre?
1) La libreria dei ragazzi – Milano [100]
2) Castello di carta – Vignola (Mo) [71]
3) Giannino Stoppani – Bologna [62]
4) Centro Biblioteche Lovat – Treviso [60]
5) Pel di carota – Padova [36]

e un anno fa?
1) La libreria dei ragazzi – Milano [100]
2) Giannino Stoppani – Bologna  [25]
3) Tuttestorie – Cagliari [21]
4) Castello di carta – Vignola (Mo) [15]
5) Internet bookshop – www [13]

Segnaliamo a margine che entra in classifica la neonata libreria Pel di carota di Padova. Evidentemente Davide Tolin ci sa fare e di librerie specializzate si sente un gran bisogno.
Il numero fra parentesi è un numero indice che segnala la proporzione di vendite rispetto al valore più elevato rilevato, convenzionalmente fissato in 100.